Domenica, 23 Agosto 2026
02.44 (Roma)

Ultimi articoli

Solofra, maxi giro di fatture false per 350 milioni: 34 indagati

Giro di fatture false a Solofra: chiuse le indagini. Sono centosei i capi di imputazione contestati  a quattordici promotori del sodalizio che rispondono dell’accusa di associazione a delinquere. In tutto gli indagati sono trentaquattroquaranta società o ditte utilizzate per l’emissione di fatture false, cinquantuno contestazioni di emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, ventisette contestazioni di “Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita”, dodici contestazioni di riciclaggio (648 bis), seicento tra trascrizioni di intercettazioni ambientali e telefoniche. Questi i numeri del giro d’affari realizzato  smantellata  a solofra con la maxi inchiesta di Procura della Repubblica di Avellino e Guardia di Finanza della Tenenza di Solofra. 

Il blitz è scattato nel settembre scorso, quando erano state notificate tredici misure cautelari. Tra i destinatari delle misure interdittive  anche due professionisti per i quali è stata disposta, per dodici mesi, la sospensione dall’esercizio dell’attività. I trentaquattro indagati ora rischiano il processo per le contestazioni confermate dal pm Fabio Massimo Del Mauro, che ha firmato un avviso di conclusione delle indagini preliminari. Gli indagati avranno ora venti giorni di tempo per chiedere di essere ascoltati o depositare memorie.

L’indagine trae origine da una discrepanza scoperta dai finanzieri della tenenza di Solofra nel periodo del lockdown nazionale (9 marzo – 18 maggio 2020). Durante quei mesi, in cui l’attività conciaria è risultata fermata a livello globale a causa dell’emergenza sanitaria,una società di Solofra  avrebbe  continuato a produrre ed emettere fatture e note di credito per circa 3,7 milioni di euro, a fronte di acquisti documentati inferiori a 40.000 euro. Considerando tutto il 2020, il valore delle fatture emesse dalla stessa azienda raggiungeva gli 8 milioni di euro; nel 2021, pur con le restrizioni ancora in atto,  erano state prodotte fatture per ulteriori 3,2 milioni di euro. Dopo essere stata dichiarata fallita a luglio 2021, la società avrebbe  continuato l’emissione di fatture per un importo complessivo di 11,5 milioni di euro.Da questa società è partita l’inchiesta che ha avuto due fasi fondamentali. La prima con sequestri e perquisizioni scattate nel 2021 tra Solofra e Montoro e la seconda con intercettazioni e sorveglianza delle sedi delle società che avevano avuto rapporti con la prima, scoprendo una miriade di società, che spesso non avevano né sedi né personale, ma emettevano fatture milionarie per undici milioni e mezzo di fatture. Dalla ricostruzione degli inquirenti si evince che lo stratagemma ricalcava quello delle cosiddette frodi “carosello”. Una società realmente esistente, allo scopo di ottenere indebiti benefici fiscali – come il credito Iva e deduzioni – si rivolgeva al gruppo per la ricezione di fatture, il cui pagamento avveniva tramite bonifico bancario. Le somme, una volta accreditate alla società emittente – priva di reale operatività – venivano poi movimentate verso altre società a essa intestate e da queste prelevate in contanti. I prelievi, tramite vaglia postali, erano sempre inferiori ai cinquemila euro, così da eludere i controlli antiriciclaggio; queste somme venivano consegnate ai componenti dell’organizzazione e, trattenuta la quota spettante al sodalizio, restituite ai committenti.

Le indagini hanno inoltre rivelato che alcune delle imprese coinvolte erano prive di una sede operativa e senza dipendenti. In almeno un’occasione, diciannove aziende sono risultate attribuibili a un unico intestatario. Tutte le società coinvolte risultavano formalmente inserite nel settore della concia o lavorazione delle pelli, caratterizzate da ingenti movimenti finanziari e dall’abituale mancato versamento dell’imposta, facilitato dal ricorso a crediti Iva simulati tramite operazioni inesistenti.
Le operazioni di investigazione, che hanno incluso sia attività di osservazione che intercettazioni, hanno messo in luce prelievi quotidiani di denaro contante presso diversi uffici postali sparsi nelle province campane. In un singolo caso, nel 2021, sarebbe stato effettuato un volume di prelievi pari a circa 1,2 milioni di euro, attraverso 304 operazioni extra-conto.Gli accertamenti sui passaggi di denaro hanno inoltre permesso di ricostruire flussi complessivi intorno ai 500 milioni di euro, dei quali più di 35 milioni sarebbero stati trasferiti all’estero, con destinazione principale Cina e Turchia. Nelle precedenti fasi d’indagine sono già stati sequestrati beni e disponibilità finanziarie per circa un milione di euro. 

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Una giornata di sole a Sorrento si è trasformata in un vero e proprio episodio da film poliziesco, con tanto…

L ‘udienza del processo “Dolce Vita” potrebbe slittare di nuovo . La ragione è legata ad una vicenda nazionale, ovvero…

“Porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere”: è questo il reato per il quale un 20enne della Valle…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Martinelli 6: non può nulla sui gol, anche se forse nell’occasione dell’1-2 poteva uscire un pò prima Cancellotti 6: solita gara di dinamismo e applicazione, dalle sue parti gli irpini soffrono meno Izzo 5,5: anche lui non è ancora al top e si vede Simic 5: lento e macchinoso, di...

Brutta sconfitta (1-2) patita in rimonta nell’esordio in campionato per l’Avellino di Nesta che sul sintetico amico del “Partenio- Lombardi” si arrende nel finale al neopromosso Arezzo. Al capolavoro in avvio di Russo, rispondono Cianci su rigore in avvio di ripresa e Ionita di testa. 6 minuti di recupero 89′:...

di Vera Mocella Che cos’è un libro se non un reticolo di emozioni, uno scrigno di ricordi, un ponte sospeso tra realtà e sogno, un viaggio interiore verso mondi sconosciuti e terre inesplorate, ed ancora un mare profondo in cui ritrovare quelle parti di noi che avevamo smarrito. Per questo...

E’ stata la sede della Misericordia di Avellino ad accogliere la consegna della raccolta fondi organizzata dall’A.S.D. Moscati Team a favore del piccolo Nicolò, colpito da una rara malattia e impegnato in un delicato percorso di cure. Alla cerimonia era presente il presidente della Misericordia di Avellino, Massimo Dente, promotore...

Ultimi articoli

Attualità

E’ stata la sede della Misericordia di Avellino ad accogliere la consegna della raccolta fondi organizzata dall’A.S.D. Moscati Team a…

Arriva dall’associazione Apple Pie Avellino una nota per fare chiarezza sulle battaglie portate avanti in città e in provincia sul…

Ieri l’annuncio del sindaco di Mirabella Giancarlo Ruggiero, la tirata del Carro si farà nel segno della tradizione e nel…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy