Rosa Bianco
Nel cuore verde dell’Irpinia, tra le colline che profumano di olivo e di vite, la Tenuta Ippocrate si prepara ad accogliere un appuntamento che unisce la profondità della tradizione alla freschezza dell’innovazione: la celebrazione dei quindici anni del riconoscimento della Dieta Mediterranea come Patrimonio Immateriale dell’Umanità da parte dell’UNESCO.
Un anniversario che non è solo ricordo, ma rinnovato impegno. La Dieta Mediterranea — più che un regime alimentare — è una filosofia di vita, un’armonia tra terra, tempo e comunità, fondata sulla biodiversità, la convivialità e il rispetto della natura. È il simbolo di un sapere antico che continua a parlare al futuro, come un ponte tra scienza e cultura, salute e identità.
Un viaggio tra Natura e Cultura
La giornata di sabato 8 novembre apre il programma con un’esperienza immersiva tra i profumi e i suoni della terra: Marco Sarandrea, erborista e custode di saperi antichi, guiderà i partecipanti in un viaggio sensoriale nell’orto della Tenuta, per riscoprire la lentezza dell’ascolto e il linguaggio della natura.
Seguirà un pranzo con i prodotti raccolti, preparato dall’executive chef Aldo Basile, interprete raffinato della cucina mediterranea, che trasforma ingredienti semplici in esperienze di gusto e memoria.
Nel pomeriggio, con i saluti e l’introduzione del dott. Pasquale Luca Nacca, presidente dell’ Associazione Insieme per Avellino e per l’Irpinia, sarà dato spazio alla cultura con la presentazione del libro di Franca Molinaro, “Menesta asciatizza. A tavola con le piante spontanee dell’Appennino Meridionale”, un omaggio poetico e scientifico alle erbe spontanee e al sapere contadino, dialogando con Gianni Festa, direttore del Corriere dell’Irpinia, e la giornalista Rosa Bianco.
La giornata prosegue con una visita guidata al borgo di Montefredane, al Castello Caracciolo, scrigno di storia e di autenticità, e culmina con il concerto “In… Canto d’Amore” del soprano Anna Giannetti e della pianista Natalya Apoleskaia, seguito da una cena tematica ispirata ai principi della Dieta Mediterranea.
Un percorso che unisce i sensi alla conoscenza, la musica al cibo, la cultura alla convivialità: la formula perfetta della bellezza mediterranea.
Scienza, Longevità e Nuove Frontiere del Benessere
La domenica 9 novembre sarà dedicata alla riflessione e al dialogo scientifico con il convegno “La Dieta Mediterranea: strada maestra della longevità in salute, rivalutata e spiegata anche alla luce dei nuovi principi della Fisica Quantistica”.
A introdurre i lavori, Pasquale Luca Nacca, presidente dell’Associazione “Insieme per Avellino e per l’Irpinia”, promotore instancabile di una visione integrata del territorio e della salute. Modererà la giornalista Rosa Bianco.
Tra i relatori:
Prof.ssa Maria Moreno, rettore dell’Università di Benevento, che interverrà da remoto;
Dott. Bruno Corrado, esperto di grani antichi e biodiversità alimentare;
Dott. Giovanni Moscarella, biologo nutrizionista e autore de “La Dieta Biosofica”;
Dott. Rocco Fusco, medico e responsabile scientifico di Tenuta Ippocrate;
Giuseppe Pelullo, “contadino custode” e testimone vivente della sostenibilità rurale;
Marco Sarandrea, accademico delle Arti Erboristiche.
Un dibattito che promette di unire rigore scientifico e visione sistenica, esplorando come i principi della fisica quantistica possano dialogare con la biochimica dell’alimentazione e la spiritualità della tavola mediterranea.
Gusto, Emozioni e Narrazioni
Dopo il pranzo mediterraneo curato dallo chef Basile, la giornata proseguirà con uno show cooking di Ciro Iengo, oste-filosofo del cibo, in un incontro tra arte culinaria e pensiero.
Alle 17.00, spazio alla poesia con il reading sul vino curato da Domenico Cipriano, seguito dal Talk “Storie e Sapori Mediterranei”, un mosaico di voci e memorie:
Frank Iovine, in collegamento da New York, autore di “Ricette e Ricordi di Nonno”;
Giuseppe Tecce, scrittore irpino;
Francesco Finizio, Doctorchef e divulgatore;
Federico Curci, esperto di sostenibilità e cultura alimentare.
Un dialogo corale che restituirà alla Dieta Mediterranea la sua dimensione più autentica: quella della narrazione condivisa, dove ogni piatto è una storia, ogni ricetta una radice, ogni brindisi un atto di civiltà.
Un patrimonio vivo
Questa due giorni a Montefredane non sarà solo una celebrazione, ma una riflessione attiva sul valore contemporaneo della Dieta Mediterranea.
In un’epoca dominata dal consumo rapido e dall’alimentazione industriale, tornare a parlare di cibo come cultura, salute e relazione è un gesto profondamente politico e spirituale.
La Dieta Mediterranea è un patrimonio vivo, in continua evoluzione: una pratica di armonia tra corpo, mente e ambiente, un’educazione al gusto e alla vita.
E così, tra il verde delle colline irpine e il canto discreto della natura, il messaggio di Ippocrate torna a risuonare attuale e necessario:
“Fa’ che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo.”
Un invito a ritrovare, nella semplicità di un pasto condiviso, la chiave più autentica del benessere e della bellezza mediterranea.


