Quando si descrive Elvira Oliva si definisce imprenditrice per passione. Per la verità nella sua professione ha sempre dimostrato grandi competenze e capacità, e sono i fatti ed i risultati a confermarlo. Oggi Elvira Oliva è in corsa nella lista Avellino Libera è Progressista per le elezioni amministrative per il rinnovo del Consiglio comunale di Avellino e l’elezio – ne del Sindaco. Interior design con una esperienza ultraquarantennale alle spalle, ha già in mente una serie di idee per ridare alla città quella grinta e quel ruolo smarriti. “Oggi, attraverso la mia esperienza, mi permetto di immaginare e di sperare che diventi attuabile la mia personale idea di Avellino come città piena di vita, come Smart city, come città verde- spiega Oliva – Insomma come un posto in cui vivere bene e, soprattutto, vivere meglio. Mi sono cari i concetti di equilibrio e di armonia; ricostruire una “police” rispettando – ne i canoni e i presupposti di base”, Oliva il suo slogan è: il tuo voto, il mio impegno? “ Ho voluto giocare un poco con le parole scegliendo quelle più semplici e dirette per dire che il mio impegno c’è tutto per partecipare attivamente a questo processo di cambiamento che ha investito Avellino. E’ inutile nasconderlo. Del resto è proprio la gente che lo chiede. Sicuramente questa campagna elettorale è stata caratterizzata da tante liste e forse troppi candidati ma ben venga chi vuole concorrere a restituire al territorio il suo ruolo la sua funzione.” Che sensazione le ha restituito questa campagna elettorale. Siamo a due giorni dal voto. “Probabilmente proprio perché siamo tanti qualcuno può avere immaginato, come conseguenza ai numerosi nomi in corsa, una sorta di confusione che avrebbe potuto generarsi nell’elettorato. Invece io credo che gli avellinesi abbiano le idee molto chiare. Sicuramente sanno bene cosa vogliono per il futuro. Tutta la macchina amministrativa dovrebbe essere riorganizzata per essere immediata e rapida. La gente pone problemi elementari a cui bisogna rispondere nell’arco di 24 ore. Per fare questo vanno acquisite le capacità necessarie. I cittadini non vogliono più essere presi in giro sulle opere da terminare, i cantieri da allestire, i progetti da realizzare. Anche nel commercio le questioni sono note a tutti. Gli esercenti spesso non riescono a sostenere i costi ed una buona amministrazione potrebbe avviare interventi propositivi, nessuno assistenzialismo assolutamente, ma iniziative capaci di realizzare un coinvolgimento degli operatori tale da far superare lo stallo. Tempi certi e azioni programmate nell’interesse del vivere bene.”
Il Quotidiano del Sud – 8 giugno 2018


