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Terremoto, Musumeci: “Serve una marcia diversa rispetto alla percezione del rischio”

A Sant’Angelo dei Lombardi il ministro della Protezione civile insieme al ministro dell’Interno Piantedosi

La Protezione civile “è costruita con il concorso di tanti soggetti pubblici e privati: allora non c’era ancora, nel 1980 la Protezione civile era soltanto un obiettivo. Il mio timore e’ che la sciagura dell’Irpinia non abbia insegnato a sufficienza quello che significa prevenzione”.

Così il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, a margine della cerimonia, a Sant’Angelo dei Lombardi in occasione del 44esimo anniversario del terremoto. All’iniziativa presente anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

“Il mio timore – ha continuato – è che anche la tragedia del terremoto dell’Irpinia non abbia insegnato a sufficienza: ho il dovere di dire che abbiamo bisogno di convincerci che soltanto con la prevenzione si possono non evitare le tragedie, ma mitigarne gli effetti, è un limite culturale del quale dobbiamo liberarci”.

“Siamo qui – ha aggiunto Musumeci – per rendere omaggio alla vittime di quella tragedia tra le più gravi calamità del Novecento, ma anche per riproporre il monito a tutti, cittadini e istituzioni, della necessità della prevenzione: è l’unica strada che abbiamo il dovere di imboccare e percorrere”. Musumeci ha poi fatto cenno, in particolare, al “fatalismo, soprattutto di noi meridionali. Abbiamo una percezione molto astratta del rischio.

Di fronte alle tragedie ci commuoviamo, ma subito dopo apriamo nella nostra mente il cantiere della rimozione. Non è e non deve essere più così: dobbiamo avere una marcia diversa rispetto alla percezione del rischio”. Piantedosi ha sottolineato il sentimento di “vicinanza e solidarietà alle comunità che soprattutto in Alta Irpinia furono ferite mortalmente dal sisma: era nostro dovere essere qui per rendere omaggio alle vittime”.

I due ministri hanno partecipato al convegno sul rischio sismico promosso dalla Protezione Civile e dal comune di Sant’Angelo dei Lombardi nel Centro operativo intercomunale intitolato a Giuseppe Zamberletti, Commissario straordinario inviato in Irpinia nei giorni immediatamente successivi al terremoto, considerato il “padre” della moderna Protezione Civile italiana.

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