Mercoledì, 23 Settembre 2026
22.59 (Roma)

Ultimi articoli

Cultura, Cipriano: basta chiacchiere, tempo di agire. Rete tra strutture e associazioni, nel segno della sostenibilità

“Lavoriamo a una progettualità che superi la dimensione dell’occasionalità e valorizzi le peculiarità del capoluogo. Entro fine anno contiamo di presentare la nostra visione strategica. Hanno fatto morire l’Eliseo e il Gesualdo, rilanciarli sarà la vera sfida. Necessaria una sinergia con Regione e Provincia per intercettare nuovi finanziamenti”

E’ tempo di agire e di farlo al più presto. Basta con chiacchiere e polemiche. Abbiamo bisogno di uomini e donne che si rimbocchino le maniche e offrano un contributo alla ricostruzione di una politica culturale in città”. E’ l’assessore alla cultura del Comune di Avellino Luca Cipriano a chiudere il dibattito lanciato dal Corriere dell’Irpinia.

Archiviato con successo il cartellone estivo, sono in tanti a chiedersi quale sarà la progettualità culturale che guiderà Avellino

Sia in campagna elettorale che all’atto del nostro insediamento, abbiamo ribadito la volontà dell’amministrazione comunale di investire sulla cultura come asset decisivo per il futuro della città. Siamo convinti che possa rappresentare un volano di rilancio, sia civile che economico, del capoluogo, è questa la linea su cui vogliamo muoverci ed è certamente una progettualità complessa che richiede tempo e presuppone una visione d’insieme. Al di là del cartellone estivo, che è stato molto apprezzato, la vera sfida dell’assessorato, che ho l’onore di guidare, è quella di costruire quello che ho più volte definito un piano strategico della cultura, ovvero una strategia complessiva che possa disegnare il futuro e le funzioni, la governance e la sostenibilità economica di tutte le strutture culturali della città. Non un progetto occasionale legato a singoli eventi, ma una visione sistemica che parta da una rete che unisca gli edifici culturali cittadini. Non è un caso che il sindaco Pizza abbia voluto assegnarmi non solo la delega alla cultura, ma anche quella agli edifici culturali, considerando i destini di queste realtà strettamente legati. Stiamo perciò lavorando ad un’ipotesi di presentazione di questo progetto strategico entro fine anno. Definiremo funzioni, governance, obiettivi e fondi di finanziamento per ciascuno dei luoghi culturali, per poi passare alla fase di attuazione. Vogliamo restituire agli avellinesi, alla fine del nostro mandato, strutture culturali attive e funzionanti”.

Da cosa è necessario partire nella ricostruzione della politica culturale in città?

Credo che la priorità sia quella di partire dal superamento dell’occasionale, che è stato, a mio avviso, il vero problema degli anni passati. Bisogna disegnare una strategia comune che possa evitare duplicazioni, dare alla città delle sue peculiarità e garantire alle iniziative culturali una sostenibilità economica, perché anche la cultura è un’impresa e come impresa culturale, necessita di tempi e modalità di sviluppo organiche. Se non si riparte dal sistema, non si potrà mai ottenere un risultato vero e duraturo, questa è la mia convinzione. E’ un percorso di cui sono profondamente convinto, che vede il sindaco e la giunta al mio fianco, con la consapevolezza che è un percorso per niente semplice e non certo veloce. E’ questa la sfida che siamo chiamati ad affrontare. La richiesta che arriva da più parti di una dignità di cittadinanza tutto l’anno sposa perfettamente le nostre istanze, il nostro impegno va nella direzione di una cultura che sia fruibile tutto l’anno, frutto di una rete esistente sul territorio, di un coordinamento tra spazi e percorsi

Avellino è sempre stata una città caratterizzata da una forte presenza delle associazioni. C’è la volontà di valorizzare queste realtà?

Credo di aver anticipato la volontà di aprire a sinergie sul territorio con la prima programmazione che ho firmato, sono stati oltre cento gli artisti irpini coinvolti nel cartellone estivo, decine le associazioni e istituzioni culturali che sono state protagoniste del programma. Quindi la risposta non può che essere sì, credo fermamente in questa opportunità di lavoro sinergico e rappresenterà una traccia del mio mandato, naturalmente senza mai prescindere dalla qualità e dall’originalità della proposta”

Dogana ed Eliseo giocheranno un ruolo cruciale nel rilancio della cultura in città.

