La chiesa irpina di Santa Maria delle Grazie a Sant’Angelo dei Lombardi (Avellino), appartenente al Fondo Edifici di Culto (FEC), sarà restaurata e restituita alla comunità per il culto, grazie alla convenzione sottoscritta ad Avellino alla presenza del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.
Il complesso, distrutto dal terremoto del 1980, sarà sede di un memoriale delle vittime del sisma. Il progetto di recupero e restauro sarà cofinanziato con un totale di 750mila euro, ripartiti tra il FEC (500mila euro) e il Comune (250mila euro), che ricoprirà anche il ruolo di stazione appaltante.
I lavori — mirati alla valorizzazione, al recupero strutturale, al restauro e al ripristino della funzione di luogo di culto, insieme alla riqualificazione dell’area adiacente — si svolgeranno sotto l’alta vigilanza del Ministero della Cultura, attraverso la Soprintendenza. La cura degli interni spetterà invece all’arcidiocesi, in particolare per quanto riguarda gli arredi liturgici tuttora custoditi dalla Curia: il portale cinquecentesco, l’altare, il coro ligneo e la statua della Madonna.
La firma della convenzione per la ricostruzione della chiesa di Santa Maria delle Grazie “riaccende la storia di un luogo che nei secoli è stato sentinella religiosa, sociale e culturale di tutta l’Alta Irpinia”, ha dichiarato il sindaco Rosanna Repole, ricordando che “il convento di origine francescana, animato dalle figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, ha avuto un ruolo di grande valore sociale e formativo. Proprio in questo luogo, che fu simbolo di morte e dolore, è sorto il Parco della Memoria, dove tanti alberi sono stati piantati quante furono le vittime del sisma del 23 novembre 1980”.
L’iniziativa avviata con la sottoscrizione dell’intesa è il risultato di una serie di interlocuzioni tra i soggetti firmatari, coordinate dal Fondo Edifici di Culto su impulso del ministro dell’Interno. Il progetto proseguirà attraverso accordi di programma e un piano di interventi dedicati alla riqualificazione delle risorse storiche, culturali e ambientali del territorio, in un quadro di collaborazione istituzionale integrata.



