Due giornate di incontri, riflessioni e musica per celebrare uno dei simboli più alti dell’arte civile e religiosa del Novecento. In occasione del sessantesimo anniversario del Murale della Pace di Ettore De Conciliis, la Chiesa di San Francesco d’Assisi di Borgo Ferrovia ospiterà il 17 e 18 ottobre un programma di appuntamenti dedicato al restauro, alla valorizzazione e all’attualità di un’opera che continua a parlare al presente con la forza del suo messaggio universale.
Realizzato tra il 1965 e il 1966, su impulso dell’allora parroco don Ferdinando Renzulli e con la collaborazione di Rocco Falciano, il murale nacque come risposta collettiva alla violenza della guerra e come testimonianza di speranza. Dipinto sulle pareti della chiesa di Borgo Ferrovia, racconta — attraverso volti, gesti e colori — il dramma e la dignità dell’uomo di fronte al dolore. A distanza di sessant’anni, la sua attualità resta intatta: un invito alla pace, alla riconciliazione e al dialogo tra i popoli.
La prima giornata, venerdì 17 ottobre alle 10:30, sarà dedicata al tema Restauro e riqualificazione. Dopo i saluti di don Michele Ciccarelli e don Luigi Di Blasi, interverranno lo stesso Ettore De Conciliis, il docente di Restauro Francesco Daddario e Walter Giordano, presidente dell’Associazione Per Borgo Ferrovia. A moderare l’incontro sarà Alessandro Di Blasi. L’evento coinvolgerà scuole e associazioni culturali del territorio, in un dialogo aperto tra studenti, cittadini e istituzioni.
La seconda giornata, sabato 18 ottobre alle 17:30, approfondirà invece il tema Murale della Pace. Attualità dell’opera. Dopo i saluti di don Michele Ciccarelli e della commissaria del Comune di Avellino Giuliana Perrotta, prenderanno la parola mons. Arturo Aiello, Ortensio Zecchino, Carmen Lasorella, Pietro Folena ed Ettore De Conciliis. A moderare sarà Generoso Picone, con l’accompagnamento musicale dell’Orchestra dell’Istituto Comprensivo San Tommaso – Ferrovia, che proporrà un momento dedicato ai temi della pace e della fraternità.
Promossa dalla Parrocchia di San Francesco d’Assisi in collaborazione con la Regione Campania, il Comune di Avellino e l’Associazione Per Borgo Ferrovia, l’iniziativa vuole non solo ricordare un capolavoro dell’arte contemporanea italiana, ma riaffermare il valore dell’arte come memoria viva, capace di generare comunità e coscienza civile.
Sessant’anni dopo, il Murale della Pace continua a essere ciò che è sempre stato: una parete che non divide, ma unisce.




