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La sfida in Tv tra Nargi, Festa e Pizza: dalla Dogana al Parco Fenestrelle, visioni diverse del capoluogo

Dal verde in città alla stazione, dalla sfida del turismo al progetto del nuovo stadio. E’ un confronto che racconta bene la differente visione del capoluogo dei candidati alla guida di Avellino, quello tenutosi negli studi della Tgr Campania. A sfidarsi nel duello elettorale Laura Nargi sostenuta da Forza Avellino, Fratelli di Avellino, Sceglie Avellino, Siamo Avellino, Ora Avellino, Nello Pizza sostenuto da Partito democratico, Stiamo con Nello Pizza, Casa riformista per Avellino, noi di centro, Movimento 5 Stelle e Avellino città Pubblica e Gianluca Festa sostenuto da Davvero, Liberi e Forti, W la libertà, Enjoy Avellino.

Nargi pone l’accento sulla forza della propria squadra “La nostra è una lista civica fatta di donne e uomini che amano questa città, che avevano cominciato a lavorare per trasformarla, ponendo le basi di un metodo nuovo ma sono stati interrotti. Ecco perchè al centro del nostro programma ci sono partecipazione e trasparenza, da cui non possiamo prescindere. Naturalmente sono fondamentali il decoro della città, la vivibilità, il verde passando per un welfare di prossimità, che garantisca assistenza ai nostri cittadini. Ma puntiamo anche su formazione e Università, nella parte est della città, con la nascita di uno studentato, e vogliamo investire su cultura e turismo”

Pizza rilancia sulla necessità di costruire una “città vivibile, dove le strade e i marciapiedi siano transitabili e non siano, invece, una minaccia alla sicurezza di auto e pedoni. Al tempo stesso sono convinto che sia necessario riportare il verde nel capoluogo. Ma la vivibilità passa anche attraverso un trasporto pubblico efficiente, che rappresenti una reale alternativa al mezzo privato. Partiremo, poi, da una mappatura dei bisogni per dare risposte attraverso l’affidamento dei servizi al terzo settore sempre con grande trasparenza”

Festa rivendica i risultati raggiunti nei primi 5 anni di governo della città, “Abbiamo portato avanti un’azione di  rilancio turistico, commerciale e sociale della città grazie a  interventi riqualificazione nelle aree di Contrada Quattro Grana, Bellizzi, Rione Parco. Altri interventi sono previsti a Valle e Picarelli, mentre saranno completati quelli realizzati a San Tommaso e Rione Mazzini. Altra carta da giocare è quella del turismo, sfrutteremo l’opportunità rappresentata dall’America’s Cup a Napoli con due milioni di turisti in arrivo. La speranza è quella di rilanciare la città e il commercio che vive oggi un momento di flessione. Al tempo stesso, vogliamo ampliare l’offerta accademica, abbiamo portato il polo universitario ad Avellino, lo completeremo con le facoltà di architettura ed economia e commercio, realizzeremo un quartiere universitario alla Ferrovia, con 300 posti per gli studenti”.

Nargi ribadisce la centralità nel suo programma delle politiche culturali a partire da strutture come la Dogana “che può rappresentare un hub strategico, la porta dell’Irpinia, collegata alle altre strutture della città, da Casino del Principe all’Eliseo, per ciascuno dei quali immagineremo una vocazione specifica. Le metteremo a sistema e cercheremo di intercettare flussi internazionali. Così la Dogana diventerà un centro per i giovani, accogliendo mostre provenienti da Napoli, Roma e Milano.  L’obiettivo è far vivere i luoghi del cuore, come la Casa della Cultura Victor Hugo che diventerà un hub per i giovani. Siamo convinti che sia possibile fare impresa facendo cultura, ci stavamo provando con una Fondazione di partecipazione che gestiva anche il Teatro”

Pizza sottolinea come “Dogana, Victor Hugo, Ex Eliseo e Gesualdo sono rimaste vuote in questi anni mentre la cultura rappresenta un momento importante nella vita della città. Vogliamo valorizzarla con la realizzazione di hub culturali e la definizione di un calendario di eventi, perchè sia occasione di sviluppo per il territorio. Ma penso anche al Cnr, al Conservatorio, all’Università del vino, luoghi che saranno inseriti in un sistema che consenta di creare occasione di sviluppo. Quanto alla Dogana, c’è già un progetto predisposto da alcuni giovani irpini, sarà un hub che dovrà diventare una fucina culturale. Non dimentichiamo che sono tante le associazioni che cercano un luogo per svolgere attività, di qui la necessità di valorizzarle”.

Festa spiega come “metteremo a sistema spazi come Villa Amendola, Eliseo, Teatro Gesualdo, che ha fatto registrare una programmazione sold out con spettatori anche da fuori regione. Inoltre, abbiamo restituito dopo 21 anni l’Eliseo alla città, ospitato il prestigioso premio Scola, con la partecipazione di registi come Veronesi. Abbiamo rilanciato l’immagine di Avellino a livello nazionale. Questi luoghi della cultura saranno gestiti dalla nostra municipalizzata. Poichè la vera sfida è saper gestire le strutture cittadine, fare sì che possano attrarre flussi turistici”. Ricorda come “Abbiamo faticato per riuscire a diventare attrattivi e continueremo lungo questa strada con manifestazioni non solo per i più giovani. Riproporremo Eurochocolate che è stata la manifestazione più apprezzata, facendo  registrare 15.000 presenze in 7 giorni. Ogni mese Avellino vivrà di eventi e iniziative proprio come è stato con Geolier e Venditti”.

Pizza ribadisce come la carta da giocare si quella di “ricostruire l’attrattività della città, partendo dalla sua unicità e identità, come il Fiano di Avellino. Si tratta, dunque, di costruire eventi legati alle specificità di Avellino per favorire il turismo e creare una rete commerciale importante”

Una battaglia che passa anche dal verde in città. Per Nargi “Avellino rappresenta il cuore verde, con tante risorse non adeguatamente sfruttate. E rilancia “non possiamo prescindere dalla stazione, non ci sono treni ad  Avellino, non c’è l’elettrificazione”. E ricorda come durante il suo mandato” Abbiamo cercato di valorizzare i monumenti cittadini, a partire dai cunicoli longobardi con visite guidate. Quest’anno rilanciamo anche il Parco Fenestrelle”. E sui trasporti “Stiamo lavorando a un progetto importante legato alla porta Est città dove non solo riattiveremo la stazione, ma realizzeremo uno studentato ed uno spazio dedicato all’alta tecnologia nell’area dell’ex Isochimica con corsi ad alta formazione post laurea e post diploma. Vogliamo porre le basi perchè i giovani possano restare”.

A parlare della necessità del recupero della stazione anche Nello Pizza “Completeremo il progetto dell’elettrificazione nel tratto con Baronissi e Benevento. E’ fondamentale per Avellino avere un collegamento diretto con Fisciano ma soprattutto con Napoli così da favorire un equilibrio demografico e la crescita del territorio. Sui trasporti ci giochiamo il futuro di Avellino. Al tempo stesso, dobbiamo puntare su un trasporto urbano capillare, con una definizione chiara dei tragitti e dei tempi, perchè sia possibile spostarsi rapidamente in ogni angolo della città. E’ un concetto che rientra in quello più ampio di vivibilità, naturalmente garantendo costi contenuti con fasce pensate per giovani e anziani”

Festa punta l’indice contro le “scelte regionali che stanno ritardando i lavori dell’elettrificazione”. E promette “Faremo ripartire i treni da Avellino e i lavori sulla tratta proseguiranno dalle 20 alle 7 del mattino. Porteremo a Borgo Ferrovia un Hub che accolga il trasporto extraurbano, poichè ci sono ancora pullman che entrano in città e intasano il traffico cittadino. Raddoppieremo i parcheggi con strutture interrate nello spazio del Comune e del Tribunale. Saranno implementati, inoltre, i mezzi pubblici”,

Sulla metro leggera “E’ un progetto nato nel 2001 ma bloccarlo avrebbe significato perdere 20 milioni di euro. Rivedremo la presenza dai pali e degli spartitraffico in gomma, trasformeremo la metro in un mezzo di trasporto elettrico, ampliando il percorso fino a Mercogliano e Atripalda perchè sia utile per la comunità”.

Anche Pizza parla della metro leggera come “di una eredità del passato. Oggi non possiamo sprecare risorse, va dunque recuperata e rifunzionalizzata, perchè non si perdano anche i soldi già investiti. L’idea della metro leggera non è sbagliata a patto che colleghi anche ad altre città campane”.

