Venerdì, 8 Maggio 2026
22.21 (Roma)

Ultimi articoli

L’annuncio fatto da Zingaretti dello scioglimento del Pd a favore di un nuovo contenitore politico (il 2020 è anno congressuale) ha suscitato consensi e perplessità. Accolto con favore da parte della dirigenza, per la necessità di avvicinare e interpretare i fermenti che animano la società civile. Considerato da parte degli eletti con maggiori perplessità, derivanti dalle crescenti incertezze elettorali sempre create dai mutamenti della “ditta”. Per ora, infatti, l’annuncio ha riguardato poco più del nuovo nome, “i democratici” (ma non sarebbe meglio “i progressisti”?)  e il proposito di tentare di assorbire una parte delle spinte sostenute dal populismo.

Non sarà facile, nella breve parentesi congressuale, compiere gli ulteriori passi necessari per riempire di contenuti politici un proposito che, per ora, può significare tutto e il contrario di tutto. Essere il segno un intenso e positivo sforzo per risolvere i nodi irrisolti che hanno favorito l’ascesa delle correnti populiste. Potrebbe però anche indicare una scorciatoia raffazzonata per drenare comunque consensi dal fronte sovran-popolista. Badando all’immediato. E senza andare tanto per il sottile sui metodi adottati e sulle conseguenze delle scelte che si compiono. Pensare prima a un contenitore e poi ai contenuti può nascondere, del resto, una pericolosa insidia: quella di privilegiare l’illusione della novità apparente ma fugace rispetto alla solidità dell’incontro sui grandi obiettivi comuni. Tra cui ridurre disuguaglianze e differenze. E abbattere muri e separatezze. In fondo, è stato questo anche l’errore della nascita del Pd, incerto risultato della fusione a freddo tra Ds e Margherita. Rivelatosi per anni uno strumento di potere, rafforzato da presunte vocazioni (o velleità?) maggioritarie. Esposto però alle pericolose ventate di una identità incerta. E non privo di responsabilità nel lungo periodo di nascita e di avvento del populismo. Per aver varato, nel già nel 2001, una riforma costituzionale cedevole rispetto alle pretese proto-leghiste. Per aver accompagnato (come in Emilia-Romagna) le richieste premature ed eccessive delle regioni Lombardia e Veneto senza adeguate valutazioni delle loro conseguenze sul sistema economico ed istituzionale. Per aver allevato e sostenuto soprattutto nel Mezzogiorno – in un panorama regionale dove ormai I governatori sono dei vicerè assoluti e incontrollabili – dei tribuni della plebe come De Luca ed Emiliano. E aver favorito la crescita di liste civiche, portatori spesso di interessi limitati e specifici. Difficilmente sintetizzabili e armonizzabili in un disegno di carattere generale. Tante istanze particolari non fanno una strategia! Se si pensasse come sfondo identitario del nuovo contenitore a farne una sommatoria di pezzi di sensibilità di sinistra – un pò di accoglienza, un tot di ambientalismo, un pizzico di giustizia sociale, una buona quota di rivendicazionismo sindacale – si commetterebbe un errore gravissimo.

Il caso del M5S sta a dimostrare che una forza politica emergente è destinata presto a tardi alla sconfitta quando si limita a difendere confusamente i singoli interessi settoriali o territoriali senza saperli inquadrare in  una visione più generale dello sviluppo del Paese,.  Epilogo inevitabile per un Movimento che in un decennio non ha saputo decidere se abbattere davvero il sistema, come pure aveva inizialmente dichiarato, oppure abbracciarne con convinzione la difesa. Insomma, nonostante tutto, non basta dichiararsi movimento e non partito per poter aspirare al successo politico!

La nostra Costituzione è fatta per impedire l’uomo solo al comando. In un periodo in cui il sistema dei partiti appare indebolito ed è sotto attacco da parti diverse, il compito delle forze politiche “di sistema” non è quello di strizzare l’occhio ai populisti, adottandone stratagemmi e furberie. Bensì quello di difenderne le fondamenta, ancora oggi valide. Perciò, se lo sforzo di Zingaretti sarà nella direzione non di volere solo nascondere la parola “partito” ma nel saper davvero esprimere le ragioni alte e  profonde che giustificano  un nuovo contenitore, può darsi che ne venga fuori qualcosa di utile per la democrazia italiana!

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Malore fatale dopo una partita di calcetto: muore giovane di 29 anni di Vallata. Due comunità in lutto per la…

E’ stata ammessa come parte civile l’agenzia delle Entrate nel processo che conta 53 indagati per la megatruffa sugli Ecobonus…

“Non intendo rispondere e mi avvalgo della facoltà di non rispondere”. Livia Forte, testimone nel processo per l’asta del Pagliarone…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La notizia dell’abbattimento imminente di alcuni importanti cedri nel quartiere Rione Parco di Avellino, annunciata in pompa magna dalla Feder.Casa, riaccende un tema che Legambiente Avellino segue con attenzione: il rapporto tra sicurezza, verde urbano e corretta gestione del patrimonio arboreo nelle nostre città. Legambiente Avellino comprende il timore dei...

Sarà il Parco Archeologico Mastrilli a Nola (Na) ad accogliere il 9 maggio l’Assemblea Regionale dell’UNPLI Campania. L’Assenblea nasce infatti con l’intento di celebrare quell’unione profonda che lega i piccoli borghi alle grandi città, trasformando un appuntamento burocratico in un momento di autentica condivisione umana. In un tempo che troppo...

“Abbiamo dato un contributo importante a questa lista inserendo quattordici candidati, torniamo dopo 22 anni a presentare il nostro simbolo alle amministrative di Avellino”. È soddisfatto il segretario regionale del Psi, Michele Tarantino, per il primo risultato raggiunto nella fase preelettorale. Parla a margine della presentazione della lista “Stiamo con...

E’ il deputato e coordinatore regionale della Lega in Campania Gianpiero Zinzi a sottolineare l’importante traguardo raggiunto: “Oltre 300 milioni di euro destinati alla Campania per opere pubbliche di messa in sicurezza del territorio, contrasto al dissesto idrogeologico, riqualificazione urbana, adeguamento sismico ed efficientamento energetico. È il risultato concreto del...

Ultimi articoli

Attualità

La notizia dell’abbattimento imminente di alcuni importanti cedri nel quartiere Rione Parco di Avellino, annunciata in pompa magna dalla Feder.Casa,…

Arriva dalla Flc Cgil di Avellino, all’indomani della visita in città del Ministro dell’Istruzione Valditara, una dura nota, firmata dalla…

“Ho voluto omaggiare Sua Santitàcon una pizza ad hoc per lui: la ‘Pizza Papa’ che ho distribuito oggi ai clienti…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy