Martedì, 22 Settembre 2026
09.32 (Roma)

Ultimi articoli

Verso l’Europa in ordine sparso 

Le elezioni europee del maggio 2019 saranno le prime del dopo Brexit e daranno vita ad un parlamento amputato della presenza britannica e probabilmente rimescolato in seguito alla ridotta rappresentanza delle tradizionali famiglie politiche ed alla contemporanea ascesa dei gruppi euroscettici, nazionalisti o, come oggi si dice, sovranisti. L’uscita del Regno Unito avrebbe consentito di utilizzare i 73 seggi di Londra per dar vita ad una “lista europea” da presentare in tutti i paesi membri quasi come un embrione di Stato federale.

Sarebbe stata una scelta coraggiosa a favore del rilancio degli ideali che sessant’anni fa, con i trattati di Roma, dettero vita alla Cee, ma non lo si è fatto perché i governi nazionali (inizialmente solo sei, oggi ventisette) si sono ripresi buona parte del peso determinante nelle istituzioni comunitarie, modificando a loro favore la fisionomia dell’Unione. Così, è stato deciso che parte dei seggi lasciati liberi dalla Brexit non verranno assegnati, in vista di nuove possibili adesioni, mentre altri verranno redistribuiti fra i paesi membri in base al numero di abitanti (l’Italia ne avrà tre in più passando da 73 a 76).

Ma perché le elezioni del prossimo anno saranno comunque cruciali; e come si presenta questo appuntamento nell’ottica italiana? Insieme a Germania (96) e Francia (79), l’Italia sarà, quanto a numero di parlamentari, nel gruppo di testa della nuova assemblea di Bruxelles, seguita da Spagna (59) e Polonia (52). Tutti gli altri paesi avranno meno di 40 deputati. Sarà molto difficile confermare l’attuale maggioranza, imperniata sull’alleanza fra popolari e socialdemocratici, ma sarà anche difficile identificare una maggioranza alternativa, in un parlamento molto frammentato.

E, per quanto riguarda la rappresentanza italiana, la partecipazione in ordine sparso alla competizione elettorale non è certamente di buon auspicio. Le tensioni interne, anche nella coalizione giallo-verde che governa a Roma, si proiettano sul voto europeo e aprono diverse incognite. A prima vista la polemica contro la “casta” di Bruxelles accomuna i due partiti, alimentata anche dai più recenti contrasti sui migranti, sul bilancio, addirittura anche sulle conseguenze del crollo del ponte di Genova. Ma le prospettive divergono. Fra i due vicepremier, Salvini è certamente quello che ha le idee più chiare: mira a consolidare l’asse fra gruppi sovranisti esplicitamente antieuropei, reclutando i suoi parlamentari in Austria, Ungheria, Polonia, negli altri piccoli paesi del gruppo di Visegrad, fra i lepenisti francesi e l’estrema destra tedesca, belga e olandese. Il suo recente incontro a Milano con l’ungherese Orban è solo la prima tappa di una “politica estera” della Lega, che però mette in imbarazzo il governo e anche il partner grillino, oltre a non offrire garanzie di solidità, in quanto minata dal forte spirito nazionalista di alcune componenti, che ostacola un’alleanza organica.
D’altra parte, i Cinque Stelle, o almeno coloro che si riconoscono nella leadership di Luigi Di Maio, non sono meno perentori contro i governi che comandano a Bruxelles, e che “hanno le ore contate”, come ha detto con una certa spavalderia. Ma certamente non tutti i pentastellati seguirebbero Di Maio all’abbraccio con i neofascisti tedeschi o francesi, e del resto anche nel parlamento europeo che si avvia alla fine del mandato la collocazione del gruppo è stata incerta se non ambigua.

“Orban è quanto di più lontano ci sia dalla mia mente e dalla mia testa come politica, come principi e come valori”, ha detto Roberto Fico, rivolto certamente a Salvini ma forse anche all’altro vice presidente del Consiglio italiano, che in questa fase subisce l’iniziativa del leader leghista dalla quale cerca di svincolarsi accentuando i tratti giacobini che sono nel dna del movimento. Fra pochi giorni, con la ripresa dell’attivi – tà parlamentare, la tenuta della maggioranza sarà messa alla prova sui capitoli economici e sociali del “contratto”, con il presidente Conte in evidente deficit di visibilità e i due partiti che lo sostengono che già sgomitano in vista di un appuntamento elettorale che si avvicina

di Guido Bossa edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Momenti di pura nel primo pomeriggio di domenica ad Avellino, nel cuore del centro storico, dove un uomo avrebbe aggredito…

Traffico di droga tra Avellino e Salerno controllato dal clan Fezza-De Vivo, i giudici della Sesta Sezione Penale della Corte…

Colpo grosso degli agenti del Commissariato di Cervinara a San Martino Valle Caudina guidati dal vice questore Elio I, dove…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

L’Ente Parco Regionale del Partenio interviene con fermezza sui temi caldi della salvaguardia forestale e del decoro ambientale che stanno interessando l’area protetta, delineando con chiarezza competenze, limiti e strategie d’azione per il futuro del territorio. Al centro dell’attenzione vi è la necessità assoluta di bloccare ogni forma di “mattanza”...

“Generoso aveva una capacità straordinaria di alimentare energie e creare spazi di confronto e libertà. La sua creatura “Nuovo Meridionalismo” ne è un esempio e sarebbe bello che questa sua capacità non venisse meno, che dal suo impegno germogliassero nuovi frutti”. E’ il professore Raffaele La Sala, a sottolineare il...

Martedì 22 settembre importante manifestazione sotto le stelle organizzata dall’amministrazione comunale di Fontanarosa in collaborazione con il direttore della Biblioteca comunale prof. Alfonso Rubino e il direttore del Museo civico arch. Silvio Cosato. Il titolo dell’incontro è Frammenti di universo. Dopo i saluti del vice sindaco Giuseppe De Iesu ci...

Prevenzione, diagnosi precoce e nuove strategie terapeutiche per le patologie dell’apparato gastrointestinale. Saranno questi i temi al centro dell’incontro scientifico dal titolo “Precancerosi e tumori dell’apparato epatogastrointestinale”, in programma sabato 26 settembre 2026 al Viva Hotel Avellino, in via Circumvallazione 123. L’evento è promosso con il contributo non condizionato della...

Ultimi articoli

Attualità

Prima i malumori di Noi di Centro, ora quelli della Sinistra: all’interno della maggioranza consiliare di centrosinistra che regge il…

Ventuno storie di uomini, ventuno vicende personali che si intrecciano con una delle pagine più dolorose della storia italiana del…

Sono in tante a rispondere a muso duro alle parole del Vicepremier Antonio Tajani che sul palco di “Itaca” aveva…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy