Giovedì, 24 Settembre 2026
03.03 (Roma)

Ultimi articoli

L’emergenza è duplice accanto a quella sanitaria c’è quella economica. Una situazione di estrema difficoltà che il governo sta affrontando con troppi tentennamenti.  Si va avanti tra attese, partenze e ripartenze mentre Bankitalia, Ocse e Commissione europea certificano la drammaticità della situazione in atto e una potenziale crisi che potrebbe esplodere in autunno. Un quadro a tinte fosche che sta facendo passare in secondo piano anche il prossimo turno elettorale. Se l’attenzione per le regionali e comunali resta alta il referendum sul taglio dei parlamentari è quasi assente dal dibattito politico.  In teoria il partito che dovrebbe parlarne di più è il Movimento Cinque Stelle che però è alle prese con le frizioni interne e con un’alleanza di governo più subita che voluta. Temi come l’anti casta, il Parlamento da aprire come una scatoletta di tonno, sono difficili da declinare quando si sta al governo. Dall’altro i sostenitori del NO sono pochi e con posizioni politiche diverse al loro interno, considerano il taglio dei parlamentari un errore perché rischia di compromettere gli equilibri costituzionali e di allontanare i cittadini dalle istituzioni. Ragioni che potrebbero anche essere nobili ma che si scontrano con l’assenza di fiducia che oggi l’opinione pubblica ha nei confronti dei partiti e di chi li rappresenta. Ecco dunque che di questo referendum si parla poco e in modo approssimativo e c’è la netta sensazione di un risultato già scritto con la prevedibile e quasi scontata vittoria del SI’. Le priorità per gli italiani sono altre e sono diverse da chi vorrebbe legare il taglio dei parlamentari alla nuova legge elettorale. Ne è consapevole anche il relatore della riforma, l’esponente del PD Emanuele Fiano convinto però che i cittadini, accanto alla necessità di manovre economiche efficaci e strutturali che rimettano in piedi il Paese, devono sapere che una democrazia non può fare a meno di una verifica del funzionamento delle istituzioni. La nuova legge elettorale serve dunque proprio a quest’ultimo scopo. L’obiettivo della maggioranza è quello di portare il testo in aula alla Camera entro la fine di luglio. Il rischio però di arrivare al 20 settembre, la data del voto su regionali e referendum, senza che la riforma sia stata votata almeno da un ramo del Parlamento, è molto concreto.  I contrari alla riforma battono sul tasto delle altre priorità per il Paese che per Renzi sono i cantieri e non i collegi e per Salvini sono lavoro e risorse per le imprese e non la legge elettorale. La contrarietà del leader leghista può essere letta anche come un no alla riforma che riportando il sistema da maggioritario a proporzionale renderebbe più frammentato il fronte del centrodestra a danno soprattutto di Salvini e Meloni mentre Forza Italia potrebbe ritagliarsi il ruolo di ago della bilancia potendo sostenere anche altre eventuali maggioranze. Ragionamento che si potrebbe applicare anche a Renzi penalizzato dallo sbarramento al 5 per cento della nuova legge. Come accade spesso dunque dietro gli slogan a favore dei cittadini si nascondono interessi particolari. Ovviamente il testo non è affatto definitivo ma è solo una base di partenza, PD e Cinque Stelle però ritengono che si tratta di un accordo complessivo di governo e come tale va rispettato. L’importante è che stavolta la riforma possa durare più di una legislatura altrimenti si darebbe ragione al sociologo Giuseppe De Rita convinto che “chi non riesce a fare politica, fa riforme costituzionali; se non riesce a far riforme costituzionali, fa riforme elettorali; se non riesce a far riforme elettorali, fa elezioni. Destino comprensibile e giustificabile ma non lo si faccia passare come un doveroso ritorno alla volontà del popolo”.

di Andrea Covotta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Antonio Graziano, ritenuto l’esponente di primo piano dell’omonimo clan quindicese e il killer della strage delle donne di Via Cassese…

Scomparsa di Mimì Manzo: fissata la seconda udienza preliminare con il nuovo capo d’imputazione che contesta l’omicidio dell’ex muratore. Il…

Due casi da codice rosso ad Avellino. Due donne perseguitate e maltrattate dai rispettivi ex compagni. Una delle due è…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Dopo la pausa estiva riprende all’Archivio di Stato di Avellino la rassegna libraria “I giovedì della lettura”, con un appuntamento dedicato alla figura di Gaetano Arfè, storico, giornalista e politico, protagonista della cultura socialista e dell’antifascismo italiano. Il prossimo incontro è in programma giovedì 24 settembre, alle ore 16.30, nella...

Antonio Graziano, ritenuto l’esponente di primo piano dell’omonimo clan quindicese e il killer della strage delle donne di Via Cassese del 26 maggio 2002 resta al 41 bis. I giudici della I Sezione Penale della Corte di Cassazione hanno deciso che il 63enne deve rimanere al carcere duro per altri...

L’associazione Italiana Coltivatori e l’associazione Not Ordinary Innovations ETS con la partnership di ASviS Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, l’associazione EnterprisinGirls e A scuola per Abitare, insieme a Roma, il 25 settembre, per una conversazione a più voci nell’ambito della manifestazione nazionale Rome Future Week. Presso la sede dell’AIC...

L’A.I.D.O. (Associazione Italiana Donazione Organi, tessuti e cellule) promuove, nello spirito di solidarietà sociale, la sensibilizzazione, la corretta informazione e la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule; inoltre promuove la conoscenza di stili di vita atti a prevenire l’insorgere di patologie che possano richiedere come terapia il trapianto...

Ultimi articoli

Attualità

L’associazione Italiana Coltivatori e l’associazione Not Ordinary Innovations ETS con la partnership di ASviS Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile,…

“Costi che sono andati dai 1.000 ai 1.500 euro, con tanto di proposta commerciale e con tanto di contratto da…

Nel corso dell’audizione della Commissione Affari Generali del Consiglio regionale della Campania, dedicata alla “Disciplina della candidatura dei Sindaci alle…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy