Sabato, 30 Maggio 2026
17.15 (Roma)

Ultimi articoli

Sabrina Efionayi si racconta agli studenti del Mancini, “Le mie due madri, una storia di riscatto e speranza”

Si confronteranno domani mattina con la scrittrice italo-nigeriana Sabrina Efionay, presso la sede di via Ferrante, gli studenti del liceo Mancini. Un confronto, fortemente voluto dalla dirigente Paola Gianfelice,  che si carica di un valore forte. Poichè la storia di Sabrina Efionayi è quella di una donna cresciuta grazie all’amore di due madri, più forte della sofferenza. Una storia raccontata nel bel libro “Addio a domani”, edito da Einaudi.

Una storia che parte da quella di Gladys, la sua madre biologica, nata in Nigeria e venuta in Italia a diciannove anni per lavorare e sostenere la famiglia rimasta a Lagos, costretta, poi, a vendere il proprio corpo. Una vita, quella di Gladys, che si intreccia con quella di Antonietta, napoletana. Un giorno Gladys attraverserà la strada tra le loro case e le metterà in braccio Sabrina, chiedendole di occuparsi di lei, di diventare sua madre.

I rapporti di Sabrina con la sua madre biologica, con le sue origini, non si sono interrotti, e cosí lei è cresciuta tra Castel Volturno e Scampia, tra Prato e Lagos, cambiando famiglia, lingua, sguardo e cultura, in costante ricerca di un centro di gravità. Un’identità complessa, la sua, che già il nome racconta: Sabrina, come la figlia dell’aguzzina di Gladys, scelto per compiacerla; Efionayi, come un uomo che non è il padre, ma che le ha dato un cognome.

Aveva 11 anni quando mamma Gladys le raccontò la sua storia“Mi raccontò come era arrivata in Italia, la sua sofferenza, di mio padre. Mi ha detto quanto avrebbe voluto un futuro diverso e di come fosse stata costretta a subire tutto quello che le era successo“.

Una storia dolorosa, quella di Sabrina, ma capace di trasmettere speranza a chi l’ha perduta, diventata salvifica anche attraverso il potere della scrittura

La scrittura – racconta l’autrice – mi ha aiutato a capire chi sono, i libri e gli scrittori mi hanno insegnato che non sei solo e che sentirsi un estraneo è da tutti ma non per questo è normale e va bene così. Puoi fare qualcosa per cambiare, per farlo capire agli altri, e stare zitti non è mai la decisione giusta: qualsiasi sia il tuo posto, qualsiasi sia il tuo nome“.

 

Condividi

Cronaca

Un lungo applauso,palloncini bianchi e azzurri ed uno uno striscione da parte suoi amici: “Michele vive”. Così questa mattina centinaia…

Non ce l’ha fatta Sakil, l’operaio 26enne del Bangladesh rimasto gravemente mentre effettuava lavori di manutenzione ad una giostra nell’area…

Violento impatto tra due vetture questa mattina: i feriti trasportati d’urgenza all’ospedale Moscati di Avellino. Sul posto carabinieri, polizia, vigili…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Hanno raccontato l’alienazione e lo straniamento che minacciano l’individuo nel suo rapporto con le tecnologie e l’intelligenza artificiale, conquistando con il loro video “The frame” il primo posto al concorso “Pretendiamo legalità” promosso dalla Polizia di Stato. Protagonisti gli studenti della IV C del liceo scientifico Mancini Emanuele Sullo, Roberta...

“Nonostante le diverse contraddizioni interne, tuttavia risulta essenziale ricordare che prima di ogni cosa l’Unione Europea, come sognava già Mazzini, è un’unione di popoli, di uomini e donne. Jean Monnet, uno dei padri fondatori dell’Europa unita, infatti, affermava: “Noi non coalizziamo Stati, uniamo uomini”. L’Unione Europea nasce più di trenta...

Il Liceo Scientifico di Mancini di Avellino approda alle gare nazionali di matematica, nel segno di una tradizione consolidata. La scuola cittadina sarà tra gli istituti che rappresenteranno la Campania a Cesenatico, dal 7 al 10 maggio. Due gli allievi, Cesare Solimando e Vincenzo Casalino, primi classificati nella gara individuale,...

“Coraggio e intelligenza come unica arma da contrapporre ad una società immobile in cui l’etica appare schiacciata dall’ansia di potere”. E’ una lezione che parla al presente quella che consegna il professore Toni Iermano, docente di letteratura italiana all’Università di Cassino, nel confrontarsi con gli studenti del liceo Mancini sulla...

Ultimi articoli

Attualità

​Ariano Irpino – Alla prima riunione del nuovo consiglio comunale della città del Tricolle, si costituirà il gruppo consiliare del…

In occasione dell’80esimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, la Prefettura di Avellino promuove una giornata di iniziative: un grande…

Nuovi laboratori e servizi per ragazzi e famiglie: la Caritas di Avellino attiva una serie di iniziative per i più…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy