Venerdì, 26 Giugno 2026
10.54 (Roma)

Ultimi articoli

Ronghi: sanità il fallimento di De Luca

 

 Napoli – “Nomine di uomini-chiave ricadute su persone coinvolte in presunti procedimenti giudiziari, liste di attesa sempre più lunghe, barelle nascoste negli ospedali lontano dagli occhi dei cittadini, procedimenti di gara poco chiari e facenti ricorso all’estensione dei servizi: a due anni dalla elezione di De Luca a Presidente della Regione, è questo il bilancio della ‘svolta’ nella sanità annunciata dall’esponente del Pd che ha raggiunto l’apice della vergogna con la notizia di una paziente dell’ospedale San Paolo ricoperta di formiche”.


E’ quanto ha affermato il Segretario regionale del Movimento Nazionale per la Sovranità, Salvatore Ronghi, nella conferenza stampa tenuta oggi a Napoli insieme con la classe dirigente del partito guidato da Alemanno e Storace, nella quale ha presentato un dossier “sui disastri e sulle responsabilità politiche della mala-sanità campana targata De Luca”.
Hanno preso parte all’incontro i dirigenti nazionali Ettore De Conciliis, Marco Cerreto, il coordinatore e la componente del coordinamento cittadino Carlo Farucci e Imma Guariniello, e il responsabile del coordinamento sanità, Daniele Masala.
“Contrariamente allo spot della sua campagna elettorale, con De Luca siamo ultimi nei settori fondamentali della vita, a cominciare dalla sanità” – sottolinea Ronghi –  che aggiunge: “per un presidente di Regione dare la colpa ad  un commissario ad acta o alla sua mancanza significa raccontare una grande bugia perché, tra i poteri esclusivi del presidente c’è quello della nomina dei direttori delle Asl e delle Aziende ospedaliere ai quali spetta la organizzazione e la responsabilità del servizio sanitario sulla base degli atti aziendali, nomine a cui De luca ha fatto ricorso a piene mani,  derogando alle procedure trasparenti e partecipate previste dalla legge nazionale ed applicate da tutte le regioni, grazie ad una norma regionale, guarda caso non contestata dal governo Renzi, che gli ha attribuito il pieno potere senza alcun controllo”.
“In questo quadro, la responsabilità politica delle nomine dei direttori è in capo al solo presidente De Luca che si assume onori ed oneri della stessa e, in questo campo, il presidente ha ‘toppato’ tante volte: basta pensare a Mastursi, braccio destro di De Luca costretto a dimettersi per una inchiesta della Procura di Roma; Enrico Coscioni consigliore del presidente rinviato a giudizio per presunte pressioni tese a far dimettere alcuni direttori ; Gianpiero Berruti nominato a capo dell’Asl sannita per accorgersi poi che probabilmente non aveva i titoli; Elia Abbondante nominato addirittura alla guida dell’Asl Napoli 1 e poi arrestato per presunte questioni legate alla sanità; e poi ancora Nicola Cantone nominato a Salerno e rinviato a giudizio per presunte dichiarazioni false per accedere all’incarico”.
“Queste nomine sono un chiaro segnale di qual è il metodo del presidente della regione il quale non può imputare ai suoi predecessori le responsabilità di quanto accaduto, in ultimo, alla donna ricoverata all’Ospedale San Paolo” – ha rimarcato Ronghi – che, sul tema, ha espresso “apprezzamento per l’azione di denuncia del consigliere dei Verdi Borrelli” e ha precisato che: “l’annunciata sostituzione da parte del direttore del presidio di aver  provveduto ad estromettere dall’ospedale l’azienda del servizio di pulimento Kuadra per sostituirla con Esperia è paradossale perchè sembra che il direttore non sappia che le due società sono identiche ed intercambiabili e fanno parte dello stesso gruppo, e quindi, si tratta di una ‘bufala’”.
“Su questa vicenda – ha continuato – bisogna chiedere a De luca il ‘giustiziere’, che fu pronto a scagliarsi contro i medici che dell’ospedale di Nola che salvarono vite nell’inverno scorso curando anche sul pavimento del pronto soccorso, in quanto privi di mezzi, perché il responsabile dell’ospedale San Paolo sia ancora al suo posto e se intende attivare l’avvocatura regionale per costituire la Regione parte civile nel caso di eventuali procedimenti penali a carico dei direttori che distruggerebbero l’immagine della sanità campana e priverebbero i campani del diritto alla salute”.
Infine, una parte del dossier riguarda il sistema degli appalti: “per quali motivi si fa ricorso alla procedura dell’estensione degli affidamenti già in corso in strutture ospedaliere per garantire il servizio di pulimento, ad esempio nell’Ospedale del Mare, e non si bandisce una nuova gara? Perché si chiudono gli occhi al cospetto sfruttamento dei lavoratori addetti al pulimento che continuano ad esser precari e con un futuro sempre meno chiaro? Perché non si procede ai concorsi per Primari per coprire l’oltre 50 per cento dei reparti e si continuano a nominare i facenti funzione? . Sono solo alcuni degli interrogativi che restano senza risposta nella sanità campana a guida De Luca – conclude Ronghi – mentre i campani continuano a morire di malasanità e di liste di   attesa   facendo sprofondare la nostra regione nel baratro e legittima fuga verso la sanità di altre regioni”. 









Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

I poliziotti del Commissariato di P.S di Lauro hanno tratto in arresto S. O. di anni 46, pluripregiudicato, ritenuto affiliato…

Nonostante le prescrizioni a cui era soggetto, continuava a molestare con atti persecutori la ex compagna. Un 37enne di Montoro,…

È stato arrestato in flagranza poco dopo aver appiccato il fuoco a un campo di grano. Un uomo di 58…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Don Peppe Diana è stato un sacerdote a tutto tondo, che non ha mai smesso di testimoniare ai giovani la forza del Vangelo, un educatore e un faro per i ragazzi della parrocchia”. E’ Antonio Mattone a ricostruire la figura di don Peppe Diana, assassinato dalla camorra il 19 marzo...

I poliziotti del Commissariato di P.S di Lauro hanno tratto in arresto S. O. di anni 46, pluripregiudicato, ritenuto affiliato al clan Sangermano, condannato a 9 anni di reclusione per reati in materia di associazione per delinquere, estorsione, usura e riciclaggio, aggravati dal metodo mafioso. L’uomo, residente in un Comune...

Dalle regionali in poi il centrodestra non si è più visto. Né alle amministrative né alle provinciali. Almeno un centrodestra riconoscibile, coalizione di partiti con tanto di simbolo, un’alleanza di valori, proposte e con un programma per la città e per l’Irpinia. Non si è vista una coalizione con una...

Grottaminarda – Ha firmato oggi il suo contratto di lavoro a tempo indeterminato con il Comune di Grottaminarda, Michele Flammia, classe 1977, nel ruolo di “Istruttore Tecnico”. Il nuovo dipendente, selezionato attraverso Bando di Interpello “Elenco Idonei” ASMELAB, prenderà servizio dal 1° luglio presso il Terzo Settore dell’Ente (Ufficio Tecnico)....

Ultimi articoli

Attualità

Un incontro cordiale e ricco di significato quello avvenuto ieri mattina tra il Vescovo di Avellino, Arturo Aiello, e il…

“Ho presentato una mozione in Consiglio regionale per chiedere il superamento del cosiddetto vincolo amministrativo ‘80/20’ nella programmazione dei servizi…

I cardiologi sono pronti a collaborare con la Regione Campania per ridurre le liste di attesa: medici di medicina generale…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy