Domenica, 19 Aprile 2026
08.04 (Roma)

Ultimi articoli

Passaro: solito copione in città ma la sfida è riavvicinare alla politica la società civile

Arriva da Massimo Passaro, portavoce Cittadini in Movimento una riflessione sulla lontananza della società civile dalla politica “Ad Avellino si avvicinano le elezioni amministrative e puntualmente parte il totonomi. Nomi che, però, non sorprendono nessuno: sono sempre gli stessi, da una parte e dall’altra, gli stessi protagonisti che da anni animano – e paralizzano – la scena politica cittadina.

Nessun vero ricambio, nessuna reale novità. Ed è proprio da qui che nasce una domanda sempre più diffusa: perché la gente non va a votare? La risposta è più semplice di quanto si voglia far credere. La gente vorrebbe votare. Vorrebbe poter scegliere persone perbene, libere da spettri, persone animate da un autentico amore per Avellino e non dal desiderio di una poltrona.   La gente vorrebbe poter votare individui credibili, coerenti, puliti. E invece si trova davanti a un’offerta politica che ripropone in modo stanco e ripetitivo gli stessi volti, spesso già protagonisti di gestioni fallimentari o di operazioni di puro trasformismo”.

Passaro non lesina stoccate “Particolarmente amara appare la situazione nel cosiddetto centrodestra, che continua a non riuscire – anno dopo anno – a costruire una vera alternativa credibile. Ciò che si vede è il riciclo degli “sconfitti” e degli “espulsi” dal centrosinistra, personaggi che dopo aver fatto carriera altrove tentano oggi una nuova collocazione, presentandosi come paladini della parte politica opposta e rivendicando presunti crediti politici mai realmente maturati.

Ma se di crediti vogliamo parlare, allora bisognerebbe contarli diversamente. Dovrebbero essere riconosciuti a tutti quei ragazzi e a quelle ragazze che per anni si sono impegnati nel centrodestra sapendo già di non vincere, spesso persino di non entrare in Consiglio comunale. Militanti che hanno messo tempo, energie e dignità in una battaglia politica difficile, senza ritorni personali e senza ricompense. Quei crediti, però, nessuno li ha mai riscattati.

Non esiste un decreto ingiuntivo nei confronti dei partiti per la coerenza, per il sacrificio, per la fedeltà a un’idea.

E allora il contrasto è evidente: chi ha già avuto potere, incarichi, visibilità e ruoli – provenendo spesso dallo schieramento opposto – oggi pretende spazi e leadership nello stesso centrodestra; mentre chi quella parte politica l’ha costruita dal basso, senza benefici, rimane invisibile.

In questo scenario, la società civile si sente esclusa. Non riconosce nei candidati né nei consiglieri figure che la rappresentino davvero. La società civile è quella che: Ø  vede i servizi sociali fermi e incapaci di rispondere all’emergenza povertà; Ø  constata che il centro per l’autismo è ancora chiuso; Ø  osserva lo stato indegno delle case popolari comunali e Acer, trasformate in veri non-luoghi dove si vive senza tutele e dignità; Ø  sa che gli indigenti sono abbandonati a se stessi; Ø  percepisce che il lavoro in politica è consentito solo a chi è “schierato” e non a chi è competente; Ø  ha compreso che non esiste una vera meritocrazia, ma soltanto genuflessione al potente di turno. Ed è questa società civile che smette di votare.

A votare è rimasto appena quel 22-23% di cittadini, spesso legati a un qualche tornaconto: chi ha ricevuto favori, chi spera in una sistemazione, chi vive ancora nell’illusione di un beneficio futuro. In quel blocco elettorale non sono rappresentati:

Ø  i lavoratori,

Ø  i giovani capaci,

Ø  i professionisti indipendenti,

Ø  chi studia e si sacrifica.

Quei giovani, infatti, scelgono l’estero. Preferiscono meritare lontano piuttosto che raccomandarsi qui. Chi resta, invece, è fatto di persone stanche, disilluse, che non accettano più di votare gli stessi responsabili del declino della città.

E allora la domanda vera diventa un’altra: come si recupera la società civile?

–          La società civile si recupera non cercando nomi altisonanti, non candidando professionisti illustri o accademici che hanno sempre osservato la cosa pubblica da lontano, senza mai denunciare ciò che non funzionava.

–          La novità non è il titolo di studio né la notorietà: la novità è la persona perbene, quella che si spende quotidianamente per la comunità senza aspettarsi nulla in cambio. Servono:

Ø  lavoratori,

Ø  piccoli professionisti,

Ø  volontari,

Ø  cittadini coerenti,

Ø  persone che abbiano sofferto per anni senza mai rinunciare alle proprie idee”.

Di qui l’appello “Solo candidando figure vere, pulite, radicate nella città e lontane dai giochi di potere, sarà possibile riportare alle urne quella massa silenziosa che oggi si astiene.

Diversamente, Avellino continuerà ad essere governata dal solito 22% del “carrozzone”, mentre la maggioranza onesta resterà fuori, inascoltata e distante da una politica che non sente più come propria”

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Una seconda ordinanza cautelare in carcere è stata notificata ai due Capaccio, padre e figlio ristretti nel carcere di Bellizzi…

È morta all’ospedale Cardarelli di Napoli, dopo dieci giorni di agonia, la 68enne rimasta vittima di un incendio divampato in…

Si è chiuso con un’assoluzione e sei condanne che variano tra i due e i quattro anni il processo davanti…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Entravi in quell’angusto spazio ed eri accolto con saluti fraterni, strette di mano e a volte con calorosi abbracci. C’era il bigliardino con le palline che facevano rumore toccando i confini di un campo di calcio virtuale. Intorno a un tavolo dai piedi traballanti, sotto gli occhi di curiosi avventori,...

Il Comitato Agricoltori Avellinesi, guidato dal presidente Roberto Lauro, annuncia la piena adesione alla mobilitazione di Napoli per chiedere con forza ciò che ormai è indispensabile: la dichiarazione dello Stato di Crisi. “L’agricoltura è allo stremo – si legge nella nota – L’impennata dei costi del gasolio e dei fertilizzanti...

di Amalia Leo Procedimento: Tagliare le melanzane in tonde da 1 cm ciascuna. Unirle a coppie, scegliendo fette più o meno della stessa dimensione. Disporre le fette sul piano di lavoro, salarle leggermente e su metà delle fette mettere un po’ di prosciutto cotto e una fetta di formaggio. Richiudere...

Si rafforza la presenza di Futuro Nazionale in Irpinia. I consiglieri del Comune di Montefredane, Antonio D’Ambrosio e Romualdo Meola, hanno ufficialmente aderito a Futuro Nazionale. L’adesione è avvenuta ad Atripalda, in occasione del gazebo per la raccolta firme dedicata al pacchetto sicurezza promosso da Futuro Nazionale. Un’iniziativa che ha...

Ultimi articoli

Attualità

Giancarlo Vitale Mirabella Eclano – Concluso il vertice europeo dei ministri dell’Interno di Italia, Francia e Germania. Il trilaterale tra…

Da una parte la festa per i professionisti con 50 anni di laurea in Medicina, dall’altra l’emozione per l’ingresso dei…

Mirabella Eclano – E’ attesa, nel primo pomeriggio di oggi, una dichiarazione congiunta dei tre ministri degli Interni che concluderà,…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy