Visite guidate, percorsi tematici, laboratori, letture ad alta voce e proiezioni. Sceglie la strada della didattica innovativa l’offerta 2026/2027 “Mubi per le Scuole”, il programma del Museo Irpino e della Biblioteca Provinciale rivolto alle scuole di ogni ordine e grado, presentato questa mattina a Palazzo Caracciolo.
A illustrare le nuove proposte sono stati il presidente della Provincia di Avellino, Fausto Picone, e il consigliere provinciale con delega alla Cultura e alle strutture culturali, Franco Di Cecilia.
L’obiettivo è quello di far conoscere il patrimonio custodito dal Museo Irpino e dalla Biblioteca Provinciale attraverso una didattica coinvolgente ed esperienziale con proposte pensate per le diverse fasce d’età e i differenti livelli scolastici, dall’infanzia alla scuola secondaria di secondo grado. Esperienze diversificate per avvicinare gli studenti alle collezioni museali, ai reperti, al patrimonio librario e alle testimonianze della storia e della cultura irpina. L’idea è coniugare il piacere della scoperta con la crescita personale, lo sviluppo dello spirito critico e la costruzione di una cittadinanza consapevole.
“La Provincia di Avellino mette in campo, attraverso il MUBI, strumenti preziosi che vanno ad integrare – ha spiegato Fausto Picone – l’attività didattica portata avanti dalle scuole”
Il presidente della Provincia ha sottolineato anche la volontà di estendere l’esperienza oltre le sedi del Museo e della Biblioteca, attraverso percorsi sul territorio. “C’è anche la volontà di fare gite tematiche in Irpinia per far conoscere alle nuove generazioni le eccellenze culturali e storiche del territorio”, ha aggiunto Picone.
Nel corso della conferenza stampa si è fatto il punto anche sugli interventi di edilizia scolastica. La Provincia è impegnata su diversi fronti, a partire dalla progettazione relativa al Colletta-Enrico Cocchia, per la quale è previsto un investimento di circa 30 milioni di euro.
“Ci sono alcune attività da fare per quanto riguarda la progettazione del Colletta-Enrico Cocchia, un progetto di circa 30 milioni di euro; la stessa cosa anche a Frigento. Ci sono investimenti importanti anche da fare nel liceo sportivo nel Comune di Sturno”, ha riferito Picone.
Attenzione anche al Mancini di Avellino, per il quale si sta definendo la gara. “Dopo diversi anni, finalmente metteremo a terra un progetto importante per dare lustro ad una zona importante della città e soprattutto per far ritornare gli studenti in quella struttura storica”, ha spiegato il presidente della Provincia.
Per quanto riguarda invece i lavori all’ex Magistrale Imbriani e al liceo De Luca, si attende la rendicontazione, ma dalla Provincia arrivano rassicurazioni sulla copertura finanziaria necessaria al completamento degli interventi. “Abbiamo avuto già indicazioni importanti dal Ministero competente che tutte le attività avranno la copertura ulteriore per terminare i lavori”, ha concluso Picone.
A illustrare nel dettaglio la filosofia di “Mubi per le Scuole” è stato Franco Di Cecilia. “Vogliamo che gli studenti possano scoprire la bellezza di un Museo. scoprendone il ricco patrimonio librario, reperti, documenti attraverso anche una didattica attiva, fatta di esperienze laboratoriali”, ha sottolineato.
Un approccio che punta a superare la semplice trasmissione delle conoscenze per coinvolgere direttamente gli studenti. “Una didattica che veda i ragazzi protagonisti, con proposte anche per le scuole un po’ più lontane da Avellino”, ha spiegato il consigliere provinciale.
L’offerta è rivolta a tutti gli ordini scolastici: “L’infanzia, la primaria, le scuole secondarie di primo e di secondo grado”.
Sono inoltre previste due giornate di presentazione rivolte agli operatori scolastici, durante le quali saranno illustrate le iniziative e le attività programmate per il nuovo anno.
“Si tratta di attività di primo ordine – ha concluso Di Cecilia – svolte in modo divertente, esperienziale, creativo, con cui i ragazzi possono affinare il loro spirito critico e fare questa esperienza a contatto con materiali di primo ordine, guidati dai nostri operatori”.



