I magistrati della Decima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli hanno respinto l’istanza di annullamento della misura cautelare presentata dal penalista Fabio Tulimiero per il secondo indagato di concorso nel tentato omicidio di Nello Malinconico, il raid a colpi di spranga e mazza da baseball avvenuto il 2 aprile nel parcheggio coperto del supermercato nel centro di Avellino.
La ricostruzione eseguita dagli agenti della Squadra Mobile di Avellino e della Procura della Repubblica di Avellino ( il pm titolare e’ il sostituto procuratore Giovanni Sodano) e’ stata contestata ad entrambi gli indagati la premeditazione, anche alla luce di un presunto pedinamento avvenuto nove giorni prima . A carico dei due indagati ci sarebbero le dichiarazioni raccolte dagli agenti della Squadra Mobile, la ricostruzione del percorso della vettura a noleggio individuata dagli agenti di Via Palatucci con la ricostruzione del percorso del GPS e dal tracciamento dei tabulati telefonici e delle celle agganciate dai telefoni che nella prima fase delle indagini sono stati sequestrati per eseguire una copia Forense, ricollegabili a quello in uso nel periodo compreso tra marzo e aprile scorso.
A questo si aggiunge un’intercettazione captata a giugno dagli agenti della Squadra Mobile di Avellino, nella quale si commentava la perquisizione eseguita dalla stessa polizia giudiziaria nei confronti degli indagati.Tutti elementi che dalle indagini della Mobile, coordinate dal pm Giovanni Sodano, hanno portato alla richiesta di misura cautelare accolta dal Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio.



