MERCOGLIANO – Torna al centro del dibattito la questione della settimana corta all’Istituto Comprensivo di Mercogliano. L’Amministrazione comunale rilancia la richiesta avanzata da numerose famiglie e rappresentanti di classe, accusando apertamente l’Istituzione scolastica.
“La proposta di adottare il nuovo modello organizzativo – si legge nella nota dell’amministrazione – è stata formalmente rallentata da tre anni, quando all’indomani del Covid, per garantire uniformità all’interno dei Comuni confinanti col capoluogo e garantire un risparmio sul consumo energetico e, nonostante le richieste avanzate dalle amministrazioni comunali di Mercogliano e Ospedaletto d’Alpinolo, la procedura non hanno trovato piena attuazione. L’istituzione scolastica è stata trattata come un feudo negando i vantaggi che questa organizzazione scolastica garantisce e compromettendo il rapporto con le locali istituzioni”.
L’Amministrazione ricorda di aver richiesto ufficialmente, nei primi giorni di febbraio, l’avvio dell’iter per la formalizzazione della settimana corta, evidenziando come, a oggi, non sia ancora pervenuto un verbale ufficiale sugli esiti della procedura. E rilancia, evidenziando l’amarezza delle famiglie per il mancato accoglimento della proposta, famiglie che sottolineano in un documento come la settimana corta rappresenterebbe uno strumento utile a favorire una migliore conciliazione tra scuola, vita familiare ed attività extrascolastiche, come già avviene in numerosi istituti del territorio.
Di qui la richiesta da parte di famiglie e amministrazione che la volontà espressa da un numero significativo di famiglie venga ascoltata nell’interesse degli studenti e nel rispetto del dialogo tra scuola, famiglie e istituzioni e l’auspicio che il confronto possa riaprirsi per individuare una soluzione condivisa.
I Comune ricorda come alcune sentenze del Tar dimostrerebbero la possibilità di adottare la settimana corta subito e ribadisce la volontà di lavorare affinché il nuovo modello organizzativo possa essere introdotto in tempi brevi.


