Martedì, 21 Aprile 2026
04.09 (Roma)

Ultimi articoli

Spezzare le reni ai poveri

 

E’ passato quasi inosservato uno dei più assurdi provvedimenti varati da questo governo. Si tratta di un decreto legge (20 febbraio 2017 n. 14) che porta l’ambizioso titolo di “disposizioni urgenti in materia di sicurezza nelle città”. Il compito principale di tutti i governi è quello di tutelare la sicurezza dei cittadini, anzi, secondo Hobbes, la ragion d’essere dello Stato è proprio quella di assicurare la conservazione della vita e del benessere dei consociati, facendo sì che la convivenza esca da quello stato di natura in cui ogni uomo è homini lupus. Quindi la sicurezza è una cosa seria. Il principale fattore della sicurezza è il diritto. Se noi non abbiamo la sicurezza di avere diritto alle cure mediche, di avere diritto a percepire la retribuzione per il lavoro che svolgiamo, di avere diritto alla pensione quando non potremo più lavorare, la nostra vita diviene precaria ed esposta ad incertezze micidiali. La sicurezza dei diritti è il principale interesse dei consociati. Sono molti anni che l’albero dei diritti viene investito da un uragano che un po’ alla volta lo spoglia dei suoi frutti più preziosi. Da quando il fenomeno economico-sociale ha messo in crisi la sicurezza dei diritti, la politica ha scoperto il miraggio del “diritto alla sicurezza”. Da qui hanno preso l’avvio una serie di politiche securitarie che hanno raggiunto l’apice nel 2009 con i vari decreti sicurezza del Ministro Maroni, che voleva incrementare la nostra sicurezza – per esempio – vietando i matrimoni misti fra i cittadini italiani e gli extracomunitari privi di permesso di soggiorno, oppure infliggendo delle multe impossibili (da pagare) ai disperati che sbarcavano dai barconi. Adesso quella politica sta tornando in auge, anche se è cambiato il colore politico del Ministro che dovrebbe tutelare la nostra sicurezza. Si chiama Minniti, anziché Maroni, però, a parte il nome, non ci sono altre differenze. Il decreto Minniti addirittura ci dà la definizione della sicurezza urbana: “Si intende per sicurezza urbana il bene pubblico che afferisce alla vivibilità ed al decoro delle città, da perseguire anche attraverso interventi di riqualificazione e recupero delle aree e siti più degradati, l’eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale, la prevenzione della criminalità…” Ma come si fa a rendere più vivibile una città: riducendo l’inquinamento, rafforzando il trasporto su rotaia, curando il verde pubblico, dando lavoro ai disoccupati, creando strutture per combattere il disagio sociale e la marginalità? Nient’affatto! Il decreto non stanzia neanche il becco di un quattrino per la riqualificazione ed il recupero delle aree più degradate o per l’eliminazione dei fattori di marginalità ed esclusione sociale. Poiché non si può eliminare l’emarginazione, allora per tutelare la sicurezza, che nella mente del legislatore coincide con il decoro, si eliminano gli emarginati, dando ai sindaci-sceriffi il potere di allontanarli per 48 ore dalle aree urbane di particolare pregio o “interessate da consistenti flussi turistici”. Insomma al turista non far vedere quelle brutte facce dei poveri, dei drogati, dei mendicanti, delle prostitute di strada. I sindaci avranno sempre meno potere di fornire servizi pubblici ai cittadini però, in compenso, potranno rivalersi ripulendo le parti pregiate delle città dall’indecoroso stazionamento degli emarginati, che verranno nascosti sotto il tappetino, inventando una nuova forma di apartheid. A noi rimane un dubbio: la nostra sicurezza si accresce combattendo la povertà o spezzando le reni ai poveri?
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Potrebbero essere vicine ad una svolta le indagini sull’ aggressione all’ architetto aggredito nel parcheggio sotterraneo di un supermercato nel…

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere padre e figlio, raggiunti sabato da una seconda ordinanza cautelare in carcere,…

I Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Avellino hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare personale (arresti…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

E’ il sindaco di Summonte Ivo Capone ad annunciare la sfida del Summonte Creative Hub, progetto nato dalla volontà di rilanciare l’ex Albergo Scuola “Oggi ho avuto un confronto importante con il Presidente della Regione Campania, Roberto Fico, su una delle sfide più significative per il futuro della nostra comunità....

In occasione della Festa della Liberazione, la comunità di Nusco si prepara a vivere un momento di riflessione e condivisione culturale grazie all’iniziativa “Cinebook 2026 – 25 Aprile Sempre”. L’appuntamento è fissato per sabato 25 aprile alle ore 17:30 presso il Circolo PD “Enrico Berlinguer e Manlio Rossi Doria”, in...

Un Concorso Europeo Studentesco di Teatro Greco Antico, inserito nell’ambito del Programma Educativo di Cooperazione Ellenico-Italiana. E’ l’evento di respiro internazionale, promosso dall’amministrazione comunale di Avella, che vedrà la partecipazione di compagnie teatrali studentesche provenienti dalla Grecia, impegnate nella rappresentazione dei grandi classici del teatro antico nello straordinario scenario dell’Anfiteatro...

Potrebbero essere vicine ad una svolta le indagini sull’ aggressione all’ architetto aggredito nel parcheggio sotterraneo di un supermercato nel centro di Avellino. Gli inquirenti dopo aver ascoltato informalmente, l’architetto di Monteforte Irpino, che nei giorni scorsi ha lasciato la terapia intensiva, sarebbero sulle tracce dei tre aggressori che la...

Ultimi articoli

Attualità

Tanti gli spunti di riflessione emersi dal confronto sulle malattie rare nella cornice del Palazzo Abbaziale del Loreto promosso dall’associazione…

“Il 25 Aprile torniamo a riempire le strade di Avellino in occasione dell’anniversario della Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazifascista. Lo facciamo…

“La scelta di tagliare la stagione del Gesualdo ha penalizzato non poco la città”. Lo sottolinea con forza l’ex direttore…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy