Domenica, 1 Novembre 2026
20.47 (Roma)

Ultimi articoli

L’articolo “San Barbato e la pace del ‘43”, pubblicato il 21 settembre 2024 dal “Corriere
dell’Irpinia” a firma di Virgilio Iandiorio, mi ha gratificato per il ricordo riserva a Francesco Del
Mauro, mio nonno materno, che ospitò, con la moglie Concetta De Cristoforo, per oltre due
anni Dusan, soldato serbo sbandato. Mia madre, all’epoca aveva una decina di anni, mi
raccontava di come quel soldato “nemico” fosse stato accolto da “figlio”, in quanto nella
religiosità dei miei nonni la buona azione si immaginava ispiratrice di eventi analoghi sui fronti
di guerra in cui erano impegnati i loro quattro figli maschi che tutti, a guerra finita, rientrarono
a casa, per poi ripartire come emigranti verso la Svizzera o l’Argentina.

L’ospitalità accordata a Dusan non è il solo evento di cui ho raccolto le testimonianze orali.
Sempre mia madre mi raccontava che Giovanni De Cristofaro, il fratello minore di Concetta,
emigrato giovanissimo negli USA all’inizio del ‘900, a guerra finita inviava i “pacchi” a tutti i
parenti lontani, in difficoltà a causa della crisi economica successiva al disastro bellico.
Mio padre invece mi parlava dello zio Rocco Albanese: costui era emigrato negli USA e
lavorava con Francesco Del Mauro e Giovanni De Cristofaro, in uno sperduto villaggio della
Pennsylvania. Rientrato in Italia con un bel gruzzoletto, comprò una porzione del Castello di
San Barbato. Nel ’43 si imbatté in un paio di paracadutisti statunitensi. Parlottava inglese e
soddisfece la richiesta di ospitalità e li nascose in casa. Un delatore avvisò i fascisti che
bussarono alla porta accompagnati da truppe tedesche. Zio Rocco non si scompose: fece
accomodare nel solito nascondiglio (un grosso armadio) i due paracadutisti che, sdraiati e
ricoperti di vestiti e biancheria, trepidavano nella attesa della fine della visita. I tedeschi
ispezionarono tutta la casa e quando aprirono l’armadio, zio Rocco domandò se dovesse
spostare i vestiti: il suo “zelo” non fu assecondato, con buona pace di tutti.
Uli, il marito tedesco di mia cugina Patrizia, mi ha mostrato il manoscritto consegnatogli dal
padre che, appena diciottenne, era stato inviato sul fronte russo. Dato per disperso e pianto
dai familiari, rientrò a casa quasi un anno dopo la fine della guerra, magrissimo ma fluente nel
la lingua russa: lo salvò un giovane amore o aveva risvegliato lo stesso sentimento
manifestato da Concetta e Francesco per Dusan? Il padre non è mai entrato in questi dettagli,
ma ha scritto di proprio pugno la sua esperienza bellica. Non conosco la lingua tedesca e non
ho potuto apprezzare il valore di quel testo, ma l’espressione emozionata di Uli ha rafforzato
la mia convinzione: le guerre non le generano gli Uomini ma gli Stati, e sarebbe saggio, anche
nella nostra tormentata epoca, ripartire dalla “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”,
sanciti dalle Nazioni Unite nel 1948 e forse dimenticati.

Mauro Del Mauro

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

I Carabinieri della Stazione di Solofra hanno tratto in arresto un 43enne del posto reso responsabile di “possesso e fabbricazione…

La guardia di finanza di Avellino, in occasione della sempre più popolare ricorrenza di Halloween, ha sequestrato circa 40mila articoli…

Un intervento tempestivo, reso possibile anche grazie all’utilizzo della tecnologia, ha consentito di ritrovare un anziano di Lioni che si…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Accumuli di plastica a terra, cassonetti della differenziata saturi da giorni e aree di raccolta trasformate in piccoli depositi a cielo aperto. È questa la fotografia dello stato in cui versano diverse strade del territorio comunale di Calitri, a causa del mancato e regolare ritiro dei rifiuti da parte della...

Base Popolare in Consiglio comunale. Pronto ad aderire al progetto centrista di Giuseppe De Mita, il consigliere Marco Pericolo, eletto nelle file di Forza Italia alle scorse amministrative cittadine di maggio. Al momento, non avrebbe ancora chiarito le motivazioni del cambio di casacca, comunque pare non sia intenzionato a lasciare...

E’ stata l’occasione per ribadire il valore della memoria di una comunità il convegno sul libro di Agostina Spagnuolo “Caduti e dispersi di Capriglia nella Prima e nella Seconda Guerra mondiale “, tenutosi nell’aula consiliare del comune. L’incontro ha visto la partecipazione del Sindaco Nunziante Picariello, che ha espresso riconoscenza...

E’ un invito a coltivare la speranza quello che arriva dal messaggio del vescovo di Ariano Sergio Melillo: “La Commemorazione dei fedeli defunti ci invita a sostare davanti al mistero della morte con lo sguardo illuminato dalla fede e il cuore aperto alla speranza cristiana. In questo giorno il nostro...

Ultimi articoli

Attualità

Una tradizione più forte di qualsiasi crisi. E’ quella della visita ai defunti in occasione del 2 novembre. Un afflusso,…

Grottaminarda – La periferia si avvicina ancora di più al centro abitato. E la vita quotidiana, sopratutto per chi deve…

Supera il 10% la percentuale relativa ai rincari sui prezzi dei fiori, in occasione della ricorrenza dei defunti, secondo i…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy