Dopo il successo dell’anteprima sold out dello scorso 22 luglio nell’Area archeologica della Necropoli Monumentale di Avella, dove il quartetto all star formato da Gonzalo Rubalcaba, Chris Potter, Larry Grenadier ed Eric Harland ha inaugurato la rassegna con un concerto accolto da uno straordinario entusiasmo del pubblico, entra nel vivo la XXXI edizione di Pomigliano Jazz in Campania.
Dal 30 agosto al 12 settembre il festival propone cinque appuntamenti che porteranno alcuni dei più autorevoli protagonisti della scena musicale internazionale e italiana in luoghi di straordinario valore storico, archeologico e paesaggistico, dal Cratere del Vesuvio e l’Antica Strada Matrone, alle Basiliche Paleocristiane di Cimitile fino all’Anfiteatro Romano di Avella. Un percorso che conferma la vocazione di Pomigliano Jazz a coniugare grande musica, valorizzazione del patrimonio culturale e sostenibilità ambientale. Come nella tradizione della manifestazione, ai concerti sono abbinati percorsi enogastronomici di qualità, in collaborazione con produttori di eccellenza per degustazioni di prodotti a km 0.
Si parte domenica 30 agosto sul Cratere del Vesuvio, con RAIZ & SOLIS STRING QUARTET e il progetto Chi tene ‘o mare, dedicato a Pino Daniele; seguiranno DANILO REA con Sakamoto & Me (2 settembre, Basiliche Paleocristiane di Cimitile – set di apertura di Marco De Falco & Alessandro Tedesco), STEFANO DI BATTISTA QUINTET Con La Dolce Vita (3 settembre, Basiliche Paleocristiane di Cimitile – set di apertura di Agora Tá), MAURIZIO DE GIOVANNI e MARCO ZURZOLO con Canzoni per Ricciardi (6 settembre, Vesuvio – Antica Strada Matrone – set di apertura di Marco De Falco) e, a chiudere la sessione estiva, BILLY COBHAM con Time Machine (12 settembre, Anfiteatro Romano di Avella – set di apertura di Claudio Romano).
I due concerti al tramonto in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale del Vesuvio sono inseriti in un percorso denominato VesuviusJazz e rappresentano un’esperienza immersiva sui due versanti del vulcano che unisce musica, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio. Il 30 agosto, dal primo pomeriggio, i partecipanti prenderanno parte a un’escursione guidata a piedi da “Quota 1000” fino al cratere per assistere al concerto; il 6 settembre le attività saranno invece condotte con mezzi elettrici lungo l’antica Strada Matrone, alla scoperta dei paesaggi e della natura del Parco.
La programmazione proseguirà poi in autunno con una seconda sessione di concerti, in calendario tra la fine di ottobre e la metà di novembre, che vedrà tra gli appuntamenti A New Sketches of Spain, progetto dedicato al centenario della nascita di Miles Davis con Israel Galván e Michael Leonhart, il concerto di Javier Girotto & Francesco Nastro con la partecipazione speciale di Hamilton de Holanda e il ritorno, il 28 ottobre prossimo, di Gonzalo Rubalcaba, con il progetto Gonzalo Plays Pino. Accanto ai concerti, il festival rinnova inoltre il proprio impegno nella formazione con Young Jazz Lab, il progetto dedicato ai giovani musicisti attraverso laboratori per coro e orchestra e live dedicati, e presenta la mostra “Sound Stories – Jazz ed altre storie”, confermando la propria identità di rassegna capace di mettere in dialogo musica, territorio e produzione culturale.
“Pomigliano Jazz incarna perfettamente l’idea di cultura che vogliamo promuovere: uno spazio aperto fondato sulla partecipazione, la libertà di espressione e il confronto, capace di unire le persone ben oltre la semplice dimensione dello spettacolo», afferma Onofrio Cutaia, Assessore alla Cultura della Regione Campania.
“Il jazz diventa così uno straordinario catalizzatore di comunità. Arte e cultura non sono soltanto intrattenimento, ma motori di crescita autentica: nutrono il singolo individuo ed emancipano la collettività, educando al rispetto reciproco, all’inclusione e al dialogo. È questa capacità della musica di stimolare l’ascolto, abbattere le barriere e far germogliare una visione condivisa a rendere il Festival un’esperienza fondamentale per il futuro delle nostre comunità”.
Dichiarazione di Raffaele De Luca, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio:
“Il Parco Nazionale del Vesuvio è molto più di un’area protetta: è un territorio che comprende tredici comuni e custodisce un patrimonio unico di natura, storia, cultura e tradizioni. La nostra missione è tutelarlo e, allo stesso tempo, renderlo sempre più conosciuto attraverso esperienze di qualità che coniughino cultura, sostenibilità e valorizzazione delle comunità locali.
È questa la visione che condividiamo con la Fondazione Pomigliano Jazz. I concerti ospitati nel Parco non sono semplici eventi musicali, ma esperienze che dialogano con i luoghi, invitando il pubblico a scoprirne il paesaggio, la storia e l’identità. La presenza di artisti come Raiz e il Solis String Quartet, Maurizio De Giovanni e Marco Zurzolo conferma la volontà di proporre produzioni originali, pensate per valorizzare l’unicità di questo territorio. Accogliamo con favore anche il percorso intrapreso dal Festival verso la certificazione Ecoevents, che testimonia una scelta concreta di sostenibilità e responsabilità ambientale.
Continueremo a sostenere progetti come questo perché crediamo che la cultura sia uno degli strumenti più efficaci per promuovere il territorio e rafforzare il legame tra persone, ambiente e comunità. Quando un evento riesce a raccontare l’anima di un luogo, contribuisce a costruirne il futuro.”
“Con la XXXI edizione abbiamo scelto di ampliare la formula di Pomigliano Jazz, rendendolo un festival diffuso nello spazio e nel tempo, capace di attraversare luoghi diversi della Campania e di svilupparsi dall’estate all’autunno” conclude Onofrio Piccolo, direttore artistico di Pomigliano Jazz in Campania ”Con la sessione estiva vogliamo valorizzare il territorio nel segno della sostenibilità; con quella autunnale intendiamo rafforzare le attività formative e divulgative, creando nuove occasioni di incontro e di avvicinamento alla musica. Il nostro auspicio è che questa formula renda sempre più concreta la filosofia che guida il festival: mantenere la musica al centro e costruire una manifestazione popolare e partecipata, senza rinunciare alla qualità delle proposte artistiche e alla ricerca, radicata nel territorio ma aperta alla dimensione internazionale, capace di far dialogare tradizione e innovazione”.
La XXXI edizione di Pomigliano Jazz in Campania è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio ed è promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali, con i Fondi di Coesione Italia 21–27 nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio UNESCO e degli Itinerari Culturali della Campania. Il festival è organizzato dalla Fondazione Pomigliano Jazz, in partenariato con i Comuni di Pomigliano d’Arco, Avella e Cimitile, e con l’Instituto Cervantes di Napoli.




