“Il Cubo Blu finalmente non sarà più un cubo vuoto, ma un Centro che darà risposte alle persone. Questa struttura verrà aperta lunedì prossimo, 22 giugno, alle 8”. Il Centro Autismo di Avellino apre. Dopo un ventennio di stop&go, contenziosi, ritardi e false partenze. Lunedì nella struttura di Valle arriveranno i primi quattro pazienti, per poi accogliere gradualmente anche gli altri 26 selezionati con l’apposito bando Asl nei mesi scorsi. “Abbiamo deciso di scaglionare gli ingressi – ha spiegato questa mattina la manager dell’Asl di Avellino Maria Concetta Conte – in modo da accogliere i nostri primi utenti nel migliore dei modi nella parte semiresidenziale. E da subito, nell’altra parte, funzionerà a pieno ritmo l’unità operativa di neuropsichiatrica dell’infanzia e dell’adolescenza con il percorso abilitativo per i bambini da 0 a 3 anni”. Nel Centro di Valle lavoreranno 4 logopedisti e 4 neuropsicomotricisti, che si aggiungono a tutto il personale già impiegato nel Centro Australia.
“SI POTEVA APRIRE ANCHE PRIMA. L’ASL SI E’ ACCOLLATA LE SPESE PER I CONDIZIONATORI”
“E’ giusto che si sappia che questo è un Centro che viene fuori da un’interazione tra Enti: Asl. Comune e Regione. Ringrazio la Regione che ci ha concesso un finanziamento da 150mila euro. Questo Centro ci è stato consegnato il 29 aprile scorso, ma non abbiamo potuto aprirlo subito perché c’erano ancora dei lavori da fare. Lavori che ha fatto l’Asl. Avremmo aperto molto prima se non ci fosse stato il problema del calore: non c’erano i condizionatori. Quindici giorni fa quando siamo entrati qui dentro ci siamo resi conti che c’erano 30 gradi: era una struttura inservibile. L’Asl si è accollata la spesa. E abbiamo dovuto mettere condizionatori adeguati alla potenza della cabina elettrica. E fino a che non ci aumenteranno la potenza non potremo installare i nuovi impianti fotovoltaici che ci permetteranno poi di essere un centro all’avanguardia anche per quanto riguarda le energie rinnovabili. Intanto per aprire subito, abbiamo dovuto scegliere gli ambienti da attrezzare con questi primi condizionatori dalla potenza limitata. Anche sulla piscina ci sono dei progetti per riutilizzare quello spazio in altri modi. Diciamo che l’Asl ha dato una risposta tangibile alle attese della provincia di Avellino. Lo abbiamo fatto volentieri ma sono stati dieci mesi difficili. Ci abbiamo creduto e mi fa piacere poter dire che il cubo blu finalmente non è più un cubo vuoto, ma un Centro che darà risposte alle persone”.
La dottoressa Conte ha accolto questa mattina i giornalisti nel Centro di Valle per ufficializzare l’apertura, affiancata dal dottore Domenico Dragone (direttore del dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze dell’Asl di Avellino, a capo dell’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza): insieme hanno spiegato i lavori che sono stati fatti e l’impegno economico che ha preso l’azienda sanitaria di Avellino: “Per adesso, tra suppellettili e tutto il resto, l’Asl ha speso sui 250mila euro, e arriveremo a 300mila per l’installazione delle pompe di calore. Quindi possiamo dire che l’Asl per entrare qui ha speso molto”.
LA CASA DI COMUNITA’ DI VIALE ITALIA ENTRO FINE MESE
Più in generale, per quanto riguarda il rafforzamento delle strutture sanitarie sul territorio di Avellino, la dottoressa Conte ha spiegato: “Entro fine mese avremo in tutto due Ospedali di Comunità e cinque Case di Comunità. La Casa di Comunità di Moschiano slitta ad agosto; mentre l’Ospedale verrà consegnato a dicembre; a Montella invece è ancora un interrogativo. Per quanto riguarda la città di Avellino i lavori sono iniziati la Casa di Comunità verrà completata con le funzionalità minime entro la fine del mese”.













