Domenica, 17 Maggio 2026
12.02 (Roma)

Ultimi articoli

 

“Il Comitato centrale ha deciso: poiché il popolo non è d’accordo, bisogna nominare un nuovo popolo”. Con questo aforisma Bertolt Brecht censurava icasticamente le reazioni dei notabili del Partito comunista tedesco alla rivolta degli operai di Berlino est il 17 giugno 1953. Nell’occasione il segretario generale dell’Unione degli Scrittori della Ddr disse: “La classe operaia di Berlino ha tradito la fiducia che il Partito aveva in essa riposto. Ora dovrà molto faticare per riconquistarla”. Probabilmente anche i notabili de PD ragionano nello stesso modo. Con il voto del 4 dicembre il popolo sovrano ha tradito la fiducia che il Partito aveva in esso riposto e adesso dovrà faticare per riconquistarla. Certo, il voto al referendum costituzionale aveva ad oggetto la riforma costituzionale Boschi/Renzi, non il governo, ed al popolo, in base alla Costituzione, non spetta di dare o togliere la fiducia ai governi. Ma non è colpa del popolo se il Governo in carica ha assunto la riforma costituzionale nel suo indirizzo politico e l’ha trasformata nell’alfa e nell’omega del suo programma di governo. Quindi il voto del 4 dicembre è stato un atto di categorico rigetto – da parte del popolo sovrano – dell’indirizzo politico del governo Renzi: un atto di sfiducia collettivo scritto col peso di 20 milioni di voti. Questo voto segnala che si è creato uno scollegamento insuperabile fra il popolo e le istituzioni politiche che dalla sovranità popolare dovrebbero trarre forza e legittimazione. Come poniamo rimedio a questa frattura fra società ed il potere? E’ semplice, nascondendo la frattura sotto un tappeto. Il tappeto è un nuovo governo che, malgrado le buone intenzioni dell’on. Gentiloni, costituisce una fotocopia del vecchio con aggiustamenti quasi impercettibili. Con la sua consueta ironia al vetriolo, Massimo D’Alema ha commentato: “Se la risposta all’esito del referendum, e al voto contrario dei giovani, è quella di spostare Alfano agli esteri per far posto a Minniti, allora abbiamo già perso 4 o 5 punti percentuali, e alle prossime elezioni sarà un’ondata". L’insediamento di questo nuovo governo fotocopia è un modo neppure troppo velato per far finta che il 4 dicembre non sia successo nulla: il popolo si è sbagliato, ma il Partito, con la sua sapienza non ha voluto infierire, ha accordato un’altra chance al popolo per consentirgli di riconquistare la fiducia del Governo. In realtà c’è il rischio che il popolo si possa sbagliare un’altra volta, questa volta votando sì ai referendum sociali promossi dalla CGIL, per questo al lavoro è stato lasciato Poletti per difendere la trincea della neutralizzazione dell’art. 18 e della precarizzazione del lavoro attraverso i voucher. E proprio per salvare il popolo dai suoi errori adesso si prepara lo scioglimento delle Camere in tempo utile per far saltare i referendum. La domanda è questa: riuscirà il popolo sovrano a capire che ha sbagliato ed a correggersi in tempo utile per le elezioni? E se non ci riesce, cosa facciamo, sciogliamo il popolo?
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Non si arresta la spirale negativa che sta stringendo in una morsa la Casa Circondariale di Avellino. Tra risse sfiorate…

Ennesima aggressione ad un autista di Air Campania. Lo denuncia il sindacato Orsa Autoferro Tpl Campania. E’ successo ad Avellino…

Nell’ambito delle attività di controllo finalizzate al contrasto dell’inquinamento del bacino del fiume Sarno, i carabinieri del nucleo investigativo di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Hai raggiunto la maggiore età che il futuro ti riservi solo gioia. Auguroni da zio Pasquale e famiglia. Auguri anche dalla redazione

...

Grottaminarda – La cittadina ufitana ospiterà, ad inizio mese prossimo, un appuntamento che che, finora, è appartenuto ai grandi centri. Un progetto più vasto, infatti, che non aveva previsto, almeno finora, l’arrivo in territori meno conosciuti e certamente più piccoli. Ma dove la sensibilità, la cultura e l’identità di ognuno...

Riceviamo e pubblichiamo da Generoso D’Agnese, attento custode delle tradizioni, una riflessione sull’eredità di Antonio Bocchino nella salvaguardia della musica popolare di Montemarano L’eredità di Antonio Bocchino è fondamentale per la conservazione e la diffusione della Tarantella di Montemarano, una delle espressioni coreutico-musicali più antiche e vitali del Sud Italia....

Bari – Questa mattina l’Amministrazione comunale di Grottaminarda è stata nel capoluogo pugliese per la prima dell’opera cinematografica “L’Inventore del Levante” dedicata al Cavaliere Giuseppe Calabrese, prodotta dall’imprenditore di Grottaminarda Giuseppe Bruno che ha rilevato l’azienda barese dismessa rilanciandola ai massimi livelli mantenendo finanche il marchio storico. Grandi attestati di...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – La cittadina ufitana ospiterà, ad inizio mese prossimo, un appuntamento che che, finora, è appartenuto ai grandi centri….

Diventa realtà l’intesa istituzionale tra il Comune di Quindici e l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale volta alla collaborazione per…

Amministrative Avellino, la candidata a sindaco Laura Nargi presenta il Punto Pari Opportunità: “Una città che protegge chi è più…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy