Sono pronti a scendere in piazza nel capoluogo il 16 ottobre gli studenti irpini “Il nuovo anno scolastico – si legge nella nota del Collettivo studentesco e dei Giovani Comunisti – è iniziato con gli stessi problemi. Libri costosissimi, edifici fatiscenti, trasporti inadeguati, studenti sfruttati e diritto allo studio minacciato. Ci dicono che non ci sono fondi per l’istruzione, ma intanto trovano decine di miliardi di euro per le armi e le guerre. Noi non ci stiamo. Il 16 ottobre scendiamo in piazza contro un sistema che ci vuole obbedienti e precari, per riempire le piazze e portare avanti un’altra idea di scuola. Per una scuola pubblica e inclusiva per tutti/e. Chiediamo meno aule sovraffollate, l’abolizione del PCTO, l’aumento degli stipendi per insegnanti e personale ATA, libri a prezzi agevolati, edifici adeguati e trasporti funzionanti, educazione sessuo-affettiva, psicologi scolastici e un sistema di valutazione da ripensare”.
Di qui l’appuntamento fissato per il 16 ottobre alle 9:00 a piazza San Ciro per una manifestazione provinciale che vedrà la partecipazione di studenti provenienti da tutte le scuole dell’Irpinia. Il corteo attraverserà le vie principali del centro e la manifestazione si concluderà con un incontro degli studenti con la Provincia e il Comune di Avellino per segnalare tutte le problematiche e i disagi che abbiamo raccolto in un sondaggio fatto girare nelle scuole che ha registrato più di 200 risposte.
“Ma non solo, le nostre motivazioni – si legge ancora nella nota – vanno oltre i temi della scuola, perchè scioperiamo anche contro il carovita e la precarietà. Chiedere più diritti e la fine della crisi significa farlo per tutte/i, per questo accogliamo l’appello degli agricoltori irpini a mobilitarsi e invitiamo a partecipare alla manifestazione di Venerdì anche lavoratori e disoccupati. Insieme la nostra voce è più forte”.

