Stop all’ingresso di Marco Nonno nel Consiglio regionale della Campania. L’esponente di Fratelli d’Italia avrebbe dovuto subentrare come primo dei non eletti al posto del viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli, che, pur eletto, ha scelto di rimanere nell’attuale incarico di governo.
La decisione è maturata nella tarda mattinata, quando la Giunta delle elezioni del Consiglio regionale, sulla base dell’istruttoria presentata il 25 marzo dal presidente Massimiliano Manfredi, ha preso atto che il quadro giuridico non ha subito modifiche rispetto alla precedente legislatura. L’istruttoria, redatta anche alla luce delle interlocuzioni formali con il Tribunale e la Corte d’Appello di Napoli, ha confermato la permanenza delle condizioni ostative.
Già nella scorsa legislatura, infatti, la Giunta aveva deliberato la decadenza di Nonno in applicazione della legge Severino, a seguito di una condanna definitiva a due anni di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale. Tale condanna, come ribadito dalla Corte d’Appello di Napoli, è tuttora vigente e non risultano intervenuti provvedimenti di riabilitazione.
Nel corso della seduta del 25 marzo, il consigliere di Fratelli d’Italia Raffaele Maria Pisacane aveva richiesto un supplemento di istruttoria, ottenendo il via libera unanime. La proposta avanzata prevedeva, in attesa di un chiarimento da parte della Corte di Cassazione sulla posizione di Nonno, un suo ingresso temporaneo in Consiglio regionale. Tuttavia, questa ipotesi è stata giudicata inammissibile dagli uffici, alla luce della conferma della condanna definitiva.
Dopo un ampio confronto e alla luce dei rilievi di legittimità, lo stesso Pisacane ha deciso di ritirare la proposta, anche considerando i tempi incerti della Cassazione e l’esigenza di garantire la piena operatività dell’Aula.
La Giunta delle elezioni ha quindi preso atto definitivamente dell’istruttoria del 25 marzo. A subentrare al posto di Cirielli sarà la candidata successiva nella lista di Fratelli d’Italia, Lea Romano.


