A Forino tiene banco ancora il Puc, questo il parere dell’urbanista Gerardo Masaniello: “A distanza di un mese dal mio primo intervento e dall’istanza del 17 agosto scorso, sento il dovere morale e professionale di aggiornare la comunità di Forino sullo stato dell’iter riguardante il Piano Urbanistico Comunale. Come avevo promesso, la mia non era e non è una polemica estiva, ma un percorso rigoroso che prosegue nelle sole sedi competenti, lontano dal rumore della propaganda e nel solco dell’esclusiva verità degli atti. Nella giornata di giovedì 17 settembre, essendo decorso il termine di trenta giorni previsto dalla Legge 241/1990 senza che gli uffici regionali abbiano fornito il dovuto riscontro formale, ho provveduto a inviare alla Direzione Generale per il Governo del Territorio della Regione Campania un formale atto di integrazione, sollecito e contestuale costituzione in mora. Questo nuovo passo non è un gesto di sfida, ma un atto di coerenza giuridica. Ho chiesto alla Regione di uscire dal silenzio, di esibire le note di accertamento eventualmente già trasmesse al nostro Comune e procedere senza ulteriore ritardo all’attivazione dei poteri sostitutivi previsti dall’art. 44 della L.R. 16/2004 e dall’art. 8, comma 2, del Regolamento Regionale n. 3/2025, mediante formale diffida sindacale e se il caso lo richiede, alla successiva proposta al Presidente della Giunta Regionale per la nomina di un Commissario ad acta per il Comune di Forino, accertata la sopravvenuta decadenza del PUC adottato nel 2023. I nodi interpretativi, infatti, sono ormai giunti al pettine e non lasciano spazio a interpretazioni di comodo. Il combinato disposto tra la legge di riforma (L.R. 5/2024) e l’articolo 22 del relativo Regolamento di attuazione n. 3/2025 – entrato in vigore il 9 ottobre 2025 con la pubblicazione sul BURC n. 71 – parla chiaro: i Comuni che hanno scelto di completare l’iter con la normativa previgente avevano l’obbligo tassativo e perentorio di approvare il piano entro il 30 giugno 2026. Quella clessidra si è svuotata. Arrampicarsi oggi sulla proroga al 2027 della Legge di Stabilità (L.R. 2/2026), che è nata solo per i nuovi piani urbanistici ex novo sotto la nuova riforma, significa esporre il Comune di Forino a delibere affette da un vizio di legittimità costituzionale insanabile, con il rischio concreto di vedere annullato ogni atto al primo ricorso al TAR. Dal 1° luglio 2026, piaccia o no, Forino è da considerarsi ai sensi di legge un Comune privo di pianificazione urbanistica e pertanto si deve applicare l’ex art. 9 del DPR 380/2001 che ne limita drasticamente l’attività edilizia per le nuove costruzioni. Negare questa realtà non cancella il problema, lo aggrava soltanto, scaricando le incertezze sui cittadini, sui tecnici locali e sul futuro urbanistico del nostro territorio. Ribadisco ancora una volta, a tutela della mia onorabilità e della mia storia professionale, che dietro questa azione non vi è alcuna ombra elettorale né l’ambizione di future candidature. La mia vita è pienamente assorbita da altri impegni personali. Il mio unico interesse è che Forino non sia governata da “bombe a orologeria” giuridiche, ma da regole certe, trasparenti e inattaccabili. La burocrazia regionale ha i suoi tempi, ma il diritto ha i suoi binari. Con la costituzione in mora, la Regione Campania è ora chiamata a esprimersi formalmente. Resto, come sempre, in fiduciosa e serena attesa del responso dei tecnici regionali, augurandomi che la trasparenza e il rispetto delle regole rimangano la stella polare per tutti, senza scivolare in sterili personalismi”.
Puc Forino, Masaniello: “Nessun passo indietro. Scaduti i termini di legge, ho formalmente costituito in mora la Regione Campania”
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