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Ospedale Moscati, tra liste d’attesa, concorsi e nomine dei primari

Cambio di passo per il Dg Pizzuti che lascia ad agosto 2025. Fari puntati sulle nomine dei primari nei reparti

Ad agosto, il manager Renato Pizzuti, in carica dal 2019, lascerà la guida dell’azienda ospedaliera Moscati. L’avvicendamento al vertice è confermato dalla pubblicazione del bando regionale per la nomina dei nuovi direttori generali. Entro 20 giorni dalla sua pubblicazione sul bollettino ufficiale di Palazzo Santa Lucia, cioè entro metà di questo mese, dovranno esserci le candidature per il ruolo di manager della città ospedaliera di Contrada Amoretta.

Poi, dopo la valutazione da parte di una commissione, la designazione del direttore generale tocca al governatore della Campania, Vincenzo De Luca. In totale, dovrà indicare 14 nuovi direttori sanitari, tra cui quello dell’Asl di Avellino. E ancora, dell’Asl di Benevento, delle Aziende sanitarie locali di Caserta,  Napoli 1 Centro,  Napoli 2 Nord,  Napoli 3 Sud,  Salerno, le Aziende ospedaliere Cardarelli di Napoli, dei Colli di Napoli,  Universitaria Federico II,  Luigi Vanvitelli, Irccs Fondazione Pascale di Napoli e l’Azienda ospedaliera San Pio di Benevento. All’Asl di Avellino dovrebbe essere confermato Mario Ferrante, al suo primo mandato, iniziato nell’estate del 2022, succeduto a Maria Morgante, che oggi guida l’ospedale San Pio di Benevento.

Alla città ospedaliera Moscati, il dg  Pizzuti non può essere riconfermato. In pole il Dg dell’Asl di Salerno Germano Perito. Sul cambio di passo obbligato per Pizzuti, De Luca, nella sua visita poche settimane fa all’ospedale Moscati  si era «indignato» facendo un parallelo con il dibattito politico sul suo personale percorso in Regione. «Siamo un paese di dementi, invece di premiare il merito si guarda all’età». Una frase, quella pronunciata dal governatore campano, che stride in modo evidente con quanto potrebbe accadere  in vista dei concorsi da primario che dovranno svolgersi nel  nosocomio avellinese.

Le acque appaiono alquanto agitate. A creare veleni anche l’esito del concorso, già espletato,  di Direttore della Struttura Complessa di “Neuroradiologia”.  Tra i corridoi dell’ospedale, che abbiamo calcato, i commenti si sprecano su  un concorso definito “anomalo”.  Poi ci spostiamo al piano terra ed esattamente al bar. Ed è qui che la conversazione tra due camici bianchi, intenti a sorseggiare caffè, ci squarcia un velo inedito su un altro concorso per la direzione di un altro reparto dell’ospedale  irpino. Uno dei due si rivolge all’altro e senza timore di essere ascoltato, annuncia che per il reparto di radiologia potrebbero  verificarsi “altre anomalie” con la designazione di un direttore individuato dal “solito gruppo al potere”. Il candidato sponsorizzato  a sostituire l’attuale direttore Lanfranco Musto, ora anche da poco direttore sanitario, sarebbe, secondo i due medici, un collega attualmente in servizio nel reparto  e  figlio di un ex primario irpino dell’ospedale irpino.  Alla luce di queste indiscrezioni ci chiediamo se realmente esiste e da chi è composto questo  fantomatico gruppo di potere che potrebbe  addirittura influenzare anche l’ esito di un concorso per la direzione di un reparto? Una domanda legittima e che ha ancora più senso in considerazione dell’espletamento di altri bandi di concorso, tra cui quello per la direzione di cardiologia e ginecologia.

Per la città ospedaliera c’è un’indagine della Procura sulle liste di attesa. A dicembre del 2023, presso la città ospedaliera del capoluogo irpino, gli agenti della Digos, agli ordini del vicequestore Vincenzo Sullo, si recarono per eseguire gli accertamenti delegati dal sostituto procuratore incaricato delle indagini. Nei due accessi degli organi inquirenti al nosocomio di Contrada Amoretta furono acquisite prove documentali e testimoniali per fare chiarezza su quanto avvenuto nel 2022 e denunciato anche da Cittadinanzattiva. La Procura ha proceduto anche alla nomina di un consulente, che sta valutando, in modo analitico, i documenti acquisiti, data anche la complessità della materia. Anche se le indagini proseguono sembrerebbero che siano state formulate alcune ipotesi di reato, ma per ora senza iscrizioni nel registro degli indagati da parte della Procura di Avellino.

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