Dura anche <Nargi che parla “di un disastro del passato da superare. Abbiamo investito sei milioni di fondi per estenderla fino ad Atripalda e Mercogliano” E annuncia la volontà di convocare un “tavolo con Regione e governo per chiedere al governatore di investire sulla stazione, a partire dai fondi fers 2021-2027”

Sul parco Fenestrelle “Si tratta – spiega Nargi – di un parco riconosciuto a livello regionale, un autentico corridoio ecologico, dobbiamo valorizzarlo, mettere in sicurezza le sponde e renderlo fruibile, ma vogliamo anche vivacizzarlo con percorsi ciclopedonali e  la presenza di animali, collegandolo ad altri parchi della città. Quanto alla villa comunale, ci sono i fondi Prius per valorizzarla”

A parlare di un luogo strategico anche Pizza “Parlare del Parco Fenestrelle significa parlare del Puc che va rivisto perchè era stato immaginato per una città di 70.000 abitanti. Lo stesso Parco va reso fruibile alla comunità e inquadrato nel progetto dell’area vasta che comprende Atripalda e Mercogliano. Vogliamo rifare il Puc, per restituire le colline e il verde alla città. Penso anche a Parco Santo Spirito, che non è valorizzato in maniera adeguata mentre va garantita la custodia e gestione dei parchi. Quanto alla villa, nasce come un piccolo orto botanico e sono convinto che debba tornare alla sua vocazione”.

Festa ricorda come “Abbiamo approvato per la prima volta nella storia della città il piano del verde, un piano che ci dice che ci sono un milione duecentomila mila metri quadrati di verde in città. Metri quadrati che abbiamo valorizzato. Abbiamo approvato un progetto  che connette il Parco Fenestrelle e il Parco della stazione, e a proposito del Parco della stazione sono già arrivati i 14 milioni di euro dei finanziamenti legati al turismo delle origini. Per la Villa Comunale abbiamo proposto un finanziamento di 800 mila euro per riqualificarla ma vogliamo salvaguardare anche il verde di Villa Amendola, inserendola nelle strutture gestite dalla municipalizzata”

A chiudere il confronto è il nodo dello stadio Partenio “Avevamo pensato di risolvere il problema con il project financing ma poi la Regione ha destinato 150 milioni di euro a favore di Salerno e si appresta ad assegnare 200 milioni di euro a Napoli. Ecco perchè pretendiamo dalla Regione lo stesso rispetto destinato a Napoli e Salerno. Chiediamo 30 milioni  per realizzare una struttura di 22 mila posti sul modello dello stadio di Frosinone per consentire alla tifoseria di seguire la strada con dignità”.

Pizza chiede ” di fare un passo indietro. Mi piacerebbe che amministrazione e società si sedessero a un tavolo per capire se c’è la volontà di acquistare la struttura e realizzarla in proprio, o se sia l’amministrazione a doversene fare carico sempre tenendo conto del rapporto tra costi e benefici ed eventualmente sollecitare finanziamenti della Regione. Dobbiamo prima capire chi e come dovrà realizzare lo stadio”

Nargi parla di un project financing per lo stadio  “con D’Agostino che è mio alleato, Un progetto che è già in dirittura d’arrivo, fatta eccezione per gli ostacoli rappresentati  dalle fognature della città. Sarà l’opera più importante dei prossimi dieci anni. Siamo convinti che lo stadio ma anche le altre strutture, dalla piscina al palazzetto possano rappresentare il motore trainante dell’economia. Ogni quartiere dovrà avere palestre e campi sportivi-“. Ritorna sulla Villa “La commissaria ha inserito il progetto tra i Prius, un finanziamento di un milione e settecentoncinquantamila euro per la messa in sicurezza con telecamere, risistemazione delle panchine, abbattimento delle cancellate. Sarà un unico spazio con l’Eliseo”

Infine, l’ultimo appello al voto, Nargi sottolinea come possa contare su una “squadra solida e determinata di uomini e donne che vogliono governarla, guidata da un sindaco autenticamente libero. Dall’altra parte, ci sono, invece, un candidato che ha scritto il programma sulla sua persona, e un altro per il quale le decisioni sono state imposte dall’alto”.

Pizza insiste sulla sfida di rendere Avellino una “città partecipata coinvolgendo cittadini, li ascolteremo quotidianamente. Crediamo in una città fatta di persone”

Festa promette “cinque anni di buongoverno con un sindaco e da una squadra capaci di garantire stabilità, far rivivere le gioie, le emozioni e l’orgoglio di essere avellinesi per potersene vantare con gli amici”

 

 

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