Non un atto formale, ma una precisa presa di posizione. Il patrocinio della Provincia di Avellino alla “Pedalata contro la violenza” nasce dalla volontà di affermare che il contrasto alla violenza sulle donne e la costruzione delle Pari Opportunità appartengono pienamente alla responsabilità delle istituzioni.
È questo il significato che Katia Renzulli, Consigliera Provinciale delegata alle Pari Opportunità, attribuisce alla scelta della Provincia di sostenere la manifestazione, giunta alla quarta edizione e promossa dall’Asd AvbikeWoman, guidata da Emilia Falciano. L’appuntamento è domenica 13 settembre, con partenza da Piazza d’Armi e arrivo a Stazione Borgo Ferrovia.
«Ho voluto che la Provincia ci fosse perché credo che, quando sono in gioco libertà fondamentali, le istituzioni debbano assumere una posizione. Il patrocinio non è una formalità: è il modo con cui un’istituzione dichiara quali temi considera parte della propria responsabilità».
Per Renzulli, la violenza sulle donne non può essere affrontata soltanto quando diventa emergenza o irrompe nella cronaca.
«La violenza è anche una questione di potere. E prima dell’atto violento esistono spesso condizioni di dipendenza e disuguaglianza sulle quali la politica deve avere il coraggio di intervenire».
Da qui una concezione delle Pari Opportunità legata alle condizioni concrete dell’autonomia femminile.
«Non penso a una politica che chieda alle donne di essere più forti per riuscire a vivere dentro una società diseguale. Penso a una politica che renda quella disuguaglianza sempre meno possibile».
Autonomia economica, accesso al lavoro, servizi, istruzione, rappresentanza: «Non sono capitoli separati. Sono le infrastrutture della libertà».
Per Renzulli, le Pari Opportunità devono diventare un criterio attraverso cui leggere le politiche pubbliche: «Capire chi può scegliere, chi ha gli strumenti per farlo e chi, invece, è ancora costretto a dipendere».
È in questo quadro che si inserisce la partecipazione della Provincia alla “Pedalata contro la violenza”.
«Il 13 settembre saremo alla pedalata, ma il valore della nostra presenza non finisce quel giorno. Un’istituzione non deve limitarsi a testimoniare ciò che accade: deve contribuire a cambiare le condizioni che lo rendono possibile».
E conclude: «La libertà non può essere soltanto un diritto scritto. Deve essere una possibilità concreta. Una donna è davvero libera quando può scegliere la propria vita senza dover chiedere permesso alle condizioni che la circondano».
La Provincia c’è. E questa è una scelta politica.
Katia Renzulli
Consigliera Provinciale delegata alle Pari Opportunità


