Un’opera monumentale, frutto di oltre mezzo secolo di ricerche, firmata da uno dei più autorevoli dantisti contemporanei. Sarà presentato il 20 novembre, nell’aula Nicola Cilento, il Commento alla Divina Commedia di Mario Aversano, pubblicata da Rubbettino. A introdurre l’incontro il professore Alberto Granese dell’Università di Salerno. Seguirà la proiezione dell’intervista a Mario Aversano. A portare i propri saluti Virgilio D’Antonio, rettore dell’Università di Salerno, Carmine Pinto, direttore del dipartimento di studi umanistici, Rosa Giulio, direttivo nazionale Adl-Associazione degli Italianisti, Domenica Falardo, coordinatrice della sezione di Italianistica, Irene Chirico, direttrice scientifica della Lectura Dantis Metelliana, Silvia Siniscalchi, presidente sezione Regione Campania A,I,I,G. (Associazione Italiana Insegnanti Geografia), Vincenzo Salerno, direttore del Centro Interdipartimentale di ricerca Alfonso Gatto. Interverranno Luca Aversano dell’Università Roma Tre,. Francesco De Feo, Abate di S. Maria di Grottaferrata, Maria Pia Garofalo, direttore artistico Cilento Opera In festival, Vincenzo Aversano dell’Università di Salerno. Coordina Carlo Santoli. Le conclusioni saranno affidate al professore Alberto Granese con una sintesi delle novità del Commento.
L’opera propone una lettura radicalmente innovativa del poema, fondata su un’indagine rigorosa dei molteplici piani che compongono l’universo dantesco: quello storico-filosofico, politico e ideologico, religioso e culturale. Aversano — forte di una competenza maturata in decenni di studio e riflessione critica — offre una vera e propria “rivoluzione copernicana” nell’interpretazione della Commedia, portando alla luce significati rimasti finora inesplorati o non pienamente compresi. Fino al vero ritratto di Dante individuato


