Sotto il cielo stellato di Avellino si è svolta l’edizione 2025 di “Burraco sotto le Stelle”, la maniifestazione che ritorna ogni anno ed è organizzata dal presidente dell’Associazione Irpina Burraco, Romeo D’Adamo. Un successo per l’evento che si è svolto quest’anno con ottanta iscritti al Torneo tenutosi nello spazio adiacente alla sede del Circolo Abu, in via Zoccolari di Avellino. Quindi 40 le squadre che hanno partecipato con grinta e determinazione.

La manifestazione di quest’ anno ha richiamato persone dalle province di Napoli, di Benevento e da Nola.
“ A parte i partecipanti di Avellino che sono stati 40, questa edizione ha portato presso la nostra sede persone di tutta la Regione Campania – ha spiegato il presidente Romeo D’Adamo- Il Burraco è un gioco popolare di carte italiano che si gioca., principalmente in coppie, ed è molto avvincente e richiede concentrazione. Abbiamo registrato una straordinaria partecipazione di persone a dimostrazione di come il torneo di Burraco sia un momento di straordinario coinvolgimento.
Certo un pizzico di sana competizione non manca, ma la nostra iniziativa rappresenta una occasione di aggregazione e di divertimento per tutti “.
Derivato dalla famiglia della Canasta, il Burraco ( portoghese) in italiano significa setaccio, riferendosi all’azione di filtrare le carte per trovare quelle utili al gioco.
L’ obiettivo, infatti, è quello di totalizzare punti formando combinazioni e sequenze di carte, per il calcolo dei punti e la chiusura della partita. Si usano due mazzi di carte francesi, inclusi i jolly. Ogni giocatore ha a disposizione due pozzetti di 11 carte ciascuno. Un burraco è una combinazione di almeno 7 carte in sequenza tipo 3,4,5,6,7,8,9 di cuori.
E’ un gioco che si è diffuso a cavallo degli anni 80 e conta centinaia di appassionati.
“Lo spirito della nostra iniziativa è quello di creare una attività di ritrovo tra persone , molte delle quali in pensione, che hanno il tempo per dedicarsi al torneo – spiega ancora il presidente A.I.BUR. D’Adamo- è un momento di divertimento senza secondi fini e che non crea nessuna ricaduta né dipendenza. Ci ritroviamo: chiacchieriamo, ci confrontiamo e ci scambiamo esperienza di vita quotidiana e questo ci fa stare bene e rafforza il gruppo. Ogni anno abbiamo riscontri sempre positivi e la nostra cerchia aumenta sempre di piu come numero di partecipanti ed adesioni”.
Un momento di svago legato al periodo estivo, ma non solo, che prevede anche uno spazio dedicato alla cucina con la cena sociale e la degustazione di prelibatezze irpine accompagnate dagli ottimi vini di questa provincia.
Ai vincitori sono state consegnate le targhe come primo e secondo classificato. Tutto si è svolto sotto l ‘occhio attento dell’arbitro Oreste Calicchio.


