ATRIPALDA – Quattro persone, un incontro su un tetto nato sul confine tra dolore e possibilità. È questo il punto di partenza di “Precipitevolissimevolmente”, spettacolo tragicomico della compagnia Puck TeaTré, in programma domenica 23 agosto, alle ore 20.30, nell’Anfiteatro della Villa Comunale “Don Giuseppe Diana” di Atripalda, in Piazza Sparavigna 16, nato in collaborazione con il dipartimento dell’Asl di salute mentale.
Lo spettacolo, consigliato a un pubblico dai 14 anni in su, affronta il delicato tema del male di vivere attraverso il linguaggio del teatro, intrecciando dramma, ironia e momenti di leggerezza.
La vicenda prende forma sulla terrazza di un palazzo di periferia, dove quattro persone si incontrano con l’intenzione di compiere un gesto estremo. Ma cosa li ha portati fin lì? È davvero un patto suicida oppure un caso fortuito? E soprattutto, cosa può accadere quando, proprio sul limite, emerge la necessità di trovare una ragione per non lasciarsi andare?
Il tetto diventa così una frontiera fisica e interiore. Da una parte c’è un dolore percepito come definitivo, dall’altra un futuro che sembra non poter essere più immaginato. Nel corso della pièce, però, le certezze iniziali vengono messe in discussione e il confronto tra i protagonisti apre uno spazio nel quale possono riaffiorare ascolto, relazione e possibilità.
“Precipitevolissimevolmente” sceglie il registro tragicomico per parlare di una realtà complessa, senza edulcorarla. Una scelta che permette di affrontare il tema con un linguaggio diretto, alternando momenti di forte intensità ad altri più ironici, nella convinzione che anche il teatro possa diventare uno strumento per interrogarsi sulle fragilità individuali e sull’importanza di non rimanere soli.
La regia è di Jessica Anna Festa, con aiuto regia di Ronin Petroziello. Le musiche sono affidate a Claudio Lombardini e Bruno Santo, le scene a Wanda Papa, il disegno luci ad Alberto Tortora. Assistenti di scena sono Alessia Festa, Clarissa Maria Larizza e Francesco Pio Varriale.
L’iniziativa è promossa con il patrocinio del Comune di Atripalda, il sostegno dell’associazione Aprea e delle Acli.
Un’occasione per vivere il teatro come momento di confronto su una tematica difficile, attraverso una storia che si interroga sulle opportunità di ricominciare che la vita da’ sempre.



