Sturno – Un comitato, nato subito dopo la notizia della possibile installazione dell’antenna 5G all’ingresso del paese, ha raccolto circa seicento firme per testimoniare la netta posizione contraria della comunità al tentativo della Cellnex Italia spa. E sono, evidentemente, destinate ad aumentare. Ieri sera, intanto, i cittadini hanno assistito al consiglio comunale aperto che ha voluto il sindaco Vito Di Leo, proprio perché si informasse la comunità sturnese di quanto sta accadendo.
“Una straordinaria partecipazione della comunità che testimonia, come il numero raggiunto della raccolta firme, quanto questo tema sia sentito. La nostra comunità ha dimostrato di voler difendere la salute dei cittadini, l’ambiente, il paesaggio e il decoro del paese”. Naturalmente, ma questo già si sapeva, nell’assemblea aperta e straordinaria di ieri il Consiglio comunale ha confermato la propria contrarietà, del resto espressa con la deliberazione della Giunta dell’aprile 2025. Hanno votato a favore tutti i consiglieri di maggioranza e due della di minoranza. Ma non tutti erano convinti. Tutti meno uno. Dice il sindaco: “L’unica voce discordante è stata quella del capogruppo dell’opposizione, che mi ha accusato di essere contrario al progresso e di voler far arretrare il Comune dal punto di vista tecnologico”. Secondo Di Leo, quel voto contrario alla nuova delibera significa invece “accusare quasi tutti i cittadini del nostro paese, il comitato spontaneo, le centinaia di persone che hanno sottoscritto la petizione e la quasi totalità del Consiglio comunale”.
“Essere contrari all’installazione di quell’antenna, e in quel luogo, non significa essere contro la tecnologia – tiene a precisare il sindaco di Sturno -. Ma ritenere che la salute delle persone, la tutela dell’ambiente, il paesaggio e il decoro della nostra comunità valgano più di qualsiasi interesse economico”. “Non è da una antenna 5G per la telefonia mobile – continua Du Leo – che si misura il progresso e lo sviluppo ma dalla capacità di coniugare innovazione, rispetto del territorio e qualità della vita”. Sarà dunque compito, e dovere, dell’amministrazione comunale “ascoltare e sostenere con determinazione la posizione della nostra comunità – e il sindaco conclude -, perché amministrare significa ascoltare i cittadini e difenderne gli interessi, non anteporre logiche economiche al bene comune”.


