Lunedì, 22 Giugno 2026
06.57 (Roma)

Ultimi articoli

E’ una storia dai contorni criminali. Per i modi con cui è stata organizzata, per i fini che si propone, per i personaggi che ne sono coinvolti. Scrivo dello ”scippo” delle acque irpine, contro cui questa testata sta portando avanti, in grande solitudine, una battaglia per il ripristino della legalità. Da qui rivolgo un forte e accorato appello alla Magistratura, dopo che il Comitato per la difesa dell’acqua irpina ha scritto al Capo dello Stato, perché si faccia piena luce su una vicenda dagli aspetti inquietanti. Premesso che la risorsa acqua è pubblica ma la gestione che se ne fa è scandalosa, devo precisare che in Irpinia esiste un bacino idrografico tra i più importanti in Europa. Dissetiamo l’intera Puglia, la città di Napoli, una parte del Salernitano, raggiungendo anche Comuni della Calabria. Per tutto questo la provincia di Avellino non ottiene alcun beneficio. Solo qualche ristoro minimo, una sorta di elemosina concessa ai “cafoni” dell’Alta Irpinia. La risorsa acqua poteva segnare una svolta per l’economia provinciale e invece, per l’incapacità della classe dirigente precedente e attuale, essa viene scippata dando luogo ad attività economiche di altre province. L’ulti – ma vicenda, di una storia che viene da lontano, riguarda la scissione del distretto idrico Calore-Irpinia che dovrebbe dividersi in due: un distretto all’Irpinia, un altro al Sannio. Si tratta di un patto di potere tra il governatore De Luca e i rappresentanti del Sannio. Operazione che si sta consumando nell’arco di poche settimane quando, come è noto, i tempi burocratici della Regione brillano per la loro lentezza. Perché lo stesso comportamento non si è avuto per l’acquedotto di Serino (Napoli) o per le sorgenti di Calabritto e Senerchia (Salerno) che pure scippano l’acqua delle sorgenti irpine? Perchè latita la trasparenza e avanza l’arroganza del potere con i suoi patti scellerati sull’asse Napoli- Benevento. E poiché l’Irpinia ha i suoi consiglieri genuflessi ai piedi del governatore campano, e la classe politica irpina è muta e compromessa: il risultato non può che non essere all’insegna della penalizzazione dell’Irpinia, terra di De Sanctis, Mancini, Tedesco, Muscetta, Dorso e oggi, invece, preda di venduti al governo regionale.

di Gianni Festa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario. Nel pomeriggio, presso il Pronto Soccorso dell’AORN “Moscati” di Avellino, un’infermiera…

Un clandestino molesto è stato fermato ad Avellino dalla polizia: si tratta di un immigrato marocchino di 35 anni, già…

Operazione della guardia di finanza di Avellino contro il lavoro sommerso e irregolare: i finanzieri della tenenza di Baiano hanno…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

A Venticano, una cavea teatrale gremita, applausi calorosi e una straordinaria partecipazione hanno accompagnato lo spettacolo di fine anno “Napoli Ieri e Oggi”, andato in scena sabato 20 giugno e accolto con entusiasmo dal pubblico. Un viaggio emozionante tra tradizione e contemporaneità, attraverso la musica, la danza e suggestive immagini...

Nuovo episodio di violenza ai danni del personale sanitario. Nel pomeriggio, presso il Pronto Soccorso dell’AORN “Moscati” di Avellino, un’infermiera in servizio al triage è stata vittima di una grave aggressione verbale e intimidatoria da parte di un paziente. Secondo quanto riferito dalla pagina “Nessuno tocchi Ippocrate”, un uomo di...

Qual è il segreto di cinquant’anni trascorsi da protagonista della politica italiana? Per Clemente Mastella la risposta è semplice: il rapporto diretto con le persone, la capacità di ascoltare e una porta di casa sempre aperta a chiunque abbia bisogno di confronto o aiuto. Con questo spirito, il sindaco di...

Sarà inaugurato giovedì 25 giugno 2026 alle ore 18.30, presso il Museo Lercaro in via Riva di Reno 57, Bologna, LA PERSISTENZA DEL MOSAICO il quarto progetto dell’Osservatorio sull’arte 2026, dedicato all’attività dell’artista irpino Felice Nittolo, ravennate d’adozione. La mostra, a cura di Daniele Torcellini, presenta negli spazi della Project...

Ultimi articoli

Attualità

“Dopo 47 anni dalla morte di Francesco Cecchin l’odio rosso non si placa”: Nicola Raduazzo, presidente provinciale di Gioventù Nazionale…

“Il Cubo Blu finalmente non sarà più un cubo vuoto, ma un Centro che darà risposte alle persone. Questa struttura…

Droni, visori, simulatori di ambientazioni immersive. Ma anche software avanzati e strumenti di rilievo come Laser Scanner e Slam. L’Istituto…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy