Le elezioni politiche si avvicinano e il clima inizia a scaldarsi sia a destra che a sinistra. A spingere sull’acceleratore, in questa fase di avvio della campagna, sono soprattutto le forze moderate e i leader dell’area di centro, decisi a far valere il proprio peso strategico.
Matteo Renzi, leader di Italia Viva, rivendica con forza la centralità di Italia Viva e guarda con sicurezza ai sondaggi: “Io in Parlamento ci tornerò. Il 3% lo piglio, i miei vanno fortissimi. Magari non prendiamo il premio a Milano, ma in Toscana, nel Lazio, in Campania e a Roma sì”.
L’avvertimento rivolto agli alleati del “campo largo” è chiaro e diretto: “Posso anche correre da solo e prendere il 2%. Ma se poi loro arrivano al 41,9% e perdono per un soffio, dalle Feste dell’Unità partono con i forconi”.
L’ex premier non risparmia frecciate al veleno all’indirizzo del presidente del M5s: “A Conte l’ho già mandato a dire: a te al governo ti ha messo Matteo Salvini…”. Poi, sul tema delle ipotetiche primarie di coalizione, traccia la rotta: “Se si fa un turno unico, ha senso che corrano solo Conte e Schlein. Se ne fanno due con il modello X Factor, allora schiereremo anche qualcuno dei nostri”.
Mentre, sul leader di Azione Carlo Calenda: “Secondo me Calenda non andra’ mai con il centrodestra. O correra’ da solo oppure, all’ultimo momento, scegliera’ di schierarsi con il centrosinistra”.
A stretto giro arriva però la replica e la provocazione di Roberto Vannacci. In un video pubblicato sul suo profilo Instagram, il leader di “Futuro Nazionale” rilancia la sfida sportiva concordata nei mesi estivi: “Ciao Matteuccio, ricordi la sfida? Io l’ho accepted e alla maratona ho aggiunto 3 miglia nautiche a nuoto. Ora ti aspetto il 17 ottobre a Costa Rei, in Sardegna”.
Tutto già organizzato nei minimi dettagli, assicura l’europarlamentare: percorso, giudici, assistenza in mare e persino la cena post-gara. Poi la stoccata finale: “Ora, il 4 ottobre avevi la Leopolda, non mi dire che il 17 c’hai la Bernarda…”.
Sull’altro fronte si muove Cateno De Luca, leader di “Sud chiama Nord”, fresco di accordo elettorale con Fratelli d’Italia per correre all’interno della coalizione di centrodestra. Il sindaco di Taormina si autoproclama senza mezzi termini “l’anti-Vannacci” e fissa l’asticella degli obiettivi.
“Noi abbiamo una prospettiva importante di poter rappresentare nel centrodestra quella novità che va ben oltre il 3%”, dichiara De Luca. “Questo ci tengo a sottolinearlo perché, quando mi si fanno domande sulle posizioni all’interno del centrodestra del collega e amico Maurizio Lupi o di altri, voglio chiarire fin dal principio che noi non siamo loro competitor: il nostro obiettivo è andare ben oltre la soglia minima”.

