Metti una sera a Summonte, Comune tra le perle del Partenio. Torna Sentieri Mediterranei, storica manifestazione di musica etnica che negli anni, proprio per la sua tipicità, ha fatto da richiamo con artisti che si sono esibiti portando la loro identità e cultura dai Paesi europei sul palco in piazza centrale del Paese. Tra l’altro, uno degli ultimi direttori artistici della manifestazione è stato il maestro Enzo Avitabile. Questo nel passato, quando, con la regia dell’ex sindaco Pasquale Giuditta, ieri assente, Summonte si fregiò del titolo di uno tra i più bei borghi d’Italia.
Ora a raccogliere questa nobile eredità è il sindaco Ivo Capone che, con scelte coraggiose e innovative, fa compiere alla manifestazione un salto di qualità, ragionando con gli altri sindaci del territorio (non tutti) che, facendo rete e sommando i loro richiami estivi in date differenziate, si pongono come avanguardia dello sviluppo turistico. E ascoltando i sindaci di Capriglia Irpina, Nunziante Picariello, di Grottolella, Antonio Spiniello, la vice sindaco di Sant’Angelo a Scala, si conferma quella volontà di marciare uniti, pur nella difesa delle identità di ciascun territorio. Perché, come ha annunciato il primo cittadino di Baiano nonché consigliere provinciale, è l’unità di intenti e il valore associativo che rende coeso il superamento della tradizionale contesa tra i campanili.
E questa novità rappresenta un nuovo modello per favorire anche la ripresa delle zone interne che, come afferma il capogruppo alla Regione, Maurizio Petracca, possono beneficiare, con la lotta contro lo spopolamento, a superare la crisi che attraversano i Comuni interni. Ed è Carmelina D’Amore, coordinatrice del progetto “Sentieri Mediterranei”, a rilanciare il metodo dei Comuni in rete per una Irpinia depositaria di grande cultura e storie significative.
Dietro questo successo di fatica e di volontà c’è un grande suggeritore: l’assessore regionale al Turismo della giunta Fico, Enzo Maraio. Idee chiare, desiderio di cambiamento della politica del turismo sin qui fatta, ragione politica spiegata con grande passione civile che interpreta il turismo come occasione di sviluppo, superamento del dato assistenziale con iniziative produttive e, soprattutto, partecipazione attiva delle comunità sono i riferimenti di innovazione di un settore che, insieme alla necessaria goliardia, guarda al futuro delle nuove generazioni. In breve: un intervento da dieci e lode.
Alla manifestazione, che si è avvalsa di un’ottima collaborazione di Daniela Apuzza, non poteva mancare la conclusione con il taglio del nastro e il tutti in giro per Summonte per un tour gastronomico. Ci ha pensato Alessandro Graziano, fondatore di Irpinia Mood, al suo decimo anno di attività e di successi.



