Giro di fatture false a Solofra: chiuse le indagini. Sono centosei i capi di imputazione contestati a quattordici promotori del sodalizio che rispondono dell’accusa di associazione a delinquere. In tutto gli indagati sono trentaquattro, quaranta società o ditte utilizzate per l’emissione di fatture false, cinquantuno contestazioni di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, ventisette contestazioni di “Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita”, dodici contestazioni di riciclaggio (648 bis), seicento tra trascrizioni di intercettazioni ambientali e telefoniche. Questi i numeri del giro d’affari realizzato smantellata a solofra con la maxi inchiesta di Procura della Repubblica di Avellino e Guardia di Finanza della Tenenza di Solofra.
Il blitz è scattato nel settembre scorso, quando erano state notificate tredici misure cautelari. Tra i destinatari delle misure interdittive anche due professionisti per i quali è stata disposta, per dodici mesi, la sospensione dall’esercizio dell’attività. I trentaquattro indagati ora rischiano il processo per le contestazioni confermate dal pm Fabio Massimo Del Mauro, che ha firmato un avviso di conclusione delle indagini preliminari. Gli indagati avranno ora venti giorni di tempo per chiedere di essere ascoltati o depositare memorie.


