– di Egidio Leonardo Caruso–
Nei giorni scorsi presso la Sala Stampa Biagio Agnes del Campus Universitario di Fisciano, è stato presentato il Programma di Ateneo per il Benessere Psicologico, un piano di azioni che in continuità con una serie di attività già messe in campo come: Il Protocollo sul disagio giovanile firmato nel giugno 2024, con l’obiettivo di proporre strumenti di azione congiunta e coordinata volti ad affrontare forme di marginalità, emarginazione, disadattamento e devianza minorile, che possono anche sfociare in comportamenti illegali, incentivando nel contempo, azioni atte a diffondere tra i giovani una cultura della responsabilità, della partecipazione, della solidarietà e del divertimento legale, tende a promuovere in maniera diffusa e inclusiva, la qualità della vita universitaria per l’intera comunità studentesca.
Il programma di intervento si articola in due macro-aree: il Piano Integrato “Star Bene in Campus” e il Servizio di Counseling Psicologico “Take Care”.
Nel primo caso si tratta di un servizio di prevenzione e promozione che prevede: laboratori su gestione dello stress, regolazione emotiva, relazioni interpersonali, uso consapevole delle tecnologie, includendo strumenti digitali di orientamento e screening, attività di tutoraggio dipartimentale e percorsi strutturati.
Take Care invece, è un servizio di Counseling Psicologico a supporto di difficoltà emotive-relazionali, di intensità lieve-moderata, con colloqui sia individuali che di gruppo, in presenza o anche online, erogati da un Équipe qualificata-composta da: uno psicologo e quattro psicoterapeuti, tra cui personale multilingue. Oltre alla supervisione di un Comitato Scientifico di alto profilo, con studiosi, esperti provenienti dalle Università di Bologna, La Sapienza di Roma e La Cattolica di Milano.
Benessere e disagio psicologico non rappresentano poli opposti di un unico continuum, ma dimensioni in costante correlazione e dialogo tra loro, infatti promuovere il benessere significa anche prevenire il disagio psicologico e viceversa, in quest’ottica accanto ai percorsi di supporto già attivi per i bisogni espressi, l’Ateneo propone di sviluppare azioni diffuse di alfabetizzazione psicologica e strumenti accessibili, che facilitino l’orientamento e l’intercettazione precoce di situazioni di vulnerabilità rivolte alla comunità universitaria.
Il Delegato di Ateneo al Benessere e al Counseling Psicologico Prof Mauro Cozzolino ha dichiarato:” presentiamo un programma di azioni sistemiche volto a stimolare nella comunità accademica un adeguato benessere mente-corpo, come suggerisce l’immagine del fiore nel logo, siamo a lavoro con le diverse componenti dell’Ateneo, per realizzare un significativo potenziamento del Benessere della nostra comunità accademica. Il programma di azioni integrate prevede la collaborazione con servizi già attivi in Ateneo come il servizio di psicologia di base dell’ASL di Salerno.
La collaborazione con questo servizio sarà di fondamentale importanza, soprattutto per la gestione dei casi che presentano una maggiore criticità, inoltre sta per nascere uno sportello anti violenza, in collaborazione con la Delegata alle Pari Opportunità. Ha proseguito, stiamo lavorando con il Delegato alla Didattica, all’introduzione di una misura: Student for Student, volta ad istituire la figura dei tutor che accompagnino altri pari nel percorso di studi.
Particolare attenzione sarà data anche alle attività di orientamento, prevedendo con la Delegata, figure di counselor, che aiutino le future matricole nel processo decisionale. Mi piace cogliere l’occasione, per anticipare, che nell’ottica dell’equilibrio mente-corpo da cui parte la nostra prospettiva di progetto, a settembre, lanceremo un servizio di yoga e meditazione”.
Il Rettore Virgilio D’Antonio ha dichiarato:” Come istituzione universitaria abbiamo il dovere di trasferire un messaggio importante: questo è un luogo dove non soltanto ci si forma per diventare professionisti, ma in cui si cresce, si vive giorno dopo giorno. Durante ogni percorso di crescita è possibile incontrare momenti di successo o di difficoltà, l’importante è avere chiaro che al centro di tutti i nostri processi c’è una persona, da formare e da accompagnare. L’obiettivo di questo progetto sistemico, è quello di curare la dimensione del Benessere, che è fatto di luoghi, di persone e di risorse”.


