Mercoledì, 15 Aprile 2026
17.04 (Roma)

Ultimi articoli

 

Finalmente se ne è accorto anche Renzi. La nuova legge elettorale (imposta con la fiducia ad un parlamento di nominati, illegittimo per incostituzionalità del Porcellum, e sull’onda del risultato delle europee) rischia di fargli perdere il referendum perché moltissimi elettori, combinandola con la Costituzione riformata, vi scorgono elementi di deriva autoritaria. Inoltre (ed è la ragione vera!) offre al M5S la possibilità di vincere il sicuro ballottaggio, come è successo nelle scorse amministrative diciannove volte su venti Comuni. Il bipartitismo in Italia non si è mai consolidato anche quando la DC e il PCI rappresentavano circa il 70% dell’elettorato. Da quarant’anni si parla di superare il bipartitismo imperfetto o il multipartitismo polarizzato, ipotizzando una possibile alternativa, come scriveva G. Galli in un suo fortunato saggio già nel 1975. Da allora, anche se le due forze predominanti, la DC e il PCI, non esistono più, si è dimostrato impossibile arrivare ad un sistema di bipartitismo ed anche il bipolarismo trova difficoltà. La realtà italiana, pluralistica per tradizione e cultura è oggi attestata in un marcato tripolarismo – già evidente quando è stata approvata la nuova legge elettorale al vaglio della Consulta che ha, opportunamente, rinviato l’esame a dopo il referendum. A Renzi, malgrado il pericolo cinque stelle, questa legge elettorale piace. Alla sinistra del suo partito, invece, non piace affatto (Speranza si dimise da Capo del gruppo per non votarla) e minaccia di votare no al Referendum. All’opposizione, di destra e di sinistra non piace, ed anche i grillini – che ne sono i possibili destinatari favoriti- hanno presentato una proposta di legge in Parlamento che prevede un sistema proporzionale puro con le preferenze. Renzi si è detto disponibile a discuterla ed in tal senso è passata alla Camera una mozione molto generica presentata dal PD, a condizione che lo voglia il Parlamento. Per lui, però, il principio di sapere la sera stessa chi ha vinto e chi governerà per l’intera legislatura, resta irrinunciabile. Su alcuni dettagli (premio alla coalizione e non alla lista, soglia di partecipazione) si può discutere. La governabilità come risultato di una legge elettorale e non della capacità di creare maggioranze idonee e condivise in Parlamento è un mantra frutto di una semplificazione della politica che non trova riscontri in altri paesi a noi affini per storia e tradizione. Del resto l’esperienza del Governo Berlusconi, forte di una maggioranza di ben cento seggi alla Camera e di cinquanta al Senato, caduto per dissidi interni della Casa delle libertà, è la prova che una maggioranza surrettizia spesso non funziona. Che la legge elettorale vada cambiata, lo sostengono tutti i partiti che, però, non concordano sul come. La sinistra Dem vorrebbe una rivisitazione del Mattarellum; Orfini e i giovani turchi un proporzionale alla greca con premio al partito più votato; il ministro Orlando un Italicum senza ballottaggio (vince il partito che prende più voti); Franceschini/ Alfano/ area popolare/ scelta civica, il ritorno alle coalizioni anche al 1° turno; altri il Provincellum, come si vota per le province; altri ancora il Sindaco d’Italia come per i comuni; Verdini il proporzionale; la sinistra italiana il proporzionale alla tedesca con sbarramento al 5%; la lega e Forza Italia vogliono semplicemente la caduta di Renzi. Come si vota nel resto d’Europa? In Germania vige un sistema proporzionale personalizzato con meccanismi di correzione con sbarramento al 5% e collegi uninominali: si esprimono due voti, uno al candidato ed uno alla lista di partito. In Spagna vi è il proporzionale alla Camera e il maggioritario al senato con liste bloccate e sbarramento del 3% a livello di circoscrizioni. In Francia sistema uninominale a doppio turno. In Inghilterra maggioritario per eccellenza su tanti collegi quanti sono i rappresentanti da eleggere a turno unico. Tutti questi sistemi garantiscono il massimo possibile di governabilità e la non eccessiva penalizzazione dei partiti minori. La nota comune è che nessuna legge elettorale è stata scritta da una maggioranza di governo a discapito dei partiti concorrenti. Noi siamo furbetti per tradizione e cerchiamo di far prevalere quasi sempre gli interessi di parte su quelli generali. Con queste premesse, difficilmente la legge elettorale verrà cambiata radicalmente se i Si dovessero prevalere al referendum. Anche per questa ragione bisognerebbe votare NO.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

E’ stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione il 28enne Sabato Ferrante, accusato del raid contro l’abitazione…

È attesa a breve la decisione del gup del tribunale di Avellino per il rinvio a giudizio degli imputati nell’inchiesta…

Colpo nella notte a Trevico in Irpinia. Malviventi hanno fatto irruzione nella chiesa “Cattedrale” Santa Maria Assunta, nel comune più…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

E’ stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione il 28enne Sabato Ferrante, accusato del raid contro l’abitazione del presunto narcos Americo Marrone. La richiesta avanzata dal pm al termine dell’istruttoria dibattimentale davanti al giudice monocratico Gilda Zarrella è stata accolta. La difesa, gli avvocati Gerardo Santamaria e...

“Cari amici, ho deciso di rinunciare a concorrere alla candidatura a sindaco di Avellino per il campo largo”. Così in un post l’imprenditore, Walter Giordano. “Si tratta di una scelta maturata con senso di responsabilità, dopo aver preso atto della volontà condivisa di convergere su un profilo politico. Una decisione...

Palazzo Victor Hugo e Centro Autismo di Valle, il Comune di Avellino è costretto a correre ai ripari: affidati alle ditte che si stanno occupando dei lavori di ristrutturazione ulteriori interventi per rimediare a nuovi danni scoperti, causati evidentemente dai lunghi tempi di attesa (e di abbandono) durante i quali...

È attesa a breve la decisione del gup del tribunale di Avellino per il rinvio a giudizio degli imputati nell’inchiesta della scomparsa di Mimì Manzo. A comparire davanti al gup Antonio Sicuranza i presunti responsabili della scomparsa: la figlia Romina Manzo e due suoi ex amici, Loredana Scannelli e Alfonso...

Ultimi articoli

Attualità

Palazzo Victor Hugo e Centro Autismo di Valle, il Comune di Avellino è costretto a correre ai ripari: affidati alle…

Da Avellino arriva la proposta di tre progetti regionali per il finanziamento delle attività dei Distretti diffusi del commercio in…

Il Comune di Avellino informa che, a decorrere dal 14 aprile 2026, sono aperte le iscrizioni al Servizio Trasporto Scolastico…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy