I consiglieri comunali Valentino Tropeano, Pellegrino Mazzarotti, Antonio Mauriello, Antonio D’Ambrosio e Andrea Troncone hanno formalmente richiesto la convocazione straordinaria del Consiglio comunale di Montefredane per fare piena luce sull’ipotesi di realizzazione di un polo logistico di circa 53.000 metri quadrati nell’area ASI di Pianodardine.
Una vicenda sollevata nella diretta fb del 21 ottobre tenuta da Valentino Tropeano, in cui ha evidenziato interrogativi politici e amministrativi ai quali l’Amministrazione comunale ed il sindaco in particolare sono chiamati a fornire risposte precise e documentate.
Come è possibile che il Sindaco abbia pubblicato sui social una planimetria dell’intervento mentre, per quanto risulta ai consiglieri, non sarebbe stato ancora formalmente presentato alcun progetto agli enti competenti? Quando ne è venuto a conoscenza? Chi gli ha fornito quella documentazione? Quali interlocuzioni sono già avvenute con i soggetti interessati?
A rendere la vicenda ancora più delicata è la recente compravendita di terreni interessati dall’ipotizzato insediamento, parte dei quali, secondo le informazioni acquisite dai consiglieri, sarebbero precedentemente appartenuti al padre del Sindaco.
Una circostanza che necessita di verifiche documentali e che impone di ricostruire con assoluta chiarezza tempi, rapporti e possibili collegamenti con l’iniziativa imprenditoriale, anche al fine di escludere eventuali situazioni di conflitto di interessi.
«Non è accettabile che su un’operazione di queste dimensioni, sottolinea Tropeano, il Consiglio comunale debba apprendere informazioni attraverso i social. Il Sindaco ha il dovere politico e istituzionale di chiarire ogni passaggio, senza reticenze e senza lasciare spazio a dubbi».
L’opposizione tutta, chiede inoltre risposte concrete sulle conseguenze che un insediamento di tali proporzioni potrebbe determinare in termini di traffico pesante, sicurezza stradale, inquinamento e consumo di suolo.
«non siamo contrari agli investimenti che producono sviluppo e occupazione. Ma lo sviluppo non può diventare un alibi per sottrarsi alla trasparenza. Montefredane non può essere messa davanti a decisioni già maturate altrove, senza un confronto pubblico e senza conoscere le reali conseguenze per il territorio».
Da qui la richiesta di convocare il Consiglio comunale entro i termini di legge, mettendo preventivamente a disposizione tutta la documentazione disponibile.
«Non lanciamo accuse né anticipiamo giudizi. Poniamo domande precise e pretendiamo risposte altrettanto precise. Quando sono in gioco il futuro del territorio, gli interessi della comunità e la credibilità delle istituzioni, il silenzio non può essere una risposta. Il Sindaco venga in Consiglio comunale e chiarisca pubblicamente ogni aspetto della vicenda».

