Chiedono un intervento deciso delle autorità competenti, fino a valutare le condizioni per lo scioglimento del Consiglio comunale e l’avvio di un periodo di commissariamento. È quanto contenuto nell’istanza presentata il 27 agosto 2026 dai consiglieri comunali Domenico Torello e Guglielmo Lepre, componenti del gruppo consiliare “Verso Itaca”, indirizzata al Ministero dell’Interno, alla Direzione centrale per gli Uffici territoriali del Governo, alla Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Campania e alla Prefettura di Avellino.
Al centro dell’esposto viene posta la situazione amministrativa e finanziaria del Comune di Montoro, con particolare riferimento agli atti contabili approvati dall’amministrazione insediatasi nel luglio 2024.
Secondo quanto riportato dai due consiglieri, bilanci di previsione, esercizi finanziari e rendiconti sarebbero stati approvati, anche a seguito di diffida prefettizia, con “notevolissimi ritardi”. Nell’istanza si sottolinea inoltre che i documenti contabili sarebbero stati accompagnati da pareri negativi del Collegio dei revisori dei conti.
Un altro punto evidenziato riguarda il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale (PRFP). I consiglieri ricordano che l’amministrazione comunale avrebbe fatto ricorso al piano nel febbraio 2024, anch’esso, secondo quanto affermato nell’istanza, oggetto di un parere negativo da parte dell’organo di revisione.
La questione, sostengono Torello e Lepre, si sarebbe riproposta anche dopo l’insediamento dell’attuale amministrazione. Nell’istanza viene infatti segnalato che pareri negativi sarebbero stati espressi sia dal precedente Collegio dei revisori sia dal nuovo organismo nominato nell’aprile scorso.
Particolare rilievo viene attribuito alla seduta consiliare del 25 agosto 2026, nella quale è stato approvato, con il parere negativo dell’organo di revisione, il rendiconto di gestione dell’esercizio finanziario 2025: 9 voti favorevoli e 7 contrari. Ci sarebbero numerose inadempienze che, secondo i consiglieri firmatari, sarebbero state nuovamente rilevate dai revisori dei conti.
L’istanza entra quindi nel merito dei dati finanziari. Viene citato un avanzo di amministrazione lordo pari a 19.021.834,74 euro, a fronte del quale sarebbe stata accantonata una quota di avanzo di 18.994.729,76 euro, mentre un ulteriore importo di 2.374.315,05 euro sarebbe stato vincolato.
I firmatari contestano, in particolare, l’assenza – a loro dire – di una chiara indicazione delle motivazioni e delle partite interessate dagli accantonamenti e dai vincoli. Sulla base dei dati riportati, nell’istanza viene indicato un presunto disequilibrio finanziario di 2.347.210,07 euro.
Nell’esposto viene inoltre richiamato il parere del Collegio dei revisori dei conti del 28 luglio 2026, allegato all’istanza. Secondo quanto riportato dai consiglieri, il documento evidenzierebbe, tra le altre cose, il mancato riaccertamento dei residui attivi e passivi nella fase preliminare alla predisposizione del rendiconto di gestione, oltre al mancato inserimento, nella deliberazione del bilancio di previsione 2025, della prima rata della massa passiva individuata nel Piano di riequilibrio finanziario pluriennale.
I revisori, sempre secondo il testo dell’istanza, avrebbero inoltre rilevato problemi nella corretta esposizione in bilancio della quota di riequilibrio e il mancato rispetto del primo obiettivo previsto dal piano.
A questo quadro i due consiglieri aggiungono un ulteriore elemento: l’aumento delle spese correnti rispetto al precedente esercizio finanziario, che viene indicato come ulteriore motivo di preoccupazione sulla situazione dell’ente.
Alla luce degli elementi elencati, Torello e Lepre manifestano nella loro istanza “sincera preoccupazione” per le sorti del Comune di Montoro, definito nel documento come il terzo comune della provincia.
La richiesta rivolta alle autorità è quella di un “decisivo intervento”, finalizzato anche a valutare l’eventuale esistenza delle condizioni per procedere allo scioglimento del Consiglio comunale e all’avvio di un periodo di commissariamento.
L’obiettivo dichiarato dai consiglieri è quello di “riportare certezza e legalità nei confronti della cittadinanza” e garantire, si legge nell’istanza, una gestione finanziaria corretta e oculata del Comune.



