Ci risiamo. Si riapre il dibattito sul terzo mandato. Una legge nazionale potrebbe passare prima della tornata autunnale di elezioni regionali. E proporla potrebbe essere nientemeno che Fratelli d’Italia. Ieri ne ha discusso l’esecutivo del partito. “Siamo compatti” scandisce il responsabile organizzazione di Fdi Giovanni Donzelli: “Non c’è una preclusione ideologica ad affrontare il tema del terzo mandato se viene posto dalle Regioni” perché “sbagliato” era che “ciascuna regione scelga il numero dei mandati”, non che si faccia “una riflessione nazionale”.
La dichiarazione spiazza anche il “Doge” Luca Zaia, presidente del Veneto: “E’ innegabile, ora bisogna vedere il prosieguo”, se c’è “l’unanimità delle regioni”. La maggioranza delle Regioni – aggiunge – è per lo sblocco del numero di mandati, come è emerso anche a Venezia al Festival delle Regioni. Ma per arrivarci serve una legge nazionale”.
Non può che essere d’accordo il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, al secondo mandato da presidente del Friuli-Venezia Giulia, che aveva sottoscritto il “documento di Venezia”, un invito all’esecutivo ad “approfondire” la questione.
“L’apertura di Fratelli d’Italia al terzo mandato per sindaci e presidenti di regione? Siamo pronti a discutere di tutto ciò che serve ai cittadini già oggi pomeriggio. Se si permette ai cittadini di scegliere un bravo sindaco o un bravo governatore per tutte le volte che è necessario noi ci siamo. Ogni scelta però va fatta in fretta perché è giusto che la gente sappia”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini. “Se si può fare in tempo per l’autunno? Se facciamo veloce sì. Se Luca Zaia tornerebbe in campo? Non è questione di nomi. Il principio è: c’è la fila per fare il sindaco o il governatore? Non sempre. Se ne trovi uno bravo è giusto che la gente lo possa scegliere e tenerselo. Non è per Zaia, per Salvini o per Fedriga è per i cittadini”.
“Ne parleremo, vedremo cosa pensano i leader, cercheremo di capire meglio i confini della proposta” di Fdi. “La nostra posizione è stata sempre chiara” a favore dei due mandati “ma il confronto è doveroso, vedremo cosa succede”, frena Maurizio Gasparri, capogruppo di Fi al Senato.
Il leader di Noi moderati Maurizio Lupi è disponibile al dialogo: “Siamo contrari al terzo mandato e lo restiamo ma riteniamo corretto aprire un confronto all’interno della coalizione e con le Regioni, nel caso emergesse una posizione condivisa. Siamo invece critici verso iniziative unilaterali delle singole Regioni”.
Prova a trova una spiegazione alla capriola di Fratelli d’Italia, Francesco Boccia, presidente dei Senatori del Partito Democratico: “Immaginiamo le pressioni sotterranee del Presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, che, ovviamente, pensando al Paese, inizia prima di tutto da se stesso. Ci sarebbe da ridere se non fosse l’ennesima dimostrazione di spregio, dileggio e umiliazione delle regole democratiche. Ovviamente, litigano già con Forza Italia che prende immediatamente le distanze. L’ennesimo litigio nel centrodestra, tutto concentrato sulla spartizione di potere”.
E ancora, il senatore e segretario del Partito democratico veneto Andrea Martella sottolinea come sia “incredibile che a pochi mesi dalle elezioni regionali siamo di nuovo a discutere di terzo mandato e della poltrona di Zaia – aggiunge il senatore -, unico argomento che sembra interessare al centrodestra”.



