SPONZ IM-BOSCK è il titolo della quattordicesima edizione dello Sponz Fest, il Fest ideato e diretto da Vinicio Capossela, in programma dal 26 al 30 agosto a Calitri, in Alta Irpinia.
Promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali con Fondi di Coesione Italia 21–27, nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio Unesco e Itinerari Culturali della Campania, la nuova edizione dello Sponz Fest è prodotta dall’AssociazioneSponziamoci e La Cupa, in collaborazione con il Comune di Calitri e con il prezioso contributo, accanto ai lavoratori e alle maestranze, della comunità che da anni partecipa e sostiene la manifestazione.
Proseguendo in continuità con le tematiche affrontate l’anno scorso con Sponz Eden – Recinti di umanità, che prendevano spunto dal lavoro iniziato da Capossela sul poema di Dylan Thomas“Sotto il bosco di latte”, l’edizione 2026 si concentra sul bosco, indagando le varie sfaccettature che questo luogo può avere nelle sue diverse declinazioni culturali, antropologiche, umanistiche e civili.
“Dalla selva oscura dantesca alla foresta dei fratelli Grimm, il bosco è archetipo di incanto, magia, paura, sacralità; spesso simboleggia l’inconscio, il nascondimento, ma è anche luogo dello smarrimento”. Racconta il direttore artistico: “imboscarsi è cercare rifugio nella parte non in luce, nella parte sottratta alle regole e al giudizio morale, come se la protezione offerta dalla natura potesse sospendere l’operato della legge e delle convenzioni sociali. È il luogo degli amori clandestini, dell’eremitaggio, del brigantaggio, dell’imboscata, ed è anche il luogo della sacralità della natura”.
Dal borgo storico di Calitri all’area naturale soprastante la collina di Gagliano cinque giorni di concerti, incontri e attività coinvolgeranno molti ospiti tra cui John Convertino, Pierpaolo Capovilla, Mauro Ermanno Giovanardi, Krano, Carrie Rodriguez, i Teatranti del Sipario, il Teatro delle Albe di Ermanna Montanari e Marco Martinelli, Dimitris Mystakidis, Giorgos Xylouris, Paola Caridi, Luciana Castellina, Francesca Fornario, Mefisto Brass, FiloQ. Anche in questa edizione avranno luogo le lezioni della Libera Università per Ripetenti, i laboratori per bambini, camminate, percorsi e il torneo di tennis Wimblesponz.
Qui il link per l’acquisto dei biglietti per le serate a pagamento: https://www.sponzfest.it/2026/
Qui per la sottoscrizione dello Sponz S-pass, una forma di partecipazione attiva per sostenere il Fest e l’Associazione Sponziamoci che include l’accesso a tutti gli eventi: https://www.sponzfest.it/2026/
Oltre al coinvolgimento delle realtà locali, lo Sponz quest’anno intreccia le proprie radici con altre realtà che condividono i suoi stessi valori: l’associazione Happennino, che da anni si occupa delle tematiche legate allo spopolamento delle aree interne e che organizzerà percorsi naturalistici denominati Imboscate; Carnia per la pace con il suo lavoro di sensibilizzazione sui conflitti in Medio Oriente e in particolare a Gaza; e Vaia, azienda nata con lo scopo di porre rimedio agli eventi disastrosi del 2018 in Trentino, quando una tempesta devastò migliaia di ettari di bosco, e che quest’anno estende lo sguardo verso la tragedia degli ulivi salentini colpiti dalla Xylella, contribuendone alla ripiantumazione.
“Il bosco è espressione del molteplice, della biodiversità, della forza primigenia, irrazionale della vita; la stessa «che nella verde miccia spinge il fiore», come recita una celebre poesia di Dylan Thomas che al bosco ha dedicato la sua opera più ambiziosa: “Sotto il bosco di latte, Under milk wood”. Al bosco, ai suoi simbolismi, alle sue evocazioni e alle sue pratiche sarà dedicata questa edizione dello Sponz Fest”, afferma Vinicio Capossela.
