Un omaggio a Generoso Benigni, intellettuale autentico, protagonista del panorama culturale e giornalistico. scomparso nel febbraio scorso all’età di 85 anni. E’ l’idea da cui nasce il numero speciale di Nuovo Meridionalismo, frutto della collaborazione tra la redazione di “Nuovo Meridionalismo” e il Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud, con l’obiettivo di ripercorrere, attraverso saggi, testimonianze e contributi, il percorso umano e culturale di Benigni e il suo rapporto con il territorio. Sarà presentato lunedì 21 settembre, alle ore 17, al Circolo della Stampa di Avellino. A introdurre l’appuntamento saranno Giuseppe Iuliano e Raffaele La Sala, curatori del Numero Unico. A moderare il confronto sarà invece Gianni Festa, direttore del Corriere dell’Irpinia.
La pubblicazione raccoglie numerosi saggi e testimonianze dedicati a Generoso Benigni. Tra gli autori figurano, tra gli altri, Matteo Claudio Zarrella, Paolo Saggese, Gianni Festa, Emanuela Sica, Rosanna Alaggio, Filippo D’Oria, Francesco D’Episcopo, Enzo Orbi, Franco Mangialardi, Clarice Spadea, Monia Gaita, Michele Vespasiano, Gennaro Iannarone, Giuseppe Iuliano, Alessandro Di Napoli, Gianni Marino, Claudio Rossano, Gianfranco Rotondi insieme a numerosi altri studiosi e protagonisti della cultura meridionale.
Un mosaico di contributi che punta a restituire la complessità di una personalità legata alla cultura, all’informazione e alla riflessione sul Mezzogiorno, attraverso ricordi personali, analisi e testimonianze.
Figura di riferimento per il mondo giuridico avellinese, Benigni aveva scelto di impegnarsi anche nella vita amministrativa del capoluogo già dal dopo terremoto, arrivando a ricoprire il ruolo di vicesindaco e militando prima nel partito liberale e poi, dagli anni ’90 in poi con Forza Italia. Fondamentale il suo contributo al mondo culturale della città di Avellino, con la fondazione della rivista Nuovo Meridionalismo.
Spirito liberale, interprete di un’etica basata sul rispetto delle istituzioni, sulla fede nell’avvocatura come strumento al servizio dei cittadini, sull’amore per la cultura. profondamente legato alla sua città, non aveva mai smesso di credere nella sua rinascita.
“I suoi editoriali su “Nuovo meridionalismo” – ricorda il direttore Gianni Festa – palestra di approfondimenti per tanti intellettuali non erano mai di parte, ma disegnavano lo scenario in cui collocava o suoi desideri, la sua volonta’, il suo percorso di vita. Per tutto questo era contagioso. Guardava alla comunità sociale con la prospettiva del bene comune.
Aveva consegnato in uno dei suoi editoriali il riscatto del cittadino contro le ingiustizie, le angherie, soprusi. Il senso del dovere – scriveva il carissimo Generoso in uno dei tanti editoriali – l’educazione, l’etica dell’equilibrio e della responsabilità, della moderazione e della tolleranza, l’autocontrollo , il rispetto per gli altri (soprattutto per i più deboli), l’attribuzione di eguale importanza ai doveri oltre che ai diritti: sino queste – tra le altre- alche cose che dovremmo sempre aver presenti se vogliamo una buona volta smettere di essere sudditi e divenire “cittadini” di questo bellissimo e disgraziato Paese“. Parole come pietre di un testamento morale di un borghese storico nella dinastia eppure dotato di una immensa volontà di partecipazione alle lotte sociali. Il pensiero corre quando ricopriva l’incarico di vice sindaco della città. C’era in Lui una specie di identificazione nel risolvere i problemi, schierandosi sempre dalla parte degli ultimi”. Mentre La Sala pone l’accento sulla “saggezza, l’alto senso del diritto e delle istituzioni che ti hanno sempre guidato”
Un momento di incontro e di memoria, nel quale la presentazione della rivista diventerà occasione per riannodare i fili di una storia culturale attraverso le voci di quanti hanno conosciuto, frequentato e studiato l’opera di Generoso Benigni.



