Giovedì, 9 Luglio 2026
00.54 (Roma)

Ultimi articoli

Quest’ottobre che ci siamo lasciati ieri alle spalle, sta davanti a noi, nel senso che non sarà dimenticato. Sta già producendo un vivace dibattito politico e mass-mediatico; è scontato  che sarà oggetto di saggi e libri in un lasso di tempo lungo.  E’ un ottobre che ha visto coincidere due eventi: uno, il centenario della marcia su Roma e l’instaurazione della dittatura fascista, è una nota e amara ricorrenza; l’altro, invece, era imprevedibile fino a qualche anno fa. Stiamo parlando della formazione del primo governo di destra-centro della storia della Repubblica, presieduto dall’on. Giorgia Meloni, Presidente di un partito, Fratelli d’Italia, che è una filiazione del fascismo, pur se indiretta (prima l’Msi, chiaramente fascista, poi Alleanza Nazionale, che ne prese in parte le distanze). Che sarà effettivamente il governo Meloni, saranno i fatti a dirlo. Quel che è comunque verità oggettiva è che l’Italia non solo è il paese in cui nacque il fascismo, che si diffuse in Germania, Spagna,  Portogallo e nel mondo, ma è anche quello in cui vanno oggi al potere i “pronipoti” dell’unica dittatura della nostra storia dall’Unità in poi. C’è da riflettere su che cosa caratterizza  nel profondo la coscienza degli italiani.

Ciò contro cui bisogna – se democratici- opporsi con determinazione intransigente è la rivalutazione del fascismo che pare prendere piede in forma strisciante. Ricordiamo perciò  con Hannah Arendt (“Le Origini del totalitarismo”, 1951) che il fascismo fu un regime totalitario, al pari del nazismo e dello stalinismo. Ne ebbe  i caratteri: partito unico, dittatura, monopolio culturale, mobilitazione delle masse, regime poliziesco, terrore. C’è però una differenza non da poco tra stalinismo e nazifascismo: il primo si basò sull’utopia comunista dei liberi e uguali; il secondo su un’utopia nazionalistica, razzista e guerrafondaia. E ha ragione Antonio Gramsci  (“Tesi di Lione”, 1926).quando  ne fa il prodotto della “reazione della borghesia agraria e industriale”, che con “una controrivoluzione preventiva” instaurò una sua dittatura per evitare che l’esempio della Rivoluzione d’Ottobre fosse seguito dal proletariato europeo. Ma, aggiungiamo, non bisogna perdere di vista che il fascismo nacque in Italia e non altrove. E ciò perché – scrisse Benedetto Croce in un articolo sul New York Times del 1943 – fu prodotto dalla “malattia morale”  che contagiò gli italiani a causa della crisi socio-economica del periodo seguito alla prima guerra mondiale e provocò “uno smarrimento di coscienze”, “una depressione civile, un’ubriacatura nazionalistica”. Se questo è vero, non è però vero che il fascismo fu una malaugurata “parentesi” nella storia dell’Italia unitaria, caratterizzata dalla progressiva affermazione del regime liberale. L’involuzione autoritaria  dei governi di fine Ottocento è innegabile. Ha ragione invece Piero Godetti (“La rivoluzione liberale” 1924), assassinato dai fascisti a 25 anni, nel dire che il “fascismo fu “un’autobiografia della nazione”, in cui si raccolsero miserabilmente  i vizi, i mali e la magagne delle classi sociali dominanti sempre ripiegate sul proprio guicciardiniano “particulare”: “l’autoritarismo, il conformismo, il trasformismo”, etc. Emblema della miseria del fascismo appare  Benito Mussolini proprio nei momenti del suo trionfo e della sua tragedia: pronto a riparare in Svizzera, partendo da Milano, se la marcia falliva; travestito da caporale tedesco mentre tentava di fuggire quando il fascismo crollò.

di Luigi Anzalone

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

La Polizia di Stato di Avellino ha tratto in arresto un 47enne, un 39enne ed un 26enne, residenti nel Vallo…

Convalidato dal giudice monocratico del Tribunale di Avellino l’arresto di un ventenne di Domicella, eseguito nel pomeriggio di domenica dai…

Facimm bordello, spaccamm tutto”. Con queste parole, il pomeriggio del 20 gennaio 2022, due detenuti della sezione al piano terra…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Napoli – Si riunira’ venerdi 10 luglio, alle ore 10, il consiglio comunale di Grottaminarda per discutere del “caso Menarini”. Lo rende noto Marcantonio Spera, sindaco della cittadina ufitana, nonché vice presidente della provincia di Avellino, in un incontro avuto, a piazza del Gesù, con la segretaria nazionale del Partito...

Ieri presso la sede comunale si è svolto un incontro operativo sui temi ambientali che ha visto la partecipazione del vicesindaco Anna D’Aliasi, dei consiglieri comunali M5S Antonio Aquino e Agostino De Rosa, alla presenza del dirigente del Settore Ambiente Marotta, del presidente Antonio Di Gisi, del vicepresidente Antonio Dello...

Con l’arrivo della stagione estiva e il termometro che fa registrare picchi sempre più elevati, la tutela degli animali d’affezione diventa una priorità non più rimandabile. Per questo motivo, la Presidente della XII Commissione Tutela e Diritti degli Animali e dell’Intergruppo Parlamentare “Sviluppo Sud, aree fragili e isole minori”, Sara...

Di Antonio Emilio Prudente NUSCO – C’è un luogo, nel cuore del suggestivo borgo irpino di Nusco, dove il tempo non si misura sul calendario, ma attraverso il valore della condivisione. È la sede del Circolo dei Pensionati, un’istituzione locale che, giorno dopo giorno, si conferma un presidio sociale insostituibile...

Ultimi articoli

Attualità

Ieri presso la sede comunale si è svolto un incontro operativo sui temi ambientali che ha visto la partecipazione del…

Con l’arrivo della stagione estiva e il termometro che fa registrare picchi sempre più elevati, la tutela degli animali d’affezione…

E’ l’associazione “Nui ra Ferrovia” a levare con forza la voce “Per tre giorni Borgo Ferrovia si è ritrovato al…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy