Rodolfo Picariello
Sturno – Il “Solco dritto” tradizione della cittadina sturnese, ha registrato l’iscrizione del progetto apposito, nel Registro Nazionale delle Pratiche Tradizionali, istituito presso il Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare, e delle Foreste. Un importante obiettivo che rappresenta un riconoscimento prestigioso e valorizza una tradizione profondamente radicata nella storia, nell’identita’ e nel patrimonio culturale dei territori, co.e si legge nella nota con la quale l’Amministrazione comunale annuncia quanto avvenuto. Obiettivo raggiunto anche grazie alla rete dei Comu i, costituita tra Sturno, comune capofila ed altri dieci comunità ubicate tra Italia meridionale e centrale, in cui vive questa tradizione. La tracciatura del “Solco dritto” Non è solo un rito, ma si tratta anche di un simbolo forte della memoria collettiva della tradizioni agricole e del senso di appartenenza di un popolo. Tutti elementi che trovano pieno riconoscimento livello nazionale. LAmministrazione guidata dal sindaco Vito Di Leo, in occasione dell’evento ha organizzato una manifestazione istituzionale che si svolgerà il giorno otto maggio, alle ore 16 presso l’auditorium comunale di Sturno. Sarà, questo, un passaggio istituzionale di alto valore che rimarrà nella storia della comunità sturnese testimoniando tutela delle tradizioni. Hanno assicurato la presenza gli assessori regionali campani Maria Carmela Serluc, settore Agricoltura e Vincenzo Maraio , Turismo, e ancora il consigliere regionale Vincenzo Alaia ed il presidente della Provincia di Avellino Rino Rizieri Buonopane. Al dibattito, moderato dal giornalista RAI, Rino Genovese, i terverra no il curatore del progetto di candidatura, professor Michele Sisto, la professoressa Angela Cresta, Università del Sannio, la direttrice della Fondazione Sistema Irpinia, dottoressa Carmelina D’amore e la direttrice generale per le politiche Culturali dell Regione Campania, dottoressa Rosanna Romano. Prevista la degustazione di prodotti tipici locali.



