Taurasi onora la memoria del marinaio Antonio Giovino, caduto a soli vent’anni di età nel corso della Seconda guerra mondiale, sottocapo motorista navale del regio sommergibile d’attacco “Leonardo Da Vinci”, inabissatosi nelle acque dell’Oceano Atlantico il 23 maggio 1943, dopo essere stato attaccato da mezzi navali inglesi.
Nell’83° anniversario dell’azione bellica che provocò la morte di tutti i sessantadue componenti dell’equipaggio, si è tenuta a Taurasi, dove Giovino nacque il 28 luglio 1923, una solenne cerimonia organizzata dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia “Pelosi – Esposito – De Vito” – Gruppo di Avellino, in collaborazione con la famiglia Giovino, il Comune di Taurasi e l’Istituto Scolastico Comprensivo “L. Di Prisco” – Plesso di Taurasi.
La manifestazione ha avuto inizio con la celebrazione di una messa presso la Chiesa del Santissimo Rosario, officiata dal parroco di Taurasi don Alfonso Moriano. Poi il corteo di partecipanti ha percorso un significativo tragitto lungo le strade del paese irpino, sostando prima davanti al monumento ai Caduti di tutte le guerre e poi a quello dedicato alla memoria dell’agente di Polizia Ciriaco Di Roma, ucciso con il capitano Francesco Straullu ad Acilia nel 1981 in un agguato perpetuato dai NAR, un gruppo terroristico dell’eversione nera.
Il tragitto si è poi concluso nella villa comunale, dove nel 2013 fu scoperto e donato alla comunità un artistico monumento in ricordo del giovanissimo sommergibilista di Taurasi, il quale con un decreto presidenziale del 9 dicembre 1950 fu insignito della medaglia di bronzo al valor militare alla memoria. Poi nell’anno 2018 nel paese natio gli è stata intitolata una strada.
Nel corso della commemorazione si è adempiuto al tradizionale cerimoniale, con la deposizione di una corona d’alloro e l’esecuzione dell’Alza Bandiera, del Silenzio e con la declamazione della Preghiera del Marinaio.
Successivamente, dopo l’intervento introduttivo di Salvatore Mirabile, già presidente dell’ANMI di Avellino, sono intervenuti Gerardo Giovino, nipote del sommergibilista morto in mare nel secondo conflitto mondiale, poi la dirigente scolastica Pamela Petrillo, il presidente dell’ANMI di Avellino Antonio Picariello, il primo luogotenente della Marina Militare Savino Buonaventura, il colonnello dell’Esercito Michele Melchionna e il sindaco di Taurasi Antonio Tranfaglia.
Presenti anche i membri dell’ANMI Gruppo di Montemiletto e di Olevano sul Tusciano, e i rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria, della Capitaneria di Porto di Salerno e del 232° Reggimento Trasmissioni di Avellino, oltre a tutte le Associazioni combattentistiche e d’arma.
Nella villa comunale si sono anche esibiti gli alunni del plesso scolastico di Taurasi, i quali, coordinati dai propri docenti e dalla vicepreside Teresa Carfagna, hanno eseguito inni musicali e interpretazioni canore in ricordo del loro concittadino decorato con medaglia di bronzo al valor militare alla memoria e di tutti i suoi commilitoni che persero la vita in seguito all’inabissamento del sommergibile, i cui nomi sono stati letti dai volontari della Croce Rossa di Taurasi.
Antonio Giovino si arruolò a soli 17 anni nella Regia Marina Italiana e il 16 dicembre 1942 prese servizio sul sommergibile d’attacco Leonardo Da Vinci con il grado di sottocapo motorista navale.
Dal 1940, anno della sua messa in mare, fino al 1943, anno del suo inabissamento nelle acque dell’Atlantico, il Da Vinci e il suo equipaggio affondarono in azioni belliche ben 17 navi, per 120.243 tonnellate di stazza lorda, risultando il miglior sommergibile italiano e il miglior sommergibile non tedesco della Seconda guerra mondiale.
Il 23 maggio 1943 il sommergibile italiano stava rientrando nella propria base navale di Bordeaux, in quanto non aveva più armi a bordo per le azioni compiute durante l’ultima missione. Al largo delle coste spagnole di Vigo, un convoglio della Royal Navy, la Marina militare britannica, avvistò il sommergibile Da Vinci, che fu necessariamente costretto a immergersi per far perdere le proprie tracce. La fregata Ness e il cacciatorpediniere Active sferrarono immediatamente un veloce e violento attacco, lanciando in mare una serie di bombe di profondità. Gli scoppi provocarono il danneggiamento del sommergibile italiano e il suo conseguente affondamento. Non ci furono superstiti: con il Da Vinci s’inabissarono il comandante Gianfranco Gazzana Priaroggia, che fu decorato con medaglia d’oro al valor militare alla memoria, e tutto l’equipaggio formato da sette ufficiali e cinquantaquattro fra sottufficiali e marinai, che furono insigniti della medaglia di bronzo, tra cui anche il marinaio di Taurasi.
Le vicende umane e belliche del caduto irpino sono state ricostruite e raccontate in un libro dal titolo “Antonio Giovino di Taurasi, il sottocapo motorista navale del regio sommergibile Leonardo Da Vinci”, scritto dal giornalista e saggista Carmine Clericuzio, pubblicato nel 2025 per Delta3 Edizioni, con il patrocinio morale del Comune di Taurasi, dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia “Pelosi – Esposito – De Vito” – Gruppo di Avellino e della Biblioteca degli Autori Irpini che ha sede a Lacedonia.