“Le aree interne non chiedono di essere raccontate come luoghi marginali, ma riconosciute come laboratori di futuro. Lo Sponz Fest dimostra che investire in cultura significa generare coesione sociale, attrattività e nuove occasioni di vita”. dichiara Onofrio Cutaia, Assessore alla cultura, agli eventi e al personale della Regione Campania.“Vinicio Capossela incarna una forma contemporanea di ritorno: quella di chi sceglie di riabitare i luoghi d’origine, mettendo il proprio talento al servizio di una comunità. È un gesto che interpreta pienamente il concetto di welfare culturale che la Regione Campania promuove: fare della cultura uno strumento di benessere collettivo, capace di creare relazioni, opportunità e nuove prospettive per i territori”.
IL PROGRAMMA
SPONZ IM-BOSCK inaugura mercoledì 26 agosto dalle ore 18 in Piazzale della Posta (Piazza S. Scoca) con una cena di comunità introdotta dal Gran Concerto Bandistico “Giovanni Rinaldi” – Città di Calitri e Banda della Posta.
A seguire “Sotto al Pascone”, riadattamento teatrale di Sotto il Bosco di Latte realizzato con I Teatranti del Sipario in collaborazione con Teatro delle Albe, la compagnia ravennate di teatro civile co-fondata e guidata da Ermanna Montanari e Marco Martinelli.
Il grande affresco di comunità scritto da Dylan Thomas per la radio prenderà nuova vita con i personaggi, i nomi e i caratteri che faranno di Calitri una nuova Llaregubb, il villaggio immaginato dal poeta gallese. La rappresentazione, appositamente preparata per l’edizione, oltre agli attori coinvolgerà noti volti del paese e si svolgerà proprio sotto al Pascone, la macchia boschiva anticamente teatro degli incontri clandestini, come quella selva lattea, la milk wood descritta da Dylan Thomas.
La serata prosegue a mezzanotte a Piazzale dell’Immacolata con il concerto di Mauro Ermanno Giovanardi, cantautore e fondatore dei La Crus, band caposaldo della scena alternativa italiana. Un live tra musica e racconto, un dialogo diretto e intimo con il pubblico in cui trova largo spazio “E poi scegliere con cura le parole”, il suo nuovo album selezionato nella cinquina dei finalisti per le Targhe Tenco come Miglior Album in Assoluto, mentre il singolo “Anni Zero” è entrato nella cinquina della categoria Miglior Canzone.
A seguire, grotte aperte nel centro storico, dove nell’Antica Grotta è in programma il concerto di FolSka.
Giovedì 27 agosto alle ore 9 parte la prima delle Imboscate, percorso naturalistico a cura dell’associazione Happennino – Trekking-talk in collaborazione con Irpinia Trekking, guidato da un esperto di foreste di FSC Italia e da Alfredo Di Filippo, Professore di Botanica applicata dell’Università della Tuscia e National Geographic Explorer, mentre per i più piccoli alla Casa dell’Eca c’è il laboratorio “Disegno e costruzione della capanna che vorrei”.
Alle ore 10 riaprono le porte della Libera Università per Ripetenti. Al Museo dell’Ex Istituto d’Arte S. Scoca in programma la lezione “Conoscere l’Intelligenza artificiale per non doversi inginocchiare” con Rocco De Nicola, professore che attualmente collabora con l’IIT–CNR Istituto di Informatica e Telematica di Pisa, con il Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI e con il Gran Sasso Science Institute de L’Aquila, e a seguire la presentazione del libro “Fiabe antiche per un futuro digitale”di e con Moreno Carosella. A Borgo Castello, invece, spazio a “Una luce su Cuba”. Reportage del convoy Nuestra America con il Segretario provinciale p.i. CGIL Parma Ruggero Manzotti; “Il cambiamento climatico lo abbiamo generato noi? Se sì, è una buona notizia” con il fondatore e presidente di Vaia Federico Stefani; e “Canti e storie di viti, vini e vite” con Rocco Catalano, cantastorie e autore del libro “Sulle orme di Veronelli”.
Al via anche una nuova edizione del torneo di tennis Wimblesponz.
Dalle 14 alla Casa della Musica prende il via Radio Asif, il palindissesto radiofonico quotidiano dello Sponz Im-Bosck. Si comincia con la Rassegna Stanca, il racconto del festival in diretta, cronaca per riprendersi dal baccanale, per raccontarlo a chi non c’era, e per prepararsi alla rassegnata danza della notte che viene. A seguire, la creazione collettiva di un radiodramma omaggio a Stefano Benni: prova aperta, adattamento, e registrazione di voci e musica per dare suono all’opera di Lupo.
Dalle 13 alle 17 inaugura nell’ Antica Grotta del centro storico la rassegna Musica Brada, a cura di Virginio Tenore, con il pianoforte automatico di Stanthony, le musiche secolari da intavolato di Franco il Parrucchiere e ospiti e le storie su clarinetto e fisarmonica di Storti e Napolitano.
Dalle ore 17 si sale in località Gagliano, rinominata Montecanto, presso il bosco di querce della Neviera, per la prima puntata del radioracconto Sotto il Bosco di Latte introdotta da Mauro Ermanno Giovanardi e Vinicio Capossela. A seguire, all’ombra della trebbiatrice volante, la presentazione del libro “Il gelso di Gerusalemme. L’altra storia raccontata dagli alberi” di e con la giornalista e saggista Paola Caridi.
Dalle ore 21 sul palco principale prende il via i Concerti nel latte di cactus. Si comincia con Krano, musicista veneto fresco vincitore del premio David di Donatello per la Miglior Canzone Originale per il pluripremiato film ormai diventato un piccolo culto “Le città di pianura”: la sua è una musica che corre libera, oltre ogni confine, un distillato di sogni infranti in bianco e nero.
A seguire, lo straordinario batterista e co-fondatore dei Calexico John Convertinoe la cantautrice e violinista Carrie Rodriguez, insieme al chitarrista Luke Jacobs, presentano in anteprima mondiale il loro nuovo progetto Cruzando Fronteras. Si inaugurano poi le danze del Ballodromo con i SanctoIanne e la Banda della Posta, e la serata si chiude a tarda notte con il Dj set a cura del Dj, producer ed esploratore sonoro di base a Genova FiloQ e ospiti.
Venerdì 28 agosto alle ore 9 parte la seconda Imboscata, con la narrazione affidata all’etnobotanica, ricercatrice e antropologa culturale Valeria Margherita Mosca.
Alle ore 10 riprendono le lezioni della Libera Università per Ripetenti: “Una luce su Cuba. Reportage del convoy Nuestra America” con il Segretario provinciale p.i. CGIL Parma Ruggero Manzotti; “La rinascita del legno d’ulivo” con il fondatore e presidente di Vaia Federico Stefani; “Quando e perché il bosco è diventato cattivo?” con il Professore dell’Università degli Studi di Firenze StefanoBernardinello; “Conoscere l’Intelligenza artificiale per non doversi inginocchiare” con il Professore Rocco De Nicola; “Lo spettacolo della natura” con Valeria Margherita Mosca; e “C’era una volta la diossina, ora c’è un bosco” con Paolo Lassini, agronomo, curatore del progetto di riforestazione nella ex zona A del disastro di Seveso accaduto 50 anni fa. Presenta Armando Fastiggi.
Proseguono anche il palindissesto di Radio Asif, il torneo Wimblesponz e la rassegna Musica Brada nell’Antica Grotta del centro storico con la Barberia Musicale, il sogno caraibico di Livio e Manfredi e la svestizione del costume calitrano di Giulia Galgano.
Alle ore 16.30 di fronte al cimitero del paese parte il corteo “Un sudario per Gaza” a cura dell’Associazione Carnia per la pace, organizzato in collaborazione con Forum dei Giovani di Calitri. PaolaCaridi è madrina dell’iniziativa.
Dalle ore 17 si aprono le porte della serata a Montecanto. Si comincia con un nuovo appuntamento nel bosco di querce della Neviera per la seconda puntata di Sotto il Bosco di Latte introdotta da Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla; alle ore 19 sul palco vicino alla trebbiatrice volante Leandra Bordonepresenta dal vivo in quartetto il suo album “Contare i miei giorni”. A seguire torna al Fest, sul palco dell’Area Food, la giornalista Francesca Fornario con il monologo “Quando c’è il genocidio e i giornalisti parlano di Belen”.
Alle ore 21 nell’area concerti in programma il live di Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri, l’ultima delle formazioni artistiche create dal cantautore e performer veneziano, una delle voci più intense e radicali del rock e della cultura italiani, che recentemente è sbarcato con successo nel cinema con “Le città di pianura”. La sua è una voce da sempre fuori dal coro, scomoda, appassionata e irriducibile, che in questo progetto si affianca a un suono ruvido e militante, arrangiamenti asciutti e centralità assoluta della parola.
