Martedì, 24 Marzo 2026
04.09 (Roma)

Ultimi articoli

Quindici, accolto il ricorso sulla continuazione di tre condanne per il boss Cava

Riconosciuta la continuazione tra la condanna per associazione a delinquere (a cui era stata già aggiunta per continuazione una condanna ad otto anni divenuta ad un anno e sei mesi) e altre due sentenze di condanna. Per Antonio Cava, detto N’do Ndo, in carcere dal 2006 e ritenuto uno degli elementi di vertice dell’omonimo clan che opera nel Vallo di Lauro, la data di scarcerazione dal supercarcere de L’Aquila potrebbe essere piu’ vicina.

L’uomo difeso dall’avvocato Dario Vannetiello potrebbe a breve lasciare il supercarcere de L’Aquila.

L’ultima ordinanza di accoglimento dell’istanza di continuazione presentata dal penalista è quella dei giudici della II Sezione della Corte di Appello di Napoli, in funzione di giudice dell’esecuzione. L’istanza faceva riferimento a tre sentenze. La prima, quella emessa il 24 settembre 2010 dalla Corte d’Appello di Napoli, Sezione II, in riforma della sentenza emessa dal Tribunale di Nola il 29 giugno 2007, divenuta irrevocabile l’ 11 gennaio 2013 con la quale Antonio Cava era condannato alla pena di sette anni di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso commessa a Palma Campania negli anni 1995-1996.

A questa si aggiunge la sentenza emessa in data 08 luglio 1998 dalla Corte d’ Appello di Napoli, Sezione VI, con la quale era stato condannato alla pena di tre anni di reclusione e euro 826,33 di multa per tentata estorsione commessa a Monteforte Irpino il 04 luglio 1996. Nel maggio del 2022 i giudici della Corte di Appello di Napoli avevano ritenuto sussistenti gli elementi per la continuazione tra i fatti giudicati nell’ambito del maxi processo al clan Cava dopo l’operazione denominata “Tempesta”, nella quale Antonio Cava aveva ricevuto una condanna alla pena di anni ventuno mesi undici giorni quindici di reclusione per il delitto di cui all’art, 416 bis c.p., essendo ritenuto uno dei capi e promotori del clan Cava e quello giudicato con la cosiddetta sentenza relativa al “Nuovo Clan Genovese” divenuta irrevocabile il 12/2/2018, di condanna alla pena di anni otto di reclusione per una tentata estorsione con metodo mafioso.

Nell’ultima ordinanza i giudici però, sulla determinazione della pena, hanno ritenuto di discostarsi dalla pronuncia precedente, determinando in tre anni e non un anno e mezzo quella per la prima estorsione contestata. La condanna complessiva che dovrà scontare è dunque di ventisette anni, undici mesi undici e quindici giorni di reclusione. Non è escluso che nelle prossime settimane si possa decidere anche su qualche ulteriore istanza che riguardi il settantunenne. Nei suoi confronti, negli ultimi anni e anche grazie alla decisione della Cassazione, il fine pena del boss si è ridotta di dieci anni.

Condividi

Cronaca

Epatite A, il numero di contagio in Irpinia sale a nove e sono tutti gestiti in ambito ospedaliero. Ma l‘Asl…

Nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Ariano Irpino,…

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio nell’area dell’Alta Irpinia, i poliziotti del commissariato di Sant’Angelo dei Lombardi hanno tratto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il Comune di Avellino sarà parte civile anche nel terzo e ultimo grado di giudizio che vede imputati i componenti del Nuovo Clan Partenio. A rappresentare l’ente guidato dal commissario Perrotta, nell’udienza fissata davanti ai giudici della Corte di Cassazione per il 2 aprile prossimo, l’avvocato Carmine Foreste. Al centro...

I magistrati del Riesame di Napoli hanno confermato la misura cautelare anche nei confronti di Bernardo Cava per il concorso nell’omicidio di Ottavio Colalongo, avvenuto lo scorso 17 dicembre a Scisciano. Al decreto di fermo firmato dal pm antimafia Henry Jhon Woodcock un mese dopo il delitto si era giunti...

Sarà’ celebrato davanti ai giudici della V Sezione Penale della Corte di Cassazione il prossimo due aprile l’ ultimo atto del processo al Nuovo Clan Partenio. Davanti ai magistrati della Suprema Corte saranno discussi i motivi di ricorso dei venti imputati condannati in primo e secondo grado. I giudici della...

“Rapporti storici con le molteplici consorterie criminali avvicendatesi nel tempo in Campania, a partire dalla “Nuova Camorra Organizzata” fino al “clan dei Casalesi”.Lo scrive la quarta sezione del Tar della Toscana, che ha respinto i due ricorsi presentati da una società appartenente ad una holding con sede in provincia di...

Ultimi articoli

Attualità

La Pro Loco Venticanese scalda i motori in vista dell’inizio “della 47esima edizione della più longeva Fiera Campionaria delle Aree…

“La donazione come gesto di solidarietà e responsabilità civile che consente di dare speranza a chi è in attesa di…

Sostenere progetti di vita personalizzati e migliorare l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con bisogni complessi. Ai nuovi modelli di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy