Era il lontano novembre 2013 quando le note del “musicantautore” irpino Luca Pugliese risuonarono per la prima volta tra le mura di un carcere, per la precisione nella casa circondariale di Secondigliano, uno degli istituti detentivi più grandi d’Italia. Poco dopo, sull’onda adrenalinica di quella esibizione, che risuonò nella platea come un caldo e inatteso messaggio di solidarietà e speranza, nasceva…
E’ un mare di arte quello che a partire dal mese di marzo ha invaso la casa circondariale di Foggia. Dalle 15.00 alle 17.30 di lunedì 27 maggio il carcere aprirà le porte alla stampa e alle televisioni per mostrare l’intenso lavoro…
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