Il Comune di Avellino ha siglato un accordo transattivo con gli eredi della famiglia Sarchiola proprietari del palazzo dell’Antica Dogana: dopo un anticipo già liquidato negli anni scorsi di circa 450mila euro, agli eredi saranno versati altri 388mila euro in due tranche, una a fine aprile e una entro fine anno (dicembre 2026). Si potrà chiudere così definitivamente il contenzioso sulla proprietà dello storico palazzo, che sarà quindi pienamente acquisito al patrimonio comunale, dopo una battaglia legale iniziata nel 2009, anno in cui il Comune decise di “assumere tutte le iniziative utili per l’acquisizione, il restauro e la rifunzionalizzazione dell’edificio della ex Dogana e, in particolare, di acquisire il bene tramite procedura di esproprio al fine di salvaguardarne la vocazione pubblica e la destinazione culturale”.
L’esproprio, avallato dal Ministero dei Beni Culturali, si perfezionò nel 2017, con il versamento di una indennità agli eredi Sarchiola di circa 450mila euro. Una cifra contestata dai Sarchiola, che vinsero poi il ricorso alla Corte d’Appello di Napoli: i giudici riconobbero un valore superiore, fissandolo in un totale di circa 800mila euro. Una sentenza a cui il Comune decise di non opporsi, e dopo aver pagato quella prima indennità provvisoria di 450mila euro, ha ora raggiunto l’accordo bonario con gli eredi per la liquidazione della restante parte.
GLI EREDI SARCHIOLA HANNO POSTO UNA SOLA CONDIZIONE
Gli eredi hanno accettato l’accordo ad una sola condizione: “Le parti creditrici hanno manifestato la disponibilità ad accettare un pagamento rateale e a rinunciare agli interessi maturandi successivamente al mese di novembre 2024, a condizione del puntuale rispetto delle scadenze pattuite”.
LE RATE
Con questo accordo transattivo il Comune di Avellino si impegna a corrispondere la somma “in due rate di pari
importo, secondo il seguente piano di ammortamento: prima rata da 194.229,91 euro da versare entro e non oltre il 15 aprile 2026; seconda rata da 194.229,91 euro da versare entro e non oltre il 31 dicembre 2026″.