Seguono le danze del Ballodromo con i Mefisto Brass e il loro travolgente “sound system a energia polmonare”, e le glorie locali A Cunv’rsazion.
Chiude la serata la consolle di FiloQ.
Sabato 29 agosto la terza Imboscata si arricchisce con il programma musicale della violoncellista Daniela Savoldi.
In mattinata proseguono i laboratori per bambini, il torneo di tennis e gli appuntamenti della Libera Università per Ripetenti: “Nessuno cresce da solo: nel bosco delle relazioni, le radici dell’umano” con Rita B. Ardito e Mauro Adenzato, professori del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino, “Cook the loop – la cucina circolare” con lo chef e ricercatore Lorenzo Dal Bo. A seguire, la presentazione del libro “Tropico mediterraneo. Viaggio in un mare che cambia” sul tema del cambiamento climatico con il giornalista e scrittore Stefano Liberti e le “Letture dal sottobosco” introdotte da Franco Cafazzocon Alessandra Mariani, Antonietta Gnerre, Cinzia Coppola, Emanuela Sica, Monia Gaita, Teresa Stiso e Valentina Mariani.
Dal primo pomeriggio riprendono le attività di Radio Asif, il torneo di tennis e gli appuntamenti con la Musica Brada nel centro storico con i soffi e battiti sentimentali di Caterina d’Amore, il viaggio tra radici e metamorfosi di Adriana Polo, le parole alluccate su bit di Renato Celano e le canzoni di rabbia e di guerra di Gerardo Balestrieri.
Alle 17.30 alla neviera di Gagliano l’ultima puntata dell’emissione radiofonica Sotto il Bosco di Latte, ospiti il poeta e scrittore Gabriele Frasca e Vinicio Capossela.
A seguire, sul palco dell’Area Food, l’incontro con Luciana Castellina, giornalista, scrittrice, politica e femminista, protagonista di alcune delle più importanti battaglie civili e culturali dell’Italia contemporanea. Alle 20 alla trebbiatrice volante invece in programma il concerto della cantautrice pugliese Rachele Andrioli con Coro a Coro, il laboratorio di canto polifonico al femminile da lei creato costruito su un’idea di musica che accoglie e include, fatta di condivisione e comprensione delle differenti lingue e tradizioni del mondo.
Dalle 22 nel palco immerso nella selva del vallone cupo il concerto di Vinicio Capossela Il ballo di S Vito e altre imboscate. Oltre alla band d’eccezione composta da Mirco Mariani, Michele Vignali, Raffaele Tiseo, Glauco Zuppiroli, Daniela Savoldi e Alessandro “Asso” Stefana, ospiti sul palco Rachele Andrioli e Coro a Coro, Pierpaolo Capovilla e Filo Q, con i quali eseguirà “Tutti Bodyguard”, la nuova versione di “Body guard” in uscita il 21 agosto alla cui creazione hanno partecipato sia l’artista veneto che il produttore genovese.
Gli anniversari che il repertorio andrà a toccare riguardano cinque dischi:“Canzoni della Cupa” (2016) “Marinai profeti e balene” (2011), “Ovunque Proteggi”(2006) “Modì” (1996), ma uno spazio particolare dedicato al trentesimo di un disco che ha segnato per sempre la canzone d’autore italiana, “Il ballo di San Vito” (1996). Un album che non è mai stato possibile ascoltare seduti: l’infiammazione che l’ha generato ha sempre costretto al movimento. Pubblicato nel 1996, fu una vera e propria dichiarazione di poetica oltre che esistenziale.
Dalla mezzanotte al Ballodromo le ultime danze con la tradizionale batticulo capitanata da Tonuccio e B-Folk band e infine il djset a cura di FiloQ.
Come ormai da tradizione, lo Sponz Fest si chiude all’alba di domenica 30 agostocon il concerto dei due giganti della musica greca Dimitris Mystakidis, il rebetes di Salonicco, e Giorgos Xylouris, il lauto di Creta, per la prima volta insieme su un palco per l’anteprima di un progetto musicale in arrivo nel 2027. Un concerto allestito per Sponz Fest che mette insieme musica urbana e sacralità cretese ai piedi della trebbiatrice volante, l’opera simbolo della storia di questa avventura che dura dal 2013.