La Dogana si è rivelata la grande novità di quest’anno. Gli avellinesi hanno ritrovato dopo un lunghissimo periodo un monumento a cui hanno dimostrato di essere affezionati, dando prova di un altissimo livello di attenzione e di interesse. Questo ci carica di una responsabilità ancora maggiore, ci consegna la consapevolezza che non possiamo correre il rischio di operare in maniera occasionale su quest’immobile ma assolutamente nell’ottica di un progetto ampio e strategico. L’Eliseo è, invece, uno dei grandi problemi che ereditiamo dalle passate amministrazioni e sui quali si gioca anche una fetta importante della credibilità del mio mandato. Intanto, è una struttura che va completata e resa pienamente fruibile. Oggi, l’Eliseo è un cinema che non ha né il proiettore, né lo schermo, né l’impianto audio. Si tratta, dunque, innanzitutto di colmare questa grande anomalia, un impegno che manterremo con un finanziamento dedicato che consentirà nel 2027 alla struttura di avere la dotazione tecnologica necessaria per poter accogliere proiezioni cinematografiche. La speranza è anche quella di poter realizzare un intervento che possa restituire dignità alle mura esterne troppo spesso vandalizzate. Oggi l’Eliseo non ha la dignità che merita e necessita di una forte stagione di rilancio. Anche in questo caso, chiameremo a raccolta le energie del territorio, associazioni cinematografiche in primis e giovani e naturalmente coloro che hanno mantenuto alta la bandiera del Laceno d’Oro, di quella tradizione straordinaria voluta da Giacomo D’Onofrio e Camillo Marino. Tutti insieme proveremo a immaginare un modello di governance e poi di programmazione che possa restituire anche all’Eliseo una prospettiva lunga, Purtroppo tutti coloro che hanno amministrato fino ad oggi sono stati, in qualche modo, costretti a confrontarsi con l’occasionalità di alcuni eventi, ma non può essere questa la cifra distintiva dell’impegno di un assessore alla cultura. Anche noi abbiamo promosso e proporremo eventi ma vorrei che il nostro mandato si qualificasse su una sfida ad ampio raggio, provando a restituire prospettiva e visione a tutti questi edifici”

Una sfida che si affianca a quella di riaprire al più presto il Teatro Gesualdo

Il Teatro è, per quel che riguarda la parte interna, funzionante e utilizzabile, mentre nella parte esterna dovrà essere interessato da lavori, grazie a un finanziamento di oltre due milioni di euro. Si tratta di interventi che nel 2027 porteranno al rifacimento completo della facciata del teatro, alla copertura del tetto, eliminando finalmente anche quei problemi di infiltrazioni e sicurezza dell’immobile stesso. E’ un’altra struttura su cui ereditiamo macerie. Pur essendo un teatro giovane, è stato lasciato morire dalle amministrazioni Festa e Nargi tra l’indifferenza di tanti, con l’allestimento di stagioni teatrali che non sono state delle proprie stagioni, campagne abbonamenti che non sono mai partite, attività didattiche e laboratoriali che non sono mai state nemmeno immaginate. Il Gesualdo è stato pian piano privato di quella funzione di motore culturale che invece aveva conquistato nei quindici anni precedenti con grande fatica ma anche con discreta autorevolezza. Oggi, è tutto da ricostruire, non sarà semplice perché è un teatro estremamente importante e che necessita, dunque, anche di interventi economici estremamente onerosi. Purtroppo, bisogna fare i conti con la realtà e la realtà dice che il bilancio comunale dedica al settore cultura fondi minimali, assolutamente non sufficienti a rilanciare attività e luoghi della cultura. Di qui la necessità di fare sinergia con la Regione Campania, con la Provincia di Avellino ed altri enti, di cercare nuovi finanziamenti, percorrendo strade eccezionali per rilanciare strutture in qualche modo ‘eccezionali’

Come si fa a far vivere i luoghi, perché non siano solo la cornice di eventi ma sia possibile trasformare la cultura in motore di sviluppo, creando anche opportunità di lavoro?

Lo dico con una punta di triste realismo. Bisogna smettere di parlare ed iniziare ad agire. Io vedo una città in cui in troppi hanno voglia di esprimere la propria opinione su tutto, a partire dalla cultura e in pochi si rimboccano le maniche e si sporcano le mani operando. Avellino ha bisogno di una classe dirigente che ha voglia e capacità di fare e non solo di commentare, in particolar modo sui social, che sono oggi un’agorà virtuale dalle prospettive a volte rovinose. Bisogna recuperare il tempo perduto, c’è tanto da fare ed è quello che sto provando umilmente ma concretamente a realizzare. Un impegno quotidiano portato avanti con l’aiuto del degli uffici comunali che dimostrano competenze spesso non valorizzate, con l’importante indirizzo del sindaco e con il sostegno di altri colleghi di giunta, penso in primis agli assessori al bilancio, al patrimonio e ai lavori pubblici. Bisogna fare squadra per rimettere in moto un meccanismo del quale si è soltanto parlato negli anni, facendo poco o nulla. Penso, ad esempio, alla tragicomica e fallimentare esperienza della Fondazione Cultura, voluta dal sindaco Festa e per anni sbandierata come la soluzione utile a rilanciare il sistema cultura in città. E’ tempo di fare e fare bene e subito per poter ridare lustro alla città. Sono convinto che una città come Avellino possa trarre grande giovamento dal sistema culturale, sia in termini di miglioramento della qualità della vita, a partire da una più ricca offerta legata al tempo libero, che di vera e propria economia perché la cultura, se messa a regime, può creare posti di lavoro, promuovere un indotto economico e, dunque, benessere, offrendo a tanti giovani l’opportunità di restare“.

Condividi

Picture of Floriana Guerriero

Floriana Guerriero

Lascia un commento

Cronaca

Antonio Graziano, ritenuto al vertice dell’omonimo clan di Quindici resta al 41 bis. I giudici della I Sezione Penale della…

Scomparsa di Mimì Manzo: fissata la seconda udienza preliminare con il nuovo capo d’imputazione che contesta l’omicidio dell’ex muratore. Il…

Due casi da codice rosso ad Avellino. Due donne perseguitate e maltrattate dai rispettivi ex compagni. Una delle due è…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Arriva da Franco Festa, portavoce del Comitato per la salvezza della Dogana, un appello alla Sovrintendente Anna Onesti perchè le statue della Dogana tornino sulla facciata del monumento “Nei mesi successivi all’incendio del 1992, su indicazione dell’allora Soprintendente ai Beni Archeologici di Avellino/Salerno, tutto il patrimonio statuario della ex Dogana...

Per l’assessore alla Cultura del Comune di Avellino Luca Cipriano il cartellone estivo è stato un successo, con oltre cento eventi in 50 giorni e con 80mila presene registrate in città tra luglio e agosto, tanto che si annuncia ora anche l’istituzione di un premio alla maniera dell’Ambrogino d’Oro di...

Riaprire il Teatro Gesualdo entro fine anno. E’ la sfida lanciata dall’assessore alla cultura e agli eventi Luca Cipriano “Abbiamo ereditato un teatro che non esiste più. Va spiegato chiaramente agli avellinesi: non ci sono più i servizi, non c’è nessun tipo di programmazione. Quello che era il Gesualdo nel...

“Il progetto Eliseo ora può nascere e può farlo dalla sinergia tra Amministrazione Comunale, cittadini e associazioni”. A sottolinearlo Vittoria Troisi del Centrodonna al termine della proiezione di “Gioia mia” di Margherita Spampinato, ultimo film della rassegna promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con lo Zia Lidia. In una nota firmata...

Ultimi articoli

Attualità

L’associazione Italiana Coltivatori e l’associazione Not Ordinary Innovations ETS con la partnership di ASviS Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile,…

“Costi che sono andati dai 1.000 ai 1.500 euro, con tanto di proposta commerciale e con tanto di contratto da…

Nel corso dell’audizione della Commissione Affari Generali del Consiglio regionale della Campania, dedicata alla “Disciplina della candidatura dei Sindaci alle…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy