Mercoledì, 26 Agosto 2026
16.18 (Roma)

Ultimi articoli

Nemici del Sud? La classe dirigente 

Ha proprio ragione Luigi Fiorentino, presidente del “Centro studi Guido Dorso” e attento osservatore dei problemi del Sud, nel chiedere al governo un “piano del lavoro straordinario” per arrestare la fuga dei giovani e lo spopolamento che aggredisce i Comuni del Sud. La sua riflessione va ben oltre la semplice denuncia e occupa il campo della proposta. La modernità della sua analisi fa giustizia dei tanti luoghi comuni che hanno accompagnato, per anni, l’arretratezza meridionale. Intanto, puntuale come la scadenza di una cambiale, sono giunte le anticipazioni del Rapporto Svimez che, come per il passato, danno conto di un oggettivo arretramento del Sud rispetto al resto del Paese. Non è la prima volta che il presidente Adriano Giannola lancia il grido di allarme. Lo aveva fatto con i governi Berlusconi, Letta, Monti, Renzi e Gentiloni. Ogni volta, però, dopo la descrizione del dramma meridionale con le cifre dei settori in crisi, l’emotiva reazione che ne seguiva e i promessi impegni per rimuovere gli ostacoli, tutto è tornato come prima. C’è da credere che anche stavolta sarà con la strana coppia Salvini- Di Maio. In realtà, a mio avviso, l’alleata del nord è la classe dirigente meridionale, per come essa ha svolto, e svolge, il mandato di rappresentanza nelle sedi della decisione. Ne offre una sintesi pregevole Nicola Rossi, economista di rango, allorchè afferma che “da 25 anni nei confronti del Sud sono state fatte politiche sbagliate, compreso il reddito di cittadinanza”. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: politica clientelare esasperata, fondi nazionali ed europei sprecati, talvolta collusione politica-malaffare. Mi chiedo: sarebbe la stessa cosa se il ruolo della classe dirigente fosse orientato alla trasparenza e alla legalità, esercitando, nei fatti, un responsabile controllo democratico? Certo, non è sempre così. Nel Sud esistono isole di eccellenza, ma fanno fatica ad imporsi e spesso sono costrette a svolgere la loro impresa lontano dal Mezzogiorno.
In queste ultime settimane si è affrontato il problema del credito nel Sud, prospettando l’esigenza della nascita di una nuova banca del Sud. E’ una vecchia proposta già avanzata dall’allora ministro berlusconiano Giulio Tremonti. Pochi, in realtà – e ancor meno la classe dirigente politica meridionale – si è accorta (o hanno volutamente dimenticato) che nel Mezzogiorno sin dagli inizi del Novecento operava, tra gli altri istituti di credito, il Banco Di Napoli, custode di un tesoretto da fare invidia a molti in Europa che poi il Piemonte ha scippato al Sud. Esso era il forziere dei risparmi degli emigrati meridionali che con le loro rimesse riempivano le casse del Banco. Che, per onor del vero, aveva la funzione di un’idrovora, giacché investiva quei risparmi al nord potenziando l’economia settentrionale. Dopo lo “scippo” qualche voce isolata ha denunciato l’operazione in un deserto di classe dirigente tutta protesa ad occuparsi nella gestione del potere clientelare. E’ stato così non solo per il Banco di Napoli, ma di tante altre realtà che hanno gestito il risparmio dei meridionali e che sono state assorbite da banche del centro nord. Ora è l’autonomia differenziata a tenere banco. Che fa la classe dirigente del Sud oltre la stanca lamentazione? Si accoda alle ragioni dei più forti chiedendo briciole di potere. Non è così che si difende il Mezzogiorno.

 

di Gianni Festa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

È di Oreste Sebastiano, commerciante arianese di cui non si avevano più notizie il corpo rinvenuto a Vieste. La conferma…

I carabinieri delle stazioni di Montoro e Solofra, al termine di mirate attività d’indagine, hanno denunciato in stato di libertà…

Il cadavere di un uomo è stato ritrovato nel Gargano, a Vieste, in mare a due metri di profondità nella…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Si conferma viaggio carico di sorprese, doni, momenti di condivisione e confronto, SPONZ IM-BOSCK, la quattordicesima edizione dello Sponz Fest, il Fest ideato e diretto da Vinicio Capossela, in programma fino al 30 agosto a Calitri, in Alta Irpinia. Proseguendo in continuità con le tematiche affrontate l’anno scorso con Sponz...

È di Oreste Sebastiano, commerciante arianese di cui non si avevano più notizie il corpo rinvenuto a Vieste. La conferma è arrivata questa mattina dalla riunione in Prefettura di coordinamento a seguito degli sviluppi investigativi emersi nel pomeriggio di ieri rispetto alla scomparsa di Oreste Sebastiani, residente in Ariano irpino,...

di Rosa Bianco C’è una Campania che non vuole più essere raccontata per frammenti, separando la costa dall’entroterra, il mare dalle montagne, le grandi direttrici turistiche dai piccoli borghi delle aree interne. È la Campania che sceglie di riconoscersi come un unico grande sistema territoriale, nel quale le differenze non...

Si è concluso oggi il confronto da remoto promosso dalla Regione Campania sulla situazione della GE.P.O.S., con l’obiettivo di favorire un accordo tra le parti coinvolte e individuare soluzioni capaci di evitare ricadute occupazionali e, in particolare, i licenziamenti. La procedura si conclude senza accordo, ma la CISL FP Irpinia...

Ultimi articoli

Attualità

di Rosa Bianco C’è una Campania che non vuole più essere raccontata per frammenti, separando la costa dall’entroterra, il mare…

Il Comune di Avellino si veste dell’arcobaleno pacifista e con un appello pubblico invita anche i suoi giovani cittadini (in…

Arriva dalla scrittrice Emilia Cirillo una riflessione, che sceglie la forma del linguaggio poetico, sull’estate in Irpinia, il tempo dell’effimero…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy