Giovedì, 30 Aprile 2026
12.18 (Roma)

Ultimi articoli

Nella tradizionale conferenza di ferragosto il Ministro dell’Interno ha fatto il punto sulla situazione degli sbarchi, annunciando che il problema della pressione migratoria sul nostro paese  certamente non si è risolto ma, grazie agli ultimi provvedimenti, adesso si vede la luce al fondo del tunnel. Probabilmente la luce cui fa riferimento il Ministro è l’obiettivo “sbarchi zero” che i suoi competitori politici, sul fronte della Lega e su quello dei 5 Stelle, agitano come un traguardo fondamentale da raggiungere per il benessere del nostro paese. Indubbiamente la comunicazione del Ministro è stata caratterizzata da sobrietà e modestia, perché la diminuzione degli sbarchi del 4,5% su base annua, non è un dato significativo dal momento che nei primi 15 giorni di agosto si è verificato un vero e proprio crollo degli arrivi, che sono passati da 6.564 (2016) a 1.572. Il merito non è del tanto discusso “codice Minniti”, un provvedimento che ostacola ma non impedisce l’azione di soccorso in alto mare compiuta dalle navi delle ONG. In realtà il governo italiano non avrebbe potuto interdire il soccorso in alto mare, né lo sbarco nei porti italiani dei profughi salvati dal naufragio, né le conseguenti richieste di protezione internazionale, per una serie di impicci legati alle convenzioni internazionali sui diritti umani e sul diritto del mare.

Però quello che noi non possiamo fare perché ce lo impedisce il diritto e la morale, possono sempre farlo gli altri.

La vera svolta sul fronte del “governo dei flussi”, non è il tanto osannato e glorificato dall’Unione Europea codice di condotta imposto alle ONG, ma il risveglio della Libia che, solo qualche giorno dopo il varo del codice Minniti, si è appropriata di un pezzo di mediterraneo, istituendo una zona SAR  che si estende fino a 180 km dalle sue coste, ed attribuendo alla sua Marina la responsabilità per le operazione di Ricerca e soccorso. La c.d. Marina militare libica ha subito interpretato questo ruolo, interdicendo, con la minaccia delle armi, le operazioni di soccorso alle navi delle ONG. E’ anche intervenuta per “salvare” i profughi sui gommoni, catturandoli e riportandoli nei centri di detenzione in Libia, dove notoriamente sono esposti a violenze e brutalità di ogni tipo, rendendo – fra l’altro – impossibile l’esercizio del diritto d’asilo a coloro che fuggono da guerre, persecuzioni e genocidi (come nel caso dei siriani). Del resto l’attitudine al salvataggio della Marina libica è ben nota e viene descritta nell’ultimo rapporto di Amnesty International (6 luglio): “ Le motovedette libiche aprono il fuoco contro altre imbarcazioni e, secondo le Nazioni Unite, sono state “direttamente coinvolte, con l’impiego di armi da fuoco, nell’affondamento di imbarcazioni con migranti a bordo”. Nello stesso rapporto si cita la nota ufficiale di John Dalhuisen, direttore di Amnesty International per l’Europa, che ha dichiarato: “Invece di agire per salvare vite e fornire protezione, i ministri degli Esteri europei stanno vergognosamente dando priorità a irresponsabili accordi con la Libia nel disperato tentativo d’impedire a migranti e rifugiati di raggiungere l’Italia“.

Su istigazione dell’Europa, alla fine gli accordi con la Libia li ha fatti il governo italiano, inviando una nave officina a Tripoli per riparare le motovedette che l’Italia stessa aveva fornito alla Libia, ai tempi di Gheddafi, e metterle in condizione di effettuare le operazioni concordate per scacciare le navi delle ONG e bloccare il flusso dei migranti.

Insomma il capolavoro delle politica italiana sull’immigrazione è stato di delegare il lavoro sporco ai libici. L’Italia e l’Europa sono i mandanti, la marina libica il braccio operativo.

Nel diritto penale il mandante si considera responsabile del delitto quanto l’esecutore. In questo caso il diritto e la morale coincidono.

Domenico Gallo (edito dal Quotidiano del Sud)

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Il Tribunale del Riesame di Napoli, accogliendo il ricorso dell’Avvocato Vittorio Fucci e dell’Avvocato Sabato Graziano, ha scarcerato il noto…

Tragedia questa mattina in via Manzoni, a Perrillo, frazione di Sant’Angelo a Cupolo, dove Guido Catilino, di 18 anni ha…

Aggressione nel parcheggio supermercato di via Tagliamento: individuati i tre aggressori di Nello Malinconico. Gli agenti hanno sequestrato anche del…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Rosa Bianco Il 13 maggio alle ore 11.00, nella solenne cornice della Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, si terrà un convegno che già dal titolo dichiara la propria ambizione civile e culturale: “Dal diritto di voto alle leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia”. Un’iniziativa che si inserisce nel...

Si è svolta mercoledì 29 aprile, presso il Centro Sociale “Madre Teresa di Calcutta” di Aiello del Sabato, la serata di premiazione della prima edizione del concorso letterario “Dove sei posato, fiorisci”, promosso dal Comune di Aiello del Sabato in collaborazione con Edizioni Il Papavero – Marketing d’Autore di Bruno...

E’ Paolo Sarno, segretario Acs a rilanciare sulla vertenza Acs “A ben sette mesi ormai, i dipendenti dell’ACS, l’Azienda dei Servizi del Comune di Avellino, stanno vivendo il lavoro come il peggior incubo della loro vita. Un incubo che non sembra affatto destinato a finire e che, tuttavia, potrebbe rappresentare...

L’Associazione Culturale INTRECCI compie un passo significativo nel proprio percorso di crescita e apertura internazionale, annunciando l’ingresso di Alessandra Chirico e l’avvio di una collaborazione strategica con Chirico Consulting Brussels.Alessandra Chirico entra in INTRECCI come socia e assume il ruolo diResponsabile Relazioni Europee ed Internazionali e Progetti UE (Bruxelles), con...

Ultimi articoli

Attualità

A ottant’anni dall’Assemblea Costituente, Avellino si prepara a celebrare il contributo fondamentale dei suoi figli alla nascita della Repubblica Italiana….

Nel pomeriggio di oggi, mercoledì 29 aprile 2026, al Comune di Avellino si è svolto un incontro istituzionale tra il…

Un traguardo importante verso l’apertura del Centro per l’Autismo. Questa mattina il Comune di Avellino ha consegnato il Centro per…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy