di Egidio Leonardo Caruso
Il 1 Aprile presso Villa Regina Ricevimenti a Grottaminarda, si è svolto un importante convegno di studi dal titolo:” L’acqua è un bene prezioso”, oltre agli alunni dell’Istituto Comprensivo Benedetto Croce di Flumeri, erano presenti diversi sindaci del comprensorio, esperti di ingegneria idraulica, dirigenti dell’Alto Calore Servizi, e anche Beniamino Palmieri, Coordinatore del Distretto Idrico Irpino, a cui abbiamo rivolto alcune domande.
Quali funzioni svolge l’Ente Idrico Campano?
L’Ente Idrico Campano introdotto dalla Regione nel 2015 ha la funzione di definire il modello di gestione che deve avere il soggetto che organizza il servizio. Nel 2022 si è deciso che la gestione doveva essere pubblica, successivamente abbiamo individuato come soggetto gestore l’Alto Calore Servizi, responsabile del Servizio Idrico Integrato per la Provincia di Avellino, ovvero, l’ente che a regime, dovrebbe occuparsi di far giungere l’acqua nelle case, e di far sì che la risorsa idrica arrivi nei depuratori.
Tra i compiti dell’EIC figurano: i controlli sulle attività svolte da ACS, anche rispetto alle tariffe che quest’ultimo applica, nonché la pianificazione degli interventi, rispetto alle difficoltà che si stanno riscontrando nella nostra provincia, voglio chiarire la mia posizione che è molto semplice:” abbiamo scelto un modello di gestione pubblica dell’acqua, e un soggetto gestore l’Alto Calore Servizi, che era in grave difficoltà, a tal punto da essere praticamente fallito.
Allo stato attuale l’ACS si trova in una situazione di Concordato Preventivo In Continuità, quindi non è libero di avere tutte le risorse disponibili da poter investire per evitare i disservizi, è del tutto evidente che sono necessari finanziamenti provenienti da altri enti, per parte sua Alto Calore sta facendo tutti “i compiti a casa” che le sono stati prescritti. Noi in quanto ente di controllo “finalmente quando ACS fa delle cose che non piacciono lo diciamo”, ora chiaramente è necessario che le cose vengano messe a posto, e dobbiamo dare il tempo ad Alto Calore Servizi per farlo, così da poter dare delle risposte concrete, che tutti aspettiamo.
“L’Acqua è bene prezioso” cosa significa oggi?
L’acqua è da sempre sinonimo di civiltà, laddove è arrivata questa preziosa risorsa, si sono creati i presupposti affinché la società potesse svilupparsi, sia in termini di crescita personale perché, gesti come quello di bere e lavarsi hanno determinato la distinzione dell’uomo dagli animali, sia perché l’uso consapevole dell’acqua ha consentito lo sviluppo dell’agricoltura e di altre attività, che hanno fatto sì che i popoli potessero arricchirsi, quindi ha un valore fondamentale fin dai tempi dei Romani.
Questo prezioso elemento naturale più delle strade di comunicazione, ha consentito alla nostra Irpinia di diventare civiltà per questo motivo le dobbiamo grande rispetto e cura, utilizzandola consapevolmente, dobbiamo impegnarci tutti per scongiurare il paradosso, che nella terra dell’acqua manchi l’acqua.
L’Irpinia vive un profondo disagio nell’utilizzo di questa risorsa fondamentale, cambiano i dirigenti, aumentano le tariffe per i cittadini, ma i servizi non ci sono. Come si può riuscire a risolvere?
È necessario che il soggetto gestore vale a dire l’Alto Calore Servizi, si organizzi per offrire un servizio di qualità, attualmente -come detto- l’ACS si trova in una situazione di Concordato Preventivo In Continuità, quindi non è libero di fare ciò che vuole, è del tutto evidente che la determinazione della tariffa, risponde ad un preciso obbligo di legge cui è inevitabile adeguarsi, al fine di poter partecipare a dei bandi nazionali per intercettare dei finanziamenti utili a migliorare la qualità del servizio.
Possiamo dire che abbiamo avviato un percorso -seppur difficile- per tornare a camminare autonomamente, così da migliorare il servizio idrico in Provincia di Avellino.
Quali misure ha messo e sta mettendo in campo, in qualità di Coordinatore del Distretto Idrico Irpino?
Con me alla guida del Distretto Irpino abbiamo: definito il modello di gestione idrica, approvato il Piano d’Ambito, che fa una fotografia di tutti i sistemi idrici irpini e dei possibili investimenti su tutti i Comuni, e accompagnato l’ACS sulla strada complicata del risanamento, che comporta anche l’aumento delle tariffe
Rispetto al tema dell’emergenza idrica in Irpinia, non crede che il mancato utilizzo dei Fondi PNRR, sia stata un’occasione persa?
I Fondi PNRR ormai a scadenza probabilmente sono stati un’occasione persa, però proprio con l’aumento delle tariffe, siamo riusciti a raggiungere i requisiti minimi per poter candidare una serie di progetti per un importo molto significativo, rispondenti al Bando PNISSI (Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza del settore idrico), dove è possibile intercettare dei fondi ministeriali, per investimenti logistici molto importanti.